Categorie

Maurizio De Giovanni

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2015
Pagine: 318 p. , Brossura

19 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Gialli - Narrativa gialla

  • EAN: 9788806222307


In una società che si sgretola i poliziotti di Maurizio de Giovanni combattono non solo il crimine, ma anche l’indifferenza verso chi è più debole.

Presto il grande pubblico, quello televisivo, scoprirà i protagonisti della serie dei Bastardi di Pizzofalcone e ne porterà via un pezzo ai suoi lettori assidui, che sono notoriamente gelosi e orgogliosi della loro scoperta. Il primo ad arrivare sullo scrittore napoletano era stato l’editore Fandango, che ha pubblicato i primi capitoli della serie del commissario Ricciardi, poi riedita da Einaudi; adesso è la Rai, con una fiction televisiva in onda tra un anno (autunno 2016) sulla prima rete. Gradino dopo gradino de Giovanni ha scalato le classifiche partendo dal basso, grazie a un talento e una capacità rari.
La sua scrittura, intrisa di una napoletanità lieve, capace di attingere ai colori e ai gusti della città in cui vengono ambientate tutte le storie, viaggia lentamente in più direzioni, soffermandosi sui caratteri e i particolari, stende pennellate intense di colore e umanità, utilizzando la trama poliziesca come un pretesto per dire molto, molto di più, sui protagonisti, sulla città di Napoli e anche su noi lettori.
La serie dei Bastardi di Pizzofalcone è quella che rivela il rapporto più stretto con la città, dal momento che il quartiere in cui viene ambientata la serie è un microcosmo dove tutti sanno ciò che succede agli altri, polizia compresa. Dal rapporto con il quartiere prendono avvio le indagini, nelle quattro mura dei bar, dei negozi e delle case vengono raccolti gli indizi, le strade portano soluzioni, proprio come avviene per i colleghi americani dell’87° Distretto inventato dallo scrittore Ed McBain, a cui de Giovanni si è ispirato.
In questo quarto capitolo della serie, il commissariato di Pizzofalcone, sempre in bilico tra la soppressione e il riconoscimento di una ritrovata efficienza, ha mandato via i vecchi “Bastardi”, i poliziotti corrotti che avevano sequestrato una grossa partita di droga e si erano messi a spacciare in proprio. Al posto loro sono arrivati altri poliziotti, rifiuti degli altri commissariati, persone che per un motivo o per un altro hanno avuto dei guai in servizio. Lojacono, siciliano, che forse intrattiene rapporti con la mafia, Romano che si è rovinato la vita e la carriera con i suoi scatti d’ira, la giovane Alex Di Nardo dal grilletto facile e poi Marco Aragona, che pensa di essere il protagonista di una serie televisiva, capelli impomatati e occhiali a specchio anche di notte. Gli altri poliziotti, Ottavia Calabrese e l’anziano Pisanelli, erano a Pizzofalcone prima della retata e avevano lavorato per mesi insieme ai Bastardi, senza mai accorgersi di cosa stesse succedendo.
Che razza di poliziotti sono? In un primo momento il commissario incaricato di chiudere il commissariato, Luigi Palma, aveva pensato di affidare a questi ragazzi l’ordinaria amministrazione prima della dismissione. La Procura pensava che non avesse senso lasciare attivo un commissariato al centro della città, schiacciato tra altri due commissariati più grossi, con competenza su un quartiere residenziale molto piccolo, e poi con una macchia così infamante sulla sua reputazione. Poi però Palma si era reso conto che quei ragazzi avevano talento, talento vero, che oltre alle capacità individuali la loro unione, la loro squadra, aveva dato vita a una strana, assurda chimica, che li rendeva più svelti, più intuitivi, più abili degli altri. Alla fine si poteva sperare che la Procura mantenesse il commissariato aperto…
Una neonata trovato vicino a un cassonetto può essere l’occasione di riscatto per Francesco Romano, per le sue vicende personali, e per tutto il commissariato? Non sappiamo. La gente del quartiere, quando il poliziotto trova la bambina cianotica e in fin di vita, si stringe intorno al commissariato e inizia a collaborare. Quasi immediatamente si scopre che la donna che ha partorito il neonato non è la stessa persona che l’ha abbondonata: è stata trovata sgozzata sulla poltrona di un elegante appartamento residenziale. La ragazza è una colf ucraina, la morte è avvenuta poche ore dopo il parto, mentre la bambina è stata abbandonata alcuni giorni dopo la sua morte. È evidente che qualcuno ha voluto uccidere la madre e poi ha abbandonato la piccola. Perché?
La soluzione del caso, come sempre, comporta il coinvolgimento di quella varia umanità che Maurizio de Giovanni ama descrivere e che noi amiamo leggere. Un giallo che dimostra ancora una volta una naturale inclinazione dell’autore a conquistare tutti.

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Ivano

    13/10/2016 22.57.14

    Pur non avendo ancora letto tutta la saga dei Bastardi per mancanza di tempo, ho apprezzato particolarmente questo capitolo. Crudo, incisivo, ampio, capace di colpirti come un pugno nello stomaco. I trafiletti in corsivo non sono semplici voli mentali dell'autore, bensì spaccati di vita dell'intera umanità. Da leggere.

  • User Icon

    Fulvio

    31/08/2016 16.06.58

    romanzo scritto bene, tutto sommato piacevole, solo che non ho capito cosa c'entrassero i corsivi distribuiti lungo i capitoli, che nulla avevano di attinente alla storia, sembravano voli mentali dell'autore, infine tutto il romanzo sembra una sceneggiatura pronta per la televisione, leggerò altri suoi romanzi, voglio offrirgli altre possibilità, e dire che me ne avevano parlato un gran bene, questo qui così così, non mi ha catturato

  • User Icon

    archipic

    18/07/2016 14.33.42

    Altro splendido affresco di un gruppo di persone che, ognuno con la propria storia personale e la loro umanità, popola il commissariato napoletano di Pizzofalcone e gli danno corpo e sostanza. de Giovanni ogni volta ci dona momenti di pura emozione e di intensa interiorità. Storie personali e vicenda narrata si fondono in un tutt'uno che avvince e tiene alta l'attenzione del lettore. Insomma, Maurizio non sbaglia un colpo.

  • User Icon

    Fabio De Rosa

    25/03/2016 10.38.33

    Ormai e' chiaro: Maurizio De Giovanni e i suoi "Bastardi di Pizzofalcone" non deludono mai. Ottimo anche in questo caso il thriller, pur se la soluzione non era difficile da trovare, come talvolta accade con questa serie. Si evolvono i personaggi, le storie, e il team sembra sempre piu' affiatato.

  • User Icon

    Pat

    30/01/2016 23.58.11

    Bello anche se non mi ha affascinato come "Per mano mia". Prevedibile il finale ma non me la sono certo presa con l'A. Ho trovato straordinarie le ultime pagine. Ah, la domenica sera, la domenica sera...

  • User Icon

    cesare

    30/01/2016 13.39.02

    Cuccioli *** di Maurizio De Giovanni Il racconto scorre bene senza alcuna novità e mancanza di dei soliti picchi poetici e di intesità emotuiva, un lavoro normale, piacevole, scorrevole e nulla più. Pagg. 318 genn 2016

  • User Icon

    ROBERTO

    05/01/2016 19.50.07

    ho letto tutti i romanzi di De Giovanni e non riesco a trovare un aggettivo migliore di superbi.Una critica che posso fare sui Cuccioli , come su altri, è quella di ripetere sempre la descrizione di tutti i personaggi dei romanzi dai protagonisti a quelli di contorno,i perché sono i bastardi, le origini di Ricciardi e così via, comunque grande autore.

  • User Icon

    Marcello

    25/12/2015 10.02.07

    Superbo, forse il migliore dei Bastardi anche se con un finale prevedibile, ma per come è scritto non importa 1

  • User Icon

    LUCA

    24/12/2015 20.09.17

    è stato il primo libro che ho letto della serie "i bastardi". avevo letto solo le storie del commissario Ricciardi. All'inizio non decollava molto ma poi prende piede e mi è piaciuto moltissimo. Ho scoperto una nuova serie da seguire.

  • User Icon

    Fabio

    21/12/2015 11.36.32

    La serie dei Bastardi è sicuramente ben costruita,sulla falsariga dell'87°distretto di Ed Mc Bain,con personaggi efficaci,umani e simpatici e storie sempre con la giusta tensione. De Giovanni sa scrivere,non c'è dubbio.A mio parere eccede però nell'empatia che anima quasi tutti i suoi eroi,sempre pronti alla commozione e al sentimentalismo a volte pure melense,difetti presenti ormai in maniera insopportabile nei romanzi del commissario Ricciardi,quasi illegibili ultimamente. Speriamo di non assistere alla stessa deriva con i Bastardi,non se lo meriterebbero con tutti gli sforzi che stanno facendo per recuperare prestigio e stima. Bellissime le descrizioni di Napoli che fanno venir voglia di trasferirsi in questa città che nella cronaca reale di tutti i giorni sembra un luogo invivibile e pericoloso.

  • User Icon

    katia

    15/12/2015 16.02.58

    De Giovanni insieme a Carofiglio e Camilleri,è uno dei miei preferiti.Ho letto tutti i romanzi con protagonista il commissario Ricciardi nella splendida cornice di una Napoli d'altri tempi e con molto piacere ho poi scoperto il vasto campionario umano che si nasconde dietro le gesta dei Bastardi di Pizzofalcone. Anche questo romanzo non mi ha delusa;anzi ha fatto in modo che adesso starò in trepidante attesa del prossimo capitolo. Evviva la narrativa italiana che non ha niente da invidiare a quella straniera!

  • User Icon

    alessandro

    14/12/2015 19.35.55

    Ho praticamente letto tutto di de Giovanni, i bastardi sono un buon seguito delle fatiche letterarie del buon Ricciardi. Il precedente episodio dei Bastardi mi era piaciuto un pochino meno , ma quest'ultimo l'ho trovato stupendo ricco d'umanità, sentimenti, paure e ansie che fanno parte inevitabilmente anche della nostra vita. La descrizione dei personaggi, più nell'intimo questa volta,li rende reali, veri come se li si potesse incontrare da un momento all'altro per le vie della mia amata Napoli. De Giovanni si conferma un grande scrittore dei sentimenti e della vita quotidiana. Ottimo

  • User Icon

    CIRO D'ONOFRIO

    09/12/2015 22.06.36

    Riscoprire la scrittura raffinata e malinconica di Maurizio De Giovanni è sempre un piacere, bella la galleria dei suoi "bastardi" che si confermano vincenti soprattutto come invenzione letteraria.In questo romanzo la storia si rivela più stanca rispetto ai precedenti, il giallo perde quella grande tensione di cui si caratterizzano gli altri libri, è più affascinante seguire le storie tormentate e malinconiche dei personaggi che il giallo che ha vari calanti."I Cucciolì" perdono mordente rispetto ai libri a cui De Giovanni ci ha piacevolmente abituati ma resta comunque una buona lettura.

  • User Icon

    Luì

    09/12/2015 19.13.02

    Sono d'accordo con Carlina (07-12-2015): troppo "riassunto delle puntate precedenti" per chi quelle puntate le ha divorate. Il libro sembra scritto più per gli eventuali neofiti che per i fedelissimi seguaci di De Giovanni. Però, come al solito, è scritto bene. E anche la descrizione delle problematiche vite dei Bastardi è ottimamente incastrata nella trama dei Cuccioli, sia in quella principale che nel subplot (storia adorabile e inverosimile).

  • User Icon

    Carlina

    07/12/2015 20.24.41

    De giovanni è sempre un ottimo scrittore, ma qui in Cuccioli la trama e la tensione latitano rispetto agli altri romanzi dei Bastardi. Molto spazio è usato per riassumere le vicende dei componenti del gruppo. Il volume si legge volentieri, ma direi è un po' troppo "buonista" per essere un giallo.

  • User Icon

    Michela

    02/12/2015 21.29.41

    Due mesi fa una conoscente mi ha parlato con totale ammirazione delle avventure del commissario Ricciardi. In sessanta giorni ho letto tutti i libri di cui è protagonista e poi sono passata ai Bastardi di Pizzofalcone. Ora mi sento persa senza la Napoli degli anni '30 e quella contemporanea in cui si muovono questi ineguagliabili personaggi. De Giovanni, non farci aspettare troppo!

  • User Icon

    spaggio

    30/11/2015 10.38.19

    Ragazzi, fidatevi di uno che di de Giovanni non ha perso un libro e vi dice: state attenti, questo autore crea dipendenza, non se ne può fare a meno se s'inizia a leggerlo e sono terribili le crisi di astinenza tra un libro e l'altro. Vale, l'avvertimento, sia per i Bastardi di Pizzofalcone che per il ciclo del commissario Ricciardi. Per cui, o ve ne state alla larga oppure amerete de Giovanni incondizionatamente. Avvertiti.

  • User Icon

    Mariangela Villa

    29/11/2015 22.52.09

    Di Maurizio De Giovanni non mi perdo un libro, ma su questo avevo qualche perplessità: io mi occupo di animali abbandonati, e temevo di trovare in questo libro qualche situazione o descrizione troppo vicina agli orrori che già vivo ogni giorno. Invece anche in questo caso la sensibilità di De Giovanni non ha fallito, e pur mostrando realtà terribili ha saputo farlo con l'usuale incisiva tenerezza che distingue tutti i suoi scritti, che parlino di animali o di umani. A mio parere, tutti i suoi libri sono una gioia per la mente e per lo spirito.

Vedi tutte le 18 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione