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Jodi Picoult

Traduttore: L. Corradini Caspani
Editore: TEA
Collana: Le rose TEA
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
Pagine: 428 p. , Brossura
  • EAN: 9788850243938
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Recensioni dei clienti

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    Alessandro

    25/12/2015 19.13.30

    Jodi Picoult riesce a conivolgerti pagina dopo pagina colpendoti con mille emozioni differenti. E' la storia di una famiglia, di due sorelle e di un dolore che nessuno dovrebbe provare ma e' anche la storia di Campell e Julia, di Jesse, di Sara e Brian, tutti costretti a prendere delle scelte o a convivere con scelte prese in passato. Questo e' il vero senso del romanzo....tutti, nel bene o nel male, dobbiamo scegliere. Un libro straordinario. Brava Jodi ^_^

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    Jess

    20/01/2015 19.23.34

    Non conoscevo questa scrittrice prima di leggere "La custode di mia sorella" e devo dire che sono rimasta positivamente stupita. Avendo una sorella ed essendo un'infermiera mi sono immedesimata molto in Kate e nella sua grande sofferenza; e in Anna la ragazzina che ha fatto di tutto per sua sorella...ha dato tutto...tutto per davvero, fino alla fine! Ho letto questo libro in un giorno e mezzo credo di avere battuto tutti i miei record! Insimma inaspettato, dolce, crudele, strappalacrime, triste e riflessivo CONSIGLIATISSIMO A TUTTI!!!!

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    Sofia

    25/12/2014 18.39.28

    Prima di leggere il libro ho visto il film e siccome mi è piaciuto molto ho deciso di leggere la storia anche per iscritto. Questo è anche il primo libro che leggo della Picoult, prima non la conoscevo. Mi è piaciuto molto, idea ben sviluppata e resa con grandi capacità. Lettura scorrevole, assolutamente non pesante, per quanto possano esserlo gli argomenti trattati. Il finale mi ha veramente sorpresa perchè non me lo aspettavo! Credevo sarebbe stato uguale a quello del film, o comunque molto simile, e invece no! In ogni caso, "la custode di mia sorella" mi ha fatto venire voglia di leggere altri libri di questa scrittrice e infatti ne ho già un altro nella libreria pronto da "gustare"!

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    MARILENA

    12/11/2014 20.55.34

    una storia tanto bella quanto tristissima.L'ho letto e riletto e poi sono tornata indietro per fare mie le emozioni dei protagonisti.Un libro veramente stupendo.E' il secondo libro che leggo della Picoult e sono sempre molto contenta.DA NON PERDERE.

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    manuela

    29/03/2014 13.57.01

    Intreccio magistralmente costruito;lettura avvincente. Merita di essere letto per gli interrogativi etici che suscita, di grande attualità.

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    Michy

    08/10/2013 12.04.03

    Una bellezza straziante, strappa il cuore e lo lascia pesante e dolorante. Ma è una lettura intensa, profonda, che non stanca, anzi..avrei voluto non arrivare mai all'epilogo. Ottimo il cambio continuo del punto di vista della narrazione. Finale spiazzante.

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    alaice

    01/09/2013 20.03.24

    Veramente il più bel romanzo della Picoult; tenero, coinvolgente, commovente. Assolutamente da leggere!

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    Mitla

    07/08/2013 17.59.58

    Ieri ho finito questo libro, consigliatomi da una collega che trova la scrittrice molto brava. Effettivamente la Picault scrive con cognizione di causa e consultando decine di esperti prima di parlare dei temi trattati nei suoi libri. Chi ha visto il film sa già di cosa tratta: una famiglia scopre che la figlia minore Kate è malata di una gravissima forma di leucemia che non le farà superare i 5 anni di età: per salvarla concepisce in vitro una terza figlia, Anna, che nel tempo donerà diverse parti del suo corpo in maniera più o meno invasiva (cordone, sangue, midollo) fino ai 13 anni, quando, alla richiesta di donare un rene si oppone e paga un avvocato per emanciparsi dalla sua famiglia. Ogni capitolo è narrato dal punto di vista di un unico familiare, del legale e della tutrice, tutti tranne Kate, la cui vita, le cui sofferenze, speranze, amori, delusioni si svelano durante la narrazione e a cui viene lasciato raccontare lo straziante capitolo finale. All'inizio la storia pare facile: è chiarissimo chi è dalla parte del torto e chi da quella della ragione ma... mano a mano che la storia si snoda si pongono tanti interrogativi sulla genitorialità, sull'essere delle brave persone, sui motivi per cui a volte è lecito dimettersi da questo ruolo. E alla fine ci viene sbattuta in faccia una verità fastidiosa, ovvero che la vita spesso ci pone davanti ad un bivio in cui entrambe i sentieri conducono ad un vicolo cieco. Quindi iniziamo a rivedere le nostre convinzioni iniziali, perdoniamo, riflettiamo, ci smarriamo con tutti i protagonisti nel loro calvario quotidiano che dura ormai da 15 anni ma non facciamo a tempo a tirare le file del discorso perchè il finale ci arriva addosso improvviso, amaro, non telefonato, ingiusto, assurdo, quindi totalmente verosimile con quello che potrebbe succedere nella vita vera. Un libro che all'inizio stizzisce, poi rattrista e alla fine commuove. Ma soprattutto ci lascia tantissimo dentro.

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    elena

    16/07/2013 22.19.39

    Consiglio la lettura di questo libro a tuitti i fratelli che si sono sentiti o si sentono sempre le pecore nere della famiglia, a tutti i figli che non tollerano le ingiustizie dei genitori, a tutti i genitori che credono di non commettere mai ingiustizie verso i figli, agli insegnanti che non riescono a capire che ogni studente è unico e irripetibile. Un libro specchio della psicologia umana e della fragilità dell'essere: il vero tema non è la LAP ma la difficoltà di scegliere!Davvero grande

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    Lei Fang

    12/03/2013 19.37.01

    Bellissimo,commovente e realistico...La piccola anna...un piccolo leone...

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    Katia

    04/12/2012 13.00.35

    Il Libro, forse in assoluto, più triste che abbia mai letto. Pieno di lacrime e tristezza, angosciante al punto da far mancare il respito, ma purtroppo decisamente realista in alcuni casi. Ben scritto, spicca per questo senso di autenticità e tristezza che trapela da ogni singola parola. Consigliatissimo

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    silvana

    23/10/2012 09.33.30

    che dire..commovemente e fantastico. la storia ti prende dal primo istante, i fatti sono ben raccontati e i capitoli scritti in prima persona dai veri personaggi ti mostrano i mille lati di una tragedia familiare che finisce come non ti aspetti. lo consiglio a chi vuole emozioni nonostante il tema della leucemia non sia un tema felice. scorrevole e piacevole..bellissimo.

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    acebar

    15/10/2012 12.47.25

    Non so dirvi se questo libro mi è piaciuto oppure no. sicuramente la storia è emotivamente coinvolgente e straziante (soprattutto se come me avete dei bimbi piccoli e lavorate in ospedale) ma il racconto a più voci credo abbia reso un pò poco lineare la lettura. non nego di aver dovuto interrompere più volte la lettura per la vista annebbiata dalle lacrime.

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    lauretta

    04/03/2012 21.29.44

    Romanzo corale che si sviluppa attorno a una tragedia familiare, che coinvolge il lettore fino all'ultima pagina. Una storia che spinge, chi di noi e' genitore, a chiedersi fino a quando batterci contro le prove durissime della vita e soprattutto a scapito di chi e che cosa. Personaggi ben caratterizzati anche grazie alla formula del racconto a più voci, in prima persona. Ottimo libro, da leggere con il cuore, ma anche con la testa.

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    Martinalen

    29/12/2011 17.57.18

    La custode di mia sorella è un libro senza dubbio impegnativo, ma credo che non si possa parlare di argomenti tali con molta leggerezza. A chi si è lamentato della struttura del romanzo, del cambiamento di narratori (prima Anna, poi Sara, poi Brian etc)dico con molta convinzione che questa storia non è solo di Anna o la storia di Kate. E' la storia di un intero nucleo famigliare e delle persone che entrano in stretto contatto con loro. Quindi,ripeto che non si possono trattare questi argomenti con superficialità, e credo che per capirli davvero, per riuscire a dare un quadro generale accurato e profondo tutti i personaggi principali devono avere voce, perchè ognuno di loro ha vissuto questa vicenda a suo modo. Tutti loro (Brian, Sara, Anna, Julia Romano, Campbell, Jesse, Kate) son stati protagonisti di questo romanzo e meritano tutti una certa attenzione da parte del lettore. In conclusione, con la custode di mia sorella mi son trovata di fronte ad una vicenda forte, ricca di capovolgimenti, rotture e creazioni di equilibri,che riesce con il suo sguardo acuto a coinvolgere il lettore in un teso,ma delicato scenario famigliare. Consiglio vivamente la lettura!

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    Rowan

    19/09/2011 10.55.28

    Una storia che ha dei pro, ma sopratutto dei contro. Inizio con l'ammettere una cosa: probabilmente iniziarlo subito dopo aver finito "Voglio vivere prima di morire" non è stata un'idea grandiosa. Sono entrambi libri dolorosi e amari, e trattano tutti e due la leucemia.. avrei dovuto aspettare del tempo tra uno e l'altro, ma così è andata, e così mi tocca recensire. Forse erano troppo alte le mie aspettative, o semplicemente non ha retto il confronto con Voglio vivere prima di morire, fatto sta che è ben lontano dal passare a pieni voti. Quante stelle do? 3 e mezzo forse. La custode di mia sorella è un libro che tocca tematiche profonde come la malattia, la vita, la morte e la sorellanza. Anna ha tredici anni, ed è stata concepita in vitro per essere la donatrice perfetta per la sorella Kate, malata di leucemia. Fin dal momento della sua nascita, Anna ha dovuto donare parti di sè a Kate, a partire dal sangue del cordone ombelicale, e finendo, tredici anni dopo, con la donazione di un rene. Ma cosa succederebbe se Anna si rifiutasse di continuare la vita da donatrice? La scrittura e la trama sono interessanti senza dubbio, ma c'è un particolare che mi ha davvero irritata: i capitoli in prima persona. L'intero libro è scritto in prima persona, diviso in capitoli dal punto di vista dei personaggi: Anna, la madre, il padre, il fratello, l'avvocato, Julia Romano.. davvero troppo. Capisco che per una storia del genere sia importante ogni punto di vista, perché se fosse stata la sola Anna a raccontarcela, non avremmo mai conosciuto i sentimenti di due genitori distrutti dalla malattia della figlia. Non avremmo capito il perché del comportamento scontroso e arrabbiato del fratello Jesse. Non avremmo scoperto il segreto dell'avvocato Campbell Alexander e ddel suo cane Judge. Però, voglio dire, se questa era la scelta dell'autrice, andava scritto in terza persona. Probabilmente avrebbe perso un po', è vero.. ma così è davvero troppo confuso.

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    elena

    29/08/2011 13.15.08

    E' il secondo romanzo di questa scrittrice che leggo e mi è piaciuto molto. Certo non tratta un argomento semplice e tantomeno allegro però sono stata trascinata dalla lettura. Mi piace molto la struttura del libro anche se devo dire che ogni tanto mi perdevo un po' tra i personaggi. Sono rimasta sorpresa dal finale.

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    Stefania

    06/09/2010 16.09.09

    Libro molto bello, l'ho letto in due giorni perchè è raccontato con uno stile coinvolgente e accattivante, che permette di conoscere il punto di vista di tutti i protagonisti. Finale sconvolgente e inaspettato, in senso positivo.

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    unalettrice

    10/03/2010 12.09.06

    bellissimo il contenuto "kate-anna/anna-kate" da far battere il cuore. Ma è scritto e strutturato malissimo. Questo passare da un personaggio che parla in prima persona all' altro che parla pure lui in prima persona, questo passare da oggi a ieri e da ieri a oggi così velocemente mi ha stressato tantissimo. I sentimenti di ogni personaggio si sarebbero capiti benissimo senza far usare ad ognuno la prima persona, come in tutti i libri "normali" che ho letto e che sono stati stampati finora! Inoltre lo stile, i verbi, le preposizioni..... lasciamo perdere! Ma è la scrittrice che scrive così male o è il traduttore? Posso sinceramente dire che tutto il bello di questo libro è stato divorato e inghiottito dalla pessima struttura e scrittura del libro stesso.

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    alessandra

    22/11/2009 18.48.07

    Mi ha emozionato in tutti i suoi capitoli, una lettura scorrevole e da leggere tutta d'un fiato... senza dubbio la storia e' molto triste, e di questi tempi anche molto reale. Fa' riflettere molto sulla fragilita' dell'essere umano e del suo "involucro" ma ancor di più dei suoi sentimenti. Se hai dei piccoli problemi e leggi questo libro,non ti sembreranno nemmeno piu' problemi le piccole stupidaggini di ogni giorno.

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