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Diario d'inverno

Paul Auster

Curatore: M. Bocchiola
Editore: Einaudi
Collana: Supercoralli
Anno edizione: 2012
Pagine: 184 p., Rilegato
  • EAN: 9788806213060
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Recensioni dei clienti

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    kalabux

    08/01/2014 09.54.21

    Spiacente, cari miei, ma Il Grande Scrittore ed io non sintonizziamo. Quanto si piace questo signore, anche se non vuole farlo vedere. Si prende molto sul serio e non mostra vera autoironia, del resto questo è il guaio dell'uomo dalla mezza età in poi. Ho imparato qualcosa quando narra l'episodio con Jean-Louis Trintignant e altro qua e là, ma non credo avrò nostalgia di questo libro. Un saluto

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    vito maria laforgia

    30/12/2013 15.45.56

    Auster, anche grazie a questo libro, resta l'autore piú interessante in circolazione ! Bisogna leggere Auster per capire cos'é la letteratura moderna e diffidare dei pubblicizzati autorucoli, anche italiani, da quattro soldi.

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    Maurizio Cei

    15/06/2013 23.06.42

    Un bel libro, un'autobiografia che parla di radici e vita quotidiana.Una narrazione originale e intimista.Particolare.Da leggere

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    Massimo F.

    07/06/2013 05.20.49

    Riflessioni sparse sulla propria esistenza, alle soglie della vecchiaia. Tutto un po' malinconico, molto scontato e piuttosto banale, ma Auster da vero fuoriclasse ci regala un concentrato di emozioni anche e soprattutto attraverso un intenso e delicatissimo omaggio alle due donne chiave nella sua vita (la mamma e l'attuale moglie). Da leggere con calma, come sorseggiando un ottimo vino d'annata.

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    Michael Moretta

    19/04/2013 17.12.57

    Un Paul Auster diverso da quello che troviamo nei suoi romanzi classici ed in linea, invece, con i suoi racconti più autobiografici ed intimi, come L'Invenzione della Solitudine e Sbarcare il Lunario. Un libro molto bello, delicato, appassionato e dolce. Passa in rassegna i suoi sessantaquattro anni, i suoi viaggi all'estero, le sue esperienze sentimentali ed il suo primo matrimonio. Si sofferma molto su tre cose, che sono poi il centro del libro. Le case in cui ha vissuto. Ed è un elenco di ventuno abitazioni in cui Auster è rimasto per almeno qualche mese....dalle case in cui ha vissuto coi suoi genitori prima, con sua madre solo dopo che i suoi hanno divorziato, alle stanze nel college, dalle case della sua esperienza parigina di tre anni a quelle di Manhattan in cui ha abitato prima solo, poi con la sua prima moglie e poi con la sua seconda compagna. Il rapporto con sua madre. Auster ci descrive la madre, il matrimonio com suo padre che non avrebbe mai dovuto aver luogo perché destinato al fallimento già dall'inizio, il suo secondo ed il suo terzo matrimonio, tutti finiti con la morte del marito, il carattere complesso di questa persona e la sua improvvisa morte di infarto nel 2002. Ed infine il rapporto con sua moglie, la famosa scrittrice Siri Huvstedt, conosciuta nel 1981 e da allora la persona che gli è sempre a fianco. Deliziosa la descrizione della famiglia di lei, che per lui diventa una seconda famiglia, e deliziosa la parola che la figlia di Auster trova per descriversi....una norvebrea. Un libro che ha tanto da dire secondo me, fatalista e malinconico ma intriso di amore per le persone care all'autore, di riconoscenza per i suoi genitori e di grande passione per il lavoro che compie. Un libro in cui senza dubbio Auster si guarda dentro e si mostra a noi senza veli e senza maschere. Una scrittura sempre molto piacevole per un' opera senza dubbio da leggere.

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    strummercave

    03/04/2013 11.22.28

    Probabilmente non il miglior Auster, ma questo diario ci restituisce un uomo, un grande artista, con tutti i suoi limiti e le sue contraddizioni, la sua umanità e le sue debolezze. Da leggere.

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    Alberto

    28/01/2013 08.45.31

    Un diario che sembra un romanzo. Auster scrive con maestria. Ci sono pagine di rara bellezza. I lettori che amano Auster devono leggere questo libro. Da non perdere.

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    Roby74

    16/01/2013 21.41.50

    Una sorta di autobiografia, interessante e di piacevole lettura, ma intimista e profonda. A mio avviso, è un testo consigliato a chi conosce già l'autore, che ho maggiormente apprezzato in altre sue opere, in primis in SUNSET PARK, il suo penultimo romanzo.

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    cesare

    12/01/2013 09.06.55

    una lettura diccicile, non sempre avvolgente, un diario con un sottofondo amaro nonostante una vita piena.

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    Federica

    10/01/2013 17.17.14

    Non il miglior Auster ma sicuramente un libro di straordinaria intensità. Il ritratto della madre dell'autore, morta poco prima l'inizio della scrittura del libro, ne fa un testo imperdibile per i cultori di Auster.

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    Melania

    07/01/2013 14.21.25

    Sicuramente uno splendido Auster, intenso, profondo e commovente. Lascia il segno.

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    Andre

    02/12/2012 23.44.18

    Fantastico

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