Elegia greca arcaica

Editore: Einaudi
In commercio dal: 01/01/1997
  • EAN: 9788806343552

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    Cristiano Cant

    29/12/2017 09:21:44

    Il tempo forse non è altro che una collezione di dediche. Nulla di più caldo e personale a incidere un ricordo, un affetto, le verità della riconoscenza fra le migliaia di volti e di istanti che sfuggono presto fra le maglie dei giorni. La storia stessa della poesia sta a dircelo senza troppi giri, abitata dagli arti migliori dell'inchiostro sulla fuggevole parabola umana. Tempo sconfitto, insomma, tempo che si fa lascito e trattiene lungo la sua china il meglio dei suoi passaggi. Ammonimenti, esempi, esperienze trascorse, qui dimorano versi uguali a lacrime, a tracce d'umano che scolpiscono la memoria. Ecco Teognide: "Io ti darò buoni consigli, come al figlio un padre,/ tu serbali nell'anima e nel cuore;/ non fare guai per precipitazione, ma rifletti/ in fondo al cuore e con la mente sana./ Sono i pazzi che volano con l'anima e la mente:/porta al bene la mente che riflette". Ma i temi naturalmente si perdono nelle vastità dei vissuti, dunque l'elegia può essere guerresca, amorosa, parentale, può investire un pensiero o un valore, come la fugacità della vita o l'amicizia di un animale, le sorridenti dolcezze di un ripensamento o gli echi di un mare d'infanzia: "Scegli piuttosto un'esistenza pia con pochi mezzi/ che la ricchezza frutto d'ingiustizia./ Nella giustizia tutti i privilegi assommano,/ e il giusto è sempre un ottimate". Le fortune dei vili sono povera cosa, il profitto dei malvagi non avrà pochi rovesci, il Bene solo rimane come altezza, impronta, virtù indissolubile. E in fondo anche questa è una mia dedica a te che sei volato via quest'anno, Amico e Fratello Caro, Guida interiore, rabbiosa giustezza declinata in tante ore stupende, ore che sono qui, nel mio sterno, a far battere adesso anche il tuo cuore. Tu mi regalasti questo libro, io ne scrivo qui in una gratitudine perenne, calda, oltre l'oblio e le piccolezze di quanti non sanno comprendere che amare è già sapere, è già conoscere. Per te, Antonio, con fedeltà e vero amore di discepolo.

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