Traduttore: A. Petrelli
Editore: TEA
Anno edizione: 2018
Formato: Tascabile
In commercio dal: 28 giugno 2018
Pagine: 312 p., Brossura
  • EAN: 9788850250295
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Descrizione
Credevi di avere ancora tutto il tempo del mondo. Non potevi sapere che il tuo tempo è finito.

«Mi creda, avrà bisogno ancora di un sacco di caffè oggi. Sarà una cosa lunga.» Nella saletta colloqui del seminterrato del reparto psichiatrico dell'ospedale, Frank Bennell, stimato criminologo alla soglia della pensione, chiede aiuto a Robert Winter, psicologo con cui ha collaborato in numerosi casi di omicidio. Però i due esperti del lato oscuro della natura umana questa volta sono messi a dura prova. La donna che si trovano davanti, sopravvissuta a un grave incidente su una strada di montagna immersa nella nebbia e battuta dalla pioggia, sembra oscillare tra realtà terribili e allucinazioni. Si chiama Laura Schrader, trentadue anni, capelli biondi; nell'auto accanto a lei una pistola vecchio modello col caricatore vuoto e un baule in cui si nasconde una dura verità. Nel suo sguardo diffidenza e terrore. Perfino Winter, il quale nella sua carriera ha ascoltato dai suoi pazienti storie così plausibili da non riuscire quasi a smascherarle, non sa come mettere in ordine i pochi elementi ricavati con tanta fatica dalla donna: l'uomo che l'ha salvata chiamando i soccorsi e poi è sparito nel nulla, bambini dagli occhi di ghiaccio, misteriose uccisioni... Fatica a collegarli a quanto si vede nella foto che gli ha mostrato il collega: qualcosa di terribile, che supera ogni immaginazione. In una lunga notte, fuori dalla clinica, sotto un cielo nero e gonfio di odio sta succedendo qualcosa. Ma cosa? Bisogna credere a quella donna per arrivare in tempo. Se sarà ancora possibile.

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Recensioni dei clienti

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  • User Icon

    Sebastiana

    23/09/2018 09:55:51

    Wulf Dorn regala sempre emozioni (che sia gioia di leggere i suoi libri o inquietudine perché, appunto, li hai appena letti), uno dei miei autori prediletti. Adoro questo libro che ti lascia col fiato sospeso fino alla fine.

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    Sabrina

    21/09/2018 11:51:11

    Ho conosciuto Wulf Dorn grazie al suo romanzo La Psichiatra, che ha settato le mie aspettative per questo autore molto in alto. Purtroppo, sono state completamente deluse da Gli Eredi. La trama è povera e sconclusionata, si allontana troppo dalla realtà e dal genere di romanzi che mi sarei aspettata dall'autore. Un vero peccato perchè avevo considerato Dorn un autore molto promettente.

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    Rossella

    20/09/2018 17:10:06

    Non rientra nello stile di Dorn. Certo, un autore può decidere di cambiare penna, tuttavia lo preferisco nel suo genere di partenza. Ma è solo un mio parere. Nel complesso, può servire come spunto per aprire una riflessione sul futuro, sul domani. Da sostenitrice di Wulf Dorn, gli do quattro stelle, nella speranza che in un suo prossimo romanzo torni sul suo stile psicothriller iniziale.

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    Stefania

    18/09/2018 13:16:57

    Wulf dorn è il mio scrittore preferito in assoluto, questo è stato un libro che mi ha lasciato con il fiato sospeso per tutta la lettura, come sempre riesce a farmi entrare nel vivo della storia

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    Chiara

    18/09/2018 08:40:18

    Romanzo diverso dai precedenti di Wulf Dorn, qui prevale l'elemento fantascientifico e non quello psicologico. Nonostante lo abbia apprezzato meno di tutti gli altri, sono ugualmente soddisfatta di averlo acquistato.

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    Chiara

    13/06/2018 06:45:55

    Delusione. Wulf Dorn, ti ho amato moltissimo per il tuo romanzo d'esordio, e ho assistito al tuo crollo. Ho sperato fino all'ultimo, ma con questo libro mi hai demolita del tutto. Dove sono finite le tue spiegazioni logiche a situazioni surreali? Erano soprattutto quelle a rendere le tue storie tremendamente interessanti, la mente umana distorta e poi spiegata. Qui invece non c'è alcuna spiegazione, solamente una situazione assurda, irreale, lasciata tale. Dispiaciuta, totalmente insoddisfatta di questa lettura.

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    Carla Poli

    12/01/2018 12:20:14

    Mi piaceva questo autore.Qui si smentisce e frana. Carla Poli

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    Antonio

    24/11/2017 10:09:57

    Questo libro mi ha lasciato perplesso. Non è il solito thriller psicologico di Dorn. L'autore, probabilmente per uscire da un certo cliché in cui rischiava di intrappolarsi, ha tentato qualcosa di diverso. In questo lo apprezzo. Peccato però che la storia sembri uscita fuori da un horror di serie B degli anni '70. Disturbante, apocalittica, e fine a se stessa. Non ci intravedo nessun messaggio, se non la volontà di costruire una storia terrificante, che (si immagina) si protrarrà all'infinito, vista anche l'osservazione (l'unica parte sensata) fatta da Winter alla fine del colloquio con Laura. Do merito a Dorn di essersi voluto rinnovare, ma il rischio è (così come sta succedendo ai film di Hollywood) di sfornare storie roboanti ma senza senso. Tantissimo fumo e poco arrosto. Speriamo meglio per il futuro.

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    Pluffa

    05/10/2017 07:10:28

    Ammetto che non è stato facile giudicare questo libro. Ho letto tutti i romanzi di Dorn e, nonostante mi siano piaciuti, stavano pericolosamente diventando prevedibili, cosa non di poco conto trattandosi di thriller. Apprezzo quindi il coraggio di questa svolta più fantascientifica e concordo con chi ha scritto che si tratta di un mix tra “Il villaggio dei dannati”, “Gli uccelli” e “Il signore delle mosche”, anche se io non lo trovo negativo. Mi è piaciuto molto fino ad un certo punto poi, sarà per la mancata ribellione agli eventi, sarà per il messaggio così amaro e poco educativo (la vendetta alla violenza con la violenza), mi è scaduto un po’, almeno per i miei gusti. Do quindi un voto medio, nella speranza di un miglioramento nei prossimi lavori di questo autore.

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    slvn95

    18/09/2017 17:38:20

    Ultimo libro uscito di Wulf Dorn, e con questo ho completato la lettura di tutti i suoi romanzi. Amo questo autore, ma devo ammettere che da Incubo, lo stile delle sue trame è molto cambiato, risulta essere quasi più "sentimentale". Se in "Incubo" troviamo le preoccupazioni di un ragazzino, qui invece troviamo le ansie di una donna che sta per diventare madre; la trama quindi è costruita molto diversamente da tutti i suoi precedenti romanzi, si struttura sotto forma di ricordi raccontati in un interrogatorio, ma la narrazione è sempre in terza persona. Il messaggio che l'autore vuole lanciare è davvero molto forte, ed è attualissimo, soprattutto in questi anni di guerra nelle regioni arabe, sud-asiatiche, non sto qui a spiegarvelo perché sarebbe quasi uno spoiler. Nonostante le critiche, a me il libro è piaciuto. E' vero, il finale un po' ti lascia perplesso perché non si capisce se è realtà o fantasia; ma non è obbligatorio che un autore debba focalizzarsi sempre su un genere e scrivere solo quello, ogni tanto è bello cambiare. Non ci sono molti colpi di scena, però in alcuni punti presenta una buona dose di azione e suspance. Si fa leggere molto velocemente. Consigliato.

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    AP

    06/09/2017 18:33:06

    ho letto tutti i libri di dorn e continuerò a non perderne nemmeno uno. se ritorna al suo genere psycothriller. ma questo lascia spiazzati. ll leggi perché ti aspetti il senso logico, il colpo di scena, ti aspetti di entrare nella psiche dei protagonisti. ma più leggi più rimani sgomento dall' inutilità di questo libro. finché non arrivi alla fine, che te lo conferma. Idea di base buona, ma scorre senza senso in maniera pretestuosa e surreale volendo spiegare un argomento importante ma sbagliando approccio. il peggior librp di fantascienza pretestuoso mai scritto. dorn non è questp, dorn è suspense mentale. speriamo beme nel prossimo

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    Aris-34

    16/08/2017 14:01:51

    Che delusione.... da uno scrittore che fino ad ora è riuscito a giustificare razionalmente situazioni teoricamente impossibili attraverso l'analisi dell'anima umana, presenta una storia che va nel senso opposto, totalmente illogica e assurda. Aspettiamo il ritorno del miglior Dorn.

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    Isa

    01/08/2017 13:40:00

    "Nessuno commette errori volontariamente. Nessuno danneggia se stesso consapevolmente. Solo quando riconosciamo l'errore, possiamo trarne un insegnamento."

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    Alberto

    30/07/2017 09:17:20

    Una gran delusione... troppo fantasioso e trascendentale.... spero glielo abbia scritto qualcun altro questo libro. Se invece è il preludio di un cambio genere smetterò di leggerlo (e finora li ho letti tutti appassionandomi).... soldi gettati!!!!

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    Michela

    25/07/2017 11:09:44

    Ho cercato un senso a questo libro, un senso psicologico. Una spiegazione che avesse un minimo di logica. Non ho trovato nulla. Solo una domanda: perché? Mi dispiace veramente perché attendevo con ansia il nuovo libro di Wulf Dorn e mai avrei pensato di rimanerne così sconcertata.

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    andrea

    19/07/2017 11:59:01

    adoro dorn e tutti i suoi libri, scritti magnificamente, creano una tensione nel lettore che non molla la presa dalla prima all'ultima pagina... ma "gli eredi" mi sa di libro insoluto. ben scritto, scorrevole, crea un giusto livello di tensione che però alla fine non arriva da nessuna parte, si risolve tutto in un nulla di fatto. un po' deluso... ma può capitare anche ai più grandi di fare un mezzo passo falso. peccato perché le premesse erano ottime.

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    Dal mio BLOG erigibbi.it

    17/07/2017 07:09:38

    Questo è il mio primo approccio a Wulf Dorn. Gli eredi mi ha catturato fin dalle prime pagine; fin da subito Wulf Dorn è riuscito ad ingigantire la mia curiosità a livelli esponenziali e poi ha cercato di saziarla dandomi piccole briciole di pane che non bastavano mai: non potevo fermarmi, dovevo procedere, dovevo leggere ancora una pagina e ancora una per capire cos’era successo, cosa stava succedendo e cosa sarebbe accaduto. È stata una lettura veramente inquietante: l’idea che dei bambini possano fare o anche solo pensare di fare quello che hanno fatto all’interno di questo libro è sconvolgente, mi mette i brividi e mi fa paura. Non c’è ombra di dubbio sul fatto che l’uomo, l’adulto, stia distruggendo il mondo, stia distruggendo il futuro dei bambini ma arrivare ad uccidere i propri genitori facendo trasparire solo odio dagli sguardi e dai sorrisi è stata una sensazione angosciante e terrificante. Ho apprezzato moltissimo quando si è cercato di dare una spiegazione razionale a quello che veniva raccontato da Laura Schrader, in particolar modo cercando di trovare un giusto disturbo psicologico ai sintomi (che sintomi non erano) da lei manifestati ma era abbastanza evidente che tutte le spiegazioni che lo psicologo Winter provava a dare non erano sufficienti, non potevano funzionare perché troppe cose non quadravano. Io vi consiglio questo libro perché può tenervi incollati dalla prima all’ultima pagina. Ha un tocco di fantastico perché (spero!) un fatto del genere è pressocché impossibile possa accadere però se vi lasciate trasportare all’interno della storia senza pensare che “questa cosa non potrà mai succedere” beh, sarà una lettura accattivante ed inquetante che vi farà passare momenti inquietanti.

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    Alida

    04/07/2017 19:27:24

    Ma cosa gli è venuto in mente, dopo i bellissimi libri che ha scritto? Non vedevo l'ora di leggerlo......mah!!

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    Marina Reds

    22/06/2017 17:54:39

    Pollice verso. Non mi appassionano queste storie apocalittiche, ricordo che tutti gli autori, prima o poi vi si cimentano ma il risultato e' decisamente poco interessante. Avevo davvero una grande aspettativa che, purtroppo, e' stata delusa......che peccato!

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    TONYCOSTA

    16/06/2017 07:28:52

    Dopo aver letto questo libro,posso solo dire che non mi è piaciuto. TONYCOSTA

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