Traduttore: B. Fonzi
Editore: TEA
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
In commercio dal: 8 settembre 2005
Pagine: 583 p., Rilegato
  • EAN: 9788850208906
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    LEOPOLDO ROMAN

    05/06/2016 22:19:23

    Romanzo di grande spessore culturale, storico e narrativo. Paragonabile alle grandi saghe degli scrittori russi dell'ottocento, narra le vicende di una grande famiglia ebrea dall'inizio del novecento fino allo scoppio della seconda guerra mondiale. E' ambientato in Polonia e descrive in maniera magnifica la vita, le abitudini, i dolori dei cittadini ebrei, da sempre perseguitati ed emarginati dalla vita pubblica del paese. E' un crescendo di intolleranza quello descritto da Singer che ci fa capire come il tutto sfoci nella persecuzione vera e propria, per finire poi nel genocidio. Anche se i protagonisti principali sono Asa Heshel e la sua compagna una tantum Hadassah, nel corso del romanzo vengono descritti molti personaggi, per cui risulta molto utile consultare, per non perdere il filo e per non confondere le persone, l'albero genealogico pubblicato dall'autore all'inizio. Molte sono le descrizioni sublimi e le considerazioni indimenticabili. Eccelsa per il significato la sentenza conclusiva.

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    Lorso57

    23/09/2012 19:11:51

    Un grande affresco, opera di un eccellente pittore.La saga di una famiglia ebraica che vive a Varsavia, dagli inizi del Novecento fino allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Anche per chi non è ebreo e non riesce a cogliere interamente la ricchezza e tutte le sfumature e i richiami presenti nel testo, è senza dubbio un'opera notevole. La Commedia Umana che si svolge davanti ai nostri occhi, con molti personaggi e svariate tipologie di vita, ci descrive - grazie alla magistrale scrittura di Singer - i temi dell'umanità che hanno un valore universale: la vita, l'amore, l'amicizia, la morale pubblica e privata, la ricerca di Dio, la morte. Da leggere.

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    Laura

    14/06/2012 10:21:18

    Libro interessante soprattutto per come ricostruisce la vita dei villaggi- comunità ebraiche dell'inizio del '900 nell'Europa Orientale. La loro "abitudine" ad essere accusati di ogni male, le continue persecuzioni ed i pogrom subiti, gli spostamenti di massa, l'abbandono delle case, dei villaggi, delle loro vite, subiti ben prima dell'avvento del nazismo. La storia della famiglia Moskat si dirama, si spezza, si ricompone, tra apostasia e ortodossia. Il personaggio più complesso e più moderno è sicuramente ASA HESHEL la sua continua insoddisfazione, la sua ansia di risposte e allo stesso tempo l 'incapacità di essere fautore della propria vita lo rende l'archetipo del male di vivere dell'uomo contemporaneo.

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    BARBARA

    21/07/2009 13:50:38

    Un libro stupendo, non colpi di scena, non storia appassionante, non fiato sospeso...eppure questo libro mi ha preso completamente, tanto che, quando l'ho finito, ne sono rimasta delusa perchè avrei voluto continuasse.

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    Gabriele77

    12/03/2009 17:44:26

    Non fatevi impressinare se è lungo e se è scritto in caratteri piccoli. La storia scorre,anche se forse avrebbe dovuto concentrarsi di più sui due protagonisti. Comunque uno spaccato interessante della vita e della cultura ebraica,almeno per me che non conoscevo nulla o quasi sull'argomento.

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    Guido

    08/05/2008 17:28:50

    Assolutamente interessante e difficile da lasciare sul comodino la sera. Complice la mia totale ignoranza della struttura sociale e familiare delle comunità ebree, di fine '800 come attuali, ho trovato interessantissimo vedere con gli occhi di Asa e di Hadassan, nonché del mitico Zio Aron l'evolversi dei tempi, che, guerra o non guerra, olocausto o non olocausto, leggi razziali o non leggi razziali, capisco essere stati SEMPRE difficili per gli ebrei. Leggere, e fare leggere!

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    Ardid79

    18/04/2008 19:14:49

    Una saga familiare tra le più belle mai lette, alla pari con Guerra e Pace, con i Buddembrook e con Cent'anni di solitudine. Lunga, fluviale e appassionantissima. Tantissimi personaggi, ma alla fine ti sembra di conoscerli tutti, di aver vissuto quegli anni, quegli avvnimenti, quelle vite con loro, di aver attraversato un intero mondo scomparso. Di aver conosciuto un po'meglio un popolo visto con gli occhi di uno di loro. Singer ci accompagna in Polonia, all'interno di una comumità ebraica, dai primi del novecento alle leggi razziali. Una comunità estremamente legata alle loro tradizioni, ai loro riti, eppure estremamente moderna, vivace, in perenne cambiamento nonostante l'apparente immobilità. Assistiamo a matrimoni, divorzi, rovesci di fortuna, malattie, con uno stile scorrevole e preciso. Una continua ricerca della felicità che agli ebrei sembra sempre negata e che è una costante nelle opere di Singer: "gli ebrei sono quel popolo che non dorme mai e che non fa dormire gli altri." Sui desideri pesa sempre la difficoltà di vivere spiritualmente e un senso del peccato molto forte. Un'opera affascinante di cui consiglio assolutamente la lettura!

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    sabrina

    18/09/2007 09:33:19

    invece per me la storia di Asa Ashel e Adassah faceva da cornice alle storie molto più interessanti e che avrei voluto approfondire, di tutti gli altri personaggi, comunque il libro è avvincente, molto bello. Le storie si intrecciano su uno sfondo prebellico, e il ritmo incalza coll'avvicendarsi del peggio.

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    roby

    31/08/2007 19:03:15

    un gran bel libro...scritto in maniera eccellente...frasi sigificative che spiegano in modo egregio i concetti...forse ha il piccolo difetto a volte di dilungarsi troppo in particolari e storie secondarie, invece di marcare la storia dei protagonisti Asa heshel e hadassan..soprattutto nell'ultima parte..

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    zweiter

    13/05/2007 23:36:04

    Il miglior libro letto lo scorso inverno. Nonostante la sua mole, l`ho letteralmente divorato. C`e` tutto quanto ci dovrebe essere in una vita intensa ed in un romanzo di successo. Il pathos, l`ironia, gli ondeggiamenti emotivi dei personaggi, ognuno caraterizzato in modo breve e geniale. Ci sono due generazioni di ebrei di varsavia e quarant`anni di storia dentro, ma senza alcuna forzatura la trama di molti personaggi si segue in modo avvincente. Veramente un gran romanzo, uno dei migliori che ho letto nella mia vita.

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    giovanna saccente

    30/09/2006 20:47:19

    ho trovato questo libro meraviglioso, lo stile è bellissimo e le storie del popolo yiddish mi affascinano da sempre.In questo libro l'autore riesce senza alcun sforzo a toccare le profondità più recondite dell'animo, peculiarità questa, che trovo soprattutto negli autori ebrei specialmene quelli che provengono dall'europa orientale.

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