Categorie

Bernhard Schlink

Traduttore: V. Punzi
Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2010
Pagine: 206 p. , Rilegato
  • EAN: 9788811683643
Appena uscito dal carcere dopo venti anni di detenzione, Jörg, un ex terrorista della Rote Armee Fraktion, incontra in una casa di campagna vecchi compagni di lotta. Nella sospensione di un fine settimana di vacanza, si scatena tra loro una disputa per il possesso della sua identità, annullata dagli anni di reclusione. Efficace l'integrazione tra caratterizzazione psicologica e romanzo politico: l'identità di Jörg diventa il palcoscenico su cui si scatena una discussione sulle eredità del terrorismo. Come nel romanzo del 1995 che ha reso celebre l'autore in tutto il mondo (A voce alta. The reader, Garzanti, 2009), è la letteratura a intrecciare storia e attualità, rimescolando insieme alla cronologia ogni categoria di giudizio etico. Nel best seller un amore ossessivo per la lettura sanciva l'abiezione morale e insieme il riscatto di una ex guardia nazista. Così nel Fine settimana la scrittura di Ilse, la narratrice interna, disegna una vicenda potenziale che reinterpreta la vita di un amico terrorista morto suicida. Inseriti in corsivo nel testo, i seppur brevi frammenti di Ilse introducono una suggestiva sfasatura logica e temporale, investendo il testo di risonanze inaspettate. La rievocazione, innescata dalla reminiscenza dei corpiprecipitati dalle Torri gemelle nell'attentato dell'11 settembre, sovrimprime alla memoria degli "anni di piombo" le immagini recenti del terrorismo islamico. Sulle orme di Don DeLillo che dai falling men ha ricavato il titolo di un suo romanzo, si immagina che il terrorista sia sopravvissuto alle violenze degli anni settanta come uno scampato alla catastrofe di New York. Rovescia però le prospettive ideologiche di tutta la narrazione la sua morte fra le torri in fiamme: il terrorista del passato diventa vittima, o istigatore, di un nuovo terrorismo. L'esito previsto per il personaggio minore, la cui tonalità quasi espressionista è forse l'aspetto più interessante del romanzo, si erge a emblema della sorte del protagonista, che non trova nella contemporaneità nessuna collocazione possibile. Pur riaffabulata dai discorsi dei vecchi compagni di lotta, e indirettamente dall'inventiva di Ilse, la sua esistenza rientra in chiusura nella paralisi, senza condurre ad alcuna condanna, né ad alcuna ipotesi di assoluzione.
Bianca Gai

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Patroclo

    17/07/2011 00.49.01

    avevo qualche aspettativa su questo romanzo, data dal fatto che si tratta dell'autore di "The Reader" - che ho visto ma non ho letto. questo libro é invece molto artificiale, sentenzioso, a volte lacunoso nella trama. il tema principale dovrebbe essere il terrorismo e come potersi confrontare con tale passato ma sinceramente la trattazione é da rotocalco. molto infelice anche il romanzo parallelo scritto da Isle. occasione perduta, peccato

Scrivi una recensione