Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
In commercio dal: 1 dicembre 2013
  • EAN: 9788807883828

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Classica (prima del 1945)

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Descrizione
Siamo in Sicilia, all'epoca del tramonto borbonico: è di scena una famiglia della più alta aristocrazia isolana, colta nel momento rivelatore del trapasso di regime, mentre già incalzano i tempi nuovi (dall'anno dell'impresa dei Mille di Garibaldi la storia si prolunga fino ai primordi del Novecento). Accentrato quasi interamente intorno a un solo personaggio, il principe Fabrizio Salina, il romanzo, lirico e critico insieme, ben poco concede all'intreccio e al romanzesco tanto cari alla narrativa dell'Ottocento. L'immagine della Sicilia che invece ci offre è un'immagine viva, animata da uno spirito alacre e modernissimo, ampiamente consapevole della problematica storica e politica contemporanea.

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Recensioni dei clienti

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    Serena

    26/10/2018 09:07:03

    E' un libro che per molti aspetti e per alcuni può essere noioso. Però alla fine vi stupirà. Consigliato per i ragazzi.

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    Desy

    24/10/2018 19:55:24

    All'inizio, mi affascinavano i monologhi del Principe di Salina, conoscendo meglio la terra di Sicilia, li ho compresi molto meglio. Per alcuni è una lettura lenta e noiosa, ma io l'ho amato fino all'ultimo!

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    Rosa Strada

    23/09/2018 17:10:17

    Avendo riletto poco tempo prima le "Confessioni di un Italiano", considero questi due romanzi uno l'antitesi dell'altro. Nel primo, l'esaltazione della lotta per la libertà, da combattere sempre e dovunque nel mondo: ma cosa c'entra un Veneziano che va a combattere in Argentina? Nel secondo, la visione di coloro che l'Unità d'Italia l'hanno subita, ben sapendo che nulla sarebbe cambiato: si sostituisce un Re ad un altro, ma perchè il secondo dovrebbe essere migliore del primo? Ad ognuno la propria opinione.

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    AdrianaT.

    22/09/2018 08:01:22

    Goethe in 'Viaggio in Italia' dice che senza aver visto la Sicilia "non ci si può fare un'idea dell'Italia. E' in Sicilia che si trova la chiave di tutto", e non avevo trovato, fin'ora, occasione conoscitiva più chiarificante e illuminante della lettura, rimandata per decenni, de 'Il Gattopardo'. Solo la famosa frase "Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi", è emblematica del trinceramento nell'orgoglio dei perennemente 'invasi e dominati' che accomuna caratteri, attitudini e comportamenti dalla Sicilia alle Alpi. A ciò si unisce la magnifica descrizione che la penna di Tomasi di Lampedusa rende degli interni dai fasti estremi e degli esterni abbacinanti. Un Classico che non satura con eccessi verbosi e barocchismi, ma che avvince con una narrazione asciutta e coerente, arricchita da personaggi chiari ed efficaci. Bello.

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    Elena

    21/09/2018 21:38:13

    Si dovrebbe trattare questo libro come un vino d'annata, lo si deve centellinare per apprezzarne maggiormente il gusto, la lettura non deve essere frettolosa, altrimenti le descrizioni accuratissime alla lunga tedieranno la nostra capacità di ricreare le immagini. Le singole parole incastonate in periodi perfetti sono in grado di deliziare il lettore, purché naturalmente vi si dedichi il tempo necessario. Non é la trama che ci deve rapire, non é il destino di Sua Eccellenza quello che ci deve incuriosire, ma é la profondità e l'abilità dell'autore che ci affascina nel dipingere degli archetipi umani.

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    Brunetta

    21/09/2018 16:43:00

    La storia della Sicilia, e ancor più, dell'Italia, narrata con un connubio di malinconico trasporto e ritroso disincanto. Il racconto è incentrato sulla figura del principe di Salina e della sua famiglia, ma questo non è che il pretesto per dipingere un quadro ben più ampio, in un arco temporale che va dall'Unità d'Italia ai primi del Novecento, in una Sicilia sonnolenta e spettatrice di cambiamenti che nulla cambiano davvero. La narrazione procede lenta, quasi maestosa, ma sempre elegante e non scevra di sorniona ironia. Va sorseggiato lentamente questo libro, perchè ogni pagina nasconde, dietro al sapore di tempi lontani, il retrogusto di una realtà più simile a quella attuale di quanto non si possa inizialmente pensare.

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    Claudio

    21/09/2018 12:14:05

    Non v'è dubbio che Tomasi da Lampedusa sia dotato di apprezzabile qualità espositive. Purtroppo questo romanzo, al netto del suo importante significato, a me non è piaciuto per niente, tanto che ho dovuto interrompere la lettura per l'eccessiva pesantezza...

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    Amelia

    20/09/2018 19:26:05

    Ci sono pareri molto contrastanti su questo libro. Io per curiosità mi ci sono cimentata e purtroppo devo dire che sono dalla parte di coloro a cui non è piaciuto. Capisco la sua importanza, ma nonostante tutto mi sembra un mattone, di difficile comprensione molto spesso e con parti descrittive lunghe e noiose.

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    Martina

    20/09/2018 12:01:24

    Questo romanzo è un capolavoro della letteratura italiana, purtroppo meno conosciuto di quanto dovrebbe. Tomasi di Lampedusa riesce a descrivere perfettamente il clima di inerzia decadente tipico della Sicilia di fine Ottoceento e dell'Italia in generale. Inoltre, pur essendo ambientato quasi due secoli fa, il Gattopardo contiene numerose riflessioni sempre attuali e utili.

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    AzZurra

    19/09/2018 14:38:40

    Capolavoro assoluto! Qualsiasi lettore dovrebbe leggerlo, c'è storia, amore, descrizione della società dell'epoca ma lo consiglio soprattutto perché si respira la Sicilia.

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    Gianluca

    18/09/2018 15:31:29

    Questo libro è semplicemente meraviglioso. Uno dei romanzi più eleganti, sofisticati e squisiti che siano mai stati scritti. Le vicende sono narrate con fantastica naturalezza e mai con linguaggio astruso e barocco. Fatico a trovare le giuste parole per esprimere quanto questo piccolo romanzo mi abbia affascinato: un piccolo gioiello della letteratura italiana e mondiale.

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    Letizia

    17/09/2018 16:21:57

    Un caposaldo della letteratura italiana e della storia d'italia; un romanzo storico capace di raccontare con malinconico trasporto il passaggio tra due epoche e tra due regimi di civiltà, dai nobili Gattopardi ai borghesi Sedara, sancito dall'Unità d'Italia.

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    AntonellaM.

    27/08/2018 10:34:17

    Un capolavoro sempre attuale, «Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi». Ho adorato la figura di Don Fabrizio Salina, intelligente e lungimirante, siamo noi se avessimo solo la metà della sua intelligenza.

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    Domor

    23/08/2018 17:03:06

    Capolavoro della letteratura italiana.

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    Carlo

    15/08/2018 08:03:12

    Tra i più importanti romanzi italiani del ‘900, “Il Gattopardo” fu incredibilmente ignorato da case editrici come Mondadori e Einaudi (l’allora consulente Vittorini bocciò il lavoro di Tomasi di Lampedusa) e la pubblicazione fu possibile solo postuma, grazie ad una serie di circostanze ed all’intuito di Giorgio Bassani. Dopo la morte di Lampedusa il manoscritto finì infatti nelle mani di Elena Croce, figlia dell’illustre filosofo, la quale lo consegnò a Bassani, allora direttore della collana “I contemporanei” edita da Feltrinelli; fortunatamente il letterato ferrarese comprese subito l’eccellenza dell’opera e nel novembre del 1958 il libro fu dato alle stampe, aggiudicandosi lo Strega 1959 e divenendo rapidamente un caposaldo della nostra narrativa. La trama è nota, attraverso lo sguardo disincantato del principe Fabrizio Salina (personaggio straordinario, ispirato alla figura del nobile Giulio Tomasi, avo dello scrittore vissuto tra il 1813 e il 1885) assistiamo ai cambiamenti che investono la Sicilia negli anni a cavallo dell’Unità d’Italia, la sconfitta borbonica, l’avvento dei Savoia e il declino del mondo aristocratico in favore della sempre più intraprendente e ambiziosa borghesia. Mirabile affresco della Sicilia ottocentesca, la vivida descrizionedelle campagne, delle grandi proprietà terriere, delle ville signorili rievoca una terra dai tempi lenti, diffidente, misoneista ma improvvisamente costretta a confrontarsi con il mutamento epocale del Risorgimento e con il passaggio sotto il dominio sabaudo, nuovo potere che ispira ancor meno fiducia del precedente ma cui tutti si adegueranno per antica e atavica abitudine alla rassegnazione, secondo la disillusa visione del principe Fabrizio.

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    Claudio

    27/06/2018 08:10:39

    Forse sarà stato un mio limite, ma questo romanzo ha rappresentato una delusione cocente. Noioso e pedante, con una trama per nulla avvincente, salverei solo lo stile terminologico dell'autore che è sicuramente d'alta scuola.

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    n.d.

    07/05/2018 08:03:52

    Un capolavoro assoluto. Un must della letteratura.

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    GIIAMBA

    04/04/2018 07:03:44

    Abbastanza deludente. Alcuni passaggi interessanti per capire la realtà siciliana anche ai nostri tempi.

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    Tower73

    30/03/2018 15:38:53

    Anche per me libro veramente bello, romanzo storico che è anche alta letteratura, mi stupisco delle poche recensioni, è una lettura che merita.

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    daniele

    05/11/2017 19:25:26

    Il Gattopardo è un romanzo che colpisce prima di tutto per intelligenza e ironia. Uno stile di scrittura impeccabile e ricco cala il lettore nelle vicende della famiglia dei Principi di Salina, indissolubilmente legate agli sviluppi della storia italiana della seconda metà del diciannovesimo secolo. Oltre alle riflessioni sul tema storico e politico, che non sono pedanti e non mettono mai in secondo piano lo sviluppo del romanzo, ho apprezzato la profondità dei personaggi e i molti spunti di riflessione sulla condizione umana.

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