Giappone. The passenger. Per esploratori del mondo

Con la tua recensione raccogli punti Premium
Illustratore: Edoardo Massa
Editore: Iperborea
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 21 novembre 2018
Pagine: 192 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788870915488
LIBRO € 19,50
Salvato in 265 liste dei desideri

€ 19,50

Venduto e spedito da LIBRERIA ZANETTI

Solo una copia disponibile

+ 4,50 € Spese di spedizione

Quantità:
LIBRO

€ 16,58

€ 19,50
(-15%)

Punti Premium: 17

Venduto e spedito da IBS

Quantità:
LIBRO

Altri venditori

Mostra tutti (7 offerte da 19,50 €)

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

The Passenger lascia l’Europa e sbarca in Giappone, dove la missione di esplorare il contemporaneo è più stimolante che mai.

Il popolo del Sol Levante reprime le emozioni e protegge la propria cultura, la sua anima è considerata ancora oggi impenetrabile, per avervi accesso c’è bisogno della sensibilità di uno scrittore, del coraggio di un reporter, della lucidità di un giornalista. Due grandi nomi della letteratura nipponica raccontano il «loro» Giappone personale: Banana Yoshimoto ci ospita nel suo quartiere preferito, Shimokitazawa, Ryū Murakami invecchiando riflette sul senso della vita e il calo del desiderio in un paese di aspiranti suicidi. In questo viaggio nel Giappone di oggi scopriamo come la tragedia di Fukushima, rievocata dal grande corrispondente Richard Lloyd Parry, ha riacceso il culto degli antenati e la passione per il sumo – una disciplina millenaria intrisa di rituali e gerarchie – non si sia mai spenta, sebbene a vincere oggi siano ormai solo lottatori stranieri come ci spiega Brian Phillips. Il legame con il passato non è sempre così innocuo e può prendere una deriva revisionista, patriottica e conservatrice: è questo lo scenario in cui si muove una setta shintoista vicinissima al governo Abe, smascherata da un’inchiesta dell’abilissimo Jake Adelstein, a cui fa da contraltare la visione ottimista di un grande conoscitore del Giappone, Ian Buruma, che invece sottolinea come il paese nonostante tutto, grazie alla pace sociale che vi regna, sia rimasto indenne all’ondata di populismo mondiale. Ma c’è anche chi rimane ai margini della società, come la minoranza ainu nel Nord dell’Hokkaidō che scopriamo nel reportage di Cesare Alemanni o i disoccupati e indebitati che scompaiono all’improvviso liberandosi del proprio passato e vivendo una vita da fantasmi «evaporati», un fenomeno di massa raccontato da Léna Mauger. Anche le donne sono rimaste a lungo ai margini della vita economica e politica del paese, e Ryōko Sekiguchi ci mostra come molte, oggi, incredibilmente, dopo decenni di emancipazione sognino di tornare a coltivare i loro hobby tra le mura di casa. Un paradosso come quello della passione per la black music che risuona nel reportage di Amanda Petrusich,in un paese invece estremamente chiuso verso l’immigrazione; mentre anche sul cinema abbiamo uno sguardo insolito, quello di Giorgio Amitrano che ripercorrendo molti capolavori giapponesi mostra come il mito della famiglia-tipo nipponica sia stato costantemente messo in crisi dal grande schermo.
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

4,75
di 5
Totale 12
5
9
4
3
3
0
2
0
1
0
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    ManlioF

    25/09/2019 04:31:17

    Piacevole raccolta di episodi sulle stranezze giapponesi. Scritto ed articolato bene

  • User Icon

    Simona

    23/09/2019 10:27:53

    Un libro che, tramite le inchieste e i saggi in esso contenuti, permette di immergersi nella cultura giapponese a 360°. Consigliato

  • User Icon

    enrico

    21/09/2019 17:02:25

    Bel volume della sempre interessante collana della Iperborea (miglior novità editoriale come non se ne vedevano da anni). Sul Giappone che dire... paese lontano, "strano" e per questo affascinante. Con questo volume riusciamo a conoscerne qualcosa in più e, a chi fosse interessato, permette di conoscere anche oltre grazie ai consueti consigli letterari, cinematografici e musicali che concludono l'opera. Consigliato a tutti.

  • User Icon

    Cinzia

    21/09/2019 09:43:41

    Questa rivista-libro è, come gli altri della serie, una raccolta di articoli e racconti che svelano aspetti poco noti di luoghi talvolta conosciuti solo tramite stereotipi. Nel caso del Giappone si leggono toccanti testimonianze legate allo tsunami e al terremoto del 2011, riflessioni sul ruolo della donna, considerazioni sulla deriva nazionalistica della politica contemporanea,esperienze personali come la lettera d'amore al suo quartiere scritta da Banana Yoshimoto e molto altro.

  • User Icon

    Lorenzo

    19/09/2019 18:51:28

    Questo libro mi è stato fortemente consigliato e non vedo l'ora di iniziarlo. Mi è arrivato da poco e promette molto bene.

  • User Icon

    Anna Lisa

    19/09/2019 15:29:26

    Per un occidentale è complesso destreggiarsi tra i meandri culturali della civiltà nipponica: questo libro è di grande aiuto per orientarsi e saper riconoscere non solo storia e cultura ma anche quella parte di umanità che tutti abbiamo in comune con una cultura così lontana, così affascinante.

  • User Icon

    Fernando Cid

    19/09/2019 11:35:08

    Verdaderamente, es un número formidable de esta revista. Lo mejor, la aportación del profesor Amitrano, un referente de los estudios de Japón en Italia. De una forma amena, con un lenguaje asequible, este número hace un recorrido por la cultura contemporánea de Japón. Autores como Murakami, Yoshimoto y la pujante tradición del manga están también aquí recogidos. Para comenzar a saber más sobre el País del Sol Naciente, será de verdad útil.

  • User Icon

    Roberto

    19/09/2019 10:15:36

    Stupendo volume su usi e tradizioni del Giappone

  • User Icon

    Andrea

    10/09/2019 07:25:25

    Più che una guida. Una lettura coinvolgente ed esauriente che aiuta ad avere una migliore comprensione del luogo. È ideale se si sta per fare un viaggio e si vuole avere una conoscenza a 360°.

  • User Icon

    Giuseppe

    28/04/2019 00:32:56

    Ho iniziato la collana con il viaggio in Olanda e ora tocca al Giappone. Come già espresso per i precedenti volumi Iperborea a parer mio ha fatto un ottimo lavoro consentendo di immergerci nei vari paesi a 360 gradi esplorando gli angoli più reconditi. Da amante della cultura nipponica molte notizie mi erano già note altre invece è stato molto interessante scoprirlo.

  • User Icon

    Barbara

    11/03/2019 12:22:29

    Non un romanzo, non una guida turistica, non un saggio, ma un po' tutto questo. Con pochi e veloci tratti per farsi una minima idea del Giappone moderno in ambiti totalmente nuovi.

  • User Icon

    Rosetta

    28/11/2018 17:06:18

    Non dò 5 stelle complete perché manca un po' di coerenza. E' un bello spaccato della società giapponese, ma non ha un legame tra un articolo e l'altro e non si parla di molte tematiche importanti. Certo, non è possibile essere del tutto esausitivi in un libro di questo tipo. Alcuni argomenti non li conoscevo e mi hanno stupito, come il potere preoccupante della setta shintoista o il fenomeno della "sparizione" dalla società di un numero così elevato di persone. Alla fine un libro consigliato a chi vuole farsi un'idea fuori dagli schemi del Giappone contemporaneo.

Vedi tutte le 12 recensioni cliente

La formula "inventata" da Iperborea per raccontare una nazione, un popolo, una cultura è davvero intelligente. Sono titoli che compongono la collana The Passenger e spaziano con grande libertà fra le aree geografiche più lontane sia dal punto di vista fisico che culturale. E con la stessa apparente casualità, il volume è costruito con capitoli molto diversi fra loro, senza un vero fil rouge. Non sono guide turistiche, ma album di racconti, da sfogliare come una rivista.

Questa volta saliamo su un aereo virtuale che atterra in Giappone, dopo un lungo viaggio e con un notevole jet lag. Non ci viene richiesto il passaporto, ma al contrario ci viene mostrata la carta di identità del paese, con un elenco di numeri interessanti: più di 126 milioni di abitanti; 24 miliardi di bacchette di legno usa-e-getta consumate ogni anno; un ritardo medio dei treni di 24 secondi; 110 vulcani attivi; una città – Tokyo – con la più alta densità di ristoranti e un primato che ci batte in negativo il maggior debito pubblico al mondo.

Sfatare le nozioni più comuni e inesatte è il passo successivo perché non si può conoscere un paese se se ne ha un'immagina distorta: i giapponesi non sono "freddi", non sono per forza ordinati (o meglio, lo sono più in pubblico che in privato) né sono un popolo sempre cortese, anzi in alcuni casi la scortesia è d'obbligo. Usano uno strano wc che incorpora water e bidet, ma non solo... Hanno una mania nazionale: i gruppi sanguigni.

Pronti? Allora usciamo dall'aeroporto e addentriamoci nelle vie delle metropoli, cercando di non smarrire la strada. A farci da guida sono esperti, scrittori, giornalisti – uomini e donne giapponesi e non –, che raccontano questa nazione con l'ottica con la quale la vedono e la vivono.
Scopriamo che "i giapponesi hanno una certa idiosincrasia per la toponomastica" e lo straniero può sentirsi "alla deriva" camminando fra le strade in "una specie di confuso, malinconico stordimento".

Passeggiando tra queste irrintracciabili strade, vediamo un Giappone immune dal populismo (ottima notizia), ma non dalla depressione: il suicido è la prima causa di morte negli uomini tra i venti e i 44 anni. Suicidio e anche karoshi, cioè morte per troppo lavoro. E le donne? In una classifica di paesi in cui rivestono ruoli senior, il Giappone è ultimo. Ma è anche vero che "dopo essersi emancipate dal ruolo di casalinghe molte sognano un ritorno alla quieta professione di «designer domestiche»".
Il giapponese medio è incapace di emozionarsi, soffre di calo del desiderio e di forte malessere parzialmente causato all'instabilità socioeconomica. Nella società giapponese è tutto molto controllato e la musica occidentale, soprattutto il blues, con il suo modo di comunicare diretto, emotivo, disinibito attira particolarmente, lasciando positivamente sgomenti i nipponici di fronte a questa libertà di espressione totale a loro in qualche modo preclusa.

Non tutti sono uguali e non tutti sono omologati a questo standard: gli ainu sono un antico popolo vissuto da "separati in casa" con il resto dei giapponesi, vessato e represso ma ora riscoperto, anche dai turisti.

Lasciamo il paese con la notizia di un fenomeno collettivo impressionante: scomparire all'improvviso per rifarsi una vita altrove, liberi dal proprio passato. Una tradizione che risale al Giappone feudale. Un'evaporazione di massa per sfuggire ai debiti contratti o dal peso della propria esistenza.

di Giulia Mozzato

Note legali