La giostra dei criceti - Antonio Manzini - ebook

La giostra dei criceti

Antonio Manzini

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Pagine della versione a stampa: 336 p.
  • EAN: 9788838936449
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Un paese che ha perso l’etica, e ragiona con il codice a barre. La giostra dei criceti è satira sociale, suspense, il sentimento e il cinismo, i morti di fame e i morti ammazzati. Il Manzini degli esordi in un trascinante e allucinato giallo comico.
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    marin

    17/05/2020 19:10:33

    Si gira proprio come su una di quelle piccole ruote per criceti, in un vortice continuo che concerne i due filoni narrativi, apparentemente autonomi ma invece strettamente concatenati dalla presenza dei due protagonisti chiave, i fratelli Diego e Renè. Il romanzo è piacevole, con numerosi e caratteristici personaggi di una Roma "popolare" che a tratti mi ha ricordato, come ambientazione e soggetti presenti, il bellissimo film "Dogman". Manzini non si smentisce, é uno degli autori di thriller/polizieschi che più mi piace dell'ultimo decennio.

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    Marasu

    28/01/2020 08:03:44

    Ho scoperto Manzini grazie a Rocco schiavone in tv, lo adoro

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    simone

    09/01/2020 18:56:37

    Ho dato 5 stelle perché, anche se questo è il suo primo romanzo, mi ha colpito. In queste pagine troverete tutto: Azione, disaggio sociale, satira politica (molto estremizzata), sentimenti, ecc. Una trama strutturata in modo che la vita dei vari personaggi si intrecci fino all'epilogo finale.

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    Luciano

    26/12/2019 23:29:39

    Ho letto questo libro nel 2007, quando è uscito, quando Manzini era un autore alle prime armi. Mi ricordavo solo che mi era piaciuto, ma non quanto e nemmeno perché. Dopo 12 anni mi è venuta voglia di rileggerlo, cosa che di solito non faccio mai. Ci ho ritrovato gli stessi ingredienti che rendono oggi i suoi romanzi dei best seller nel panorama del noir italiano. Se vi piace Rocco Schiavone, non perdetelo!

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    bruno

    19/07/2019 17:54:23

    come sempre molto bello

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    Giulia

    23/02/2019 00:27:56

    Libro molto attuale e che fa riflettere. M’e piaciuta molto la storia, sperando in un lieto fine che non arriva mai

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    Stefy

    14/10/2018 08:46:40

    Il libro rispecchia la scrittura di Manzini che, senza timore di smentita, non delude mai. cruda e reale è la società che ci viene rappresentata in questo libro e in ogni singolo personaggio vengono sviscerate le debolezze umane. Consigliato

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    Monica

    22/09/2018 18:57:44

    Questo romanzo non può essere definito un semplice noir ma un connubio di tragicità e comicità in grado di stupire il lettore, costringendolo a riflettere su quella che è la società che lo circonda. Filo conduttore di tutta la narrazione sono le storie delle persone comuni: un turbinio di avventure e disavventure di quelli che potremmo definire gli “emarginati”, quelle persone a cui la vita non ha mai regalato niente, che vivono in sordina e che oscillano tra rassegnazione e desiderio di evasione da una vita che non riconoscono come la loro. Sono tutti alla ricerca del colpo grosso, quello che sistema per sempre, perché in fondo una vita senza riscatto altro non è che una vita di nullità. Manzini fa emergere abilmente una delle criticità del nostro tempo: la rottura del patto di solidarietà generazionale che ha inevitabilmente portato i giovani a covare un sempre più crescente senso di risentimento nei confronti dei più anziani. I giovani non perdonano alla generazione precedente di aver vissuto al di sopra delle proprie possibilità e di aver contribuito a creare una situazione di crisi economica scaricando tutto sulle spalle di chi oggi è costretto a raffrontarsi con un mondo che ostacola e non soddisfa. La vita ha davvero poco da offrire e per tutti non resta che aggrapparsi allo stesso sogno: il colpaccio, quella svolta capace di trasformare la propria misera vita in qualcosa di entusiasmate. La ricchezza, l’agiatezza e l’ozio però, si sa, hanno un prezzo; e allora cosa saremmo disposti a fare pur di ricominciare una nuova vita? Questo è ciò che viene chiesto ai protagonisti di questo romanzo e ai suoi lettori; un quesito importante che sa far vacillare e mettere alla prova. Ciò che ci resta dunque, è un perfetto spaccato di quella che è la nostra società, dove ognuno di noi può riconoscersi in quel criceto costretto a girare nella sua ruota, in una costante ed interminabile corsa statica, nella consapevolezza di non riuscire mai a raggiungere nulla.

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    micina571@gmail.com

    18/09/2018 07:13:38

    storia sull'avidita' di potere e successo sul prevalere gli uni sugli altri.Attualissima e da leggere.

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    Niccolo'

    17/06/2018 18:00:53

    Libro molto buono.....lettura scorre veloce....il solito Manzini!!!

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    n.d.

    24/01/2018 12:45:11

    Come tutti i libri di Manzoni questo mi mancava e non potevo perdermelo, buona scelta per una piacevole lettura.

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    silvia

    15/12/2017 17:11:52

    La trama, come sostiene giustamente l'autore di una delle recensioni che precedono la mia, è "un gioco a incastro". Varie storie interconnesse si intrecciano ad arte conferendo all'opera uno splendido ritmo incalzante, che purtroppo va scemando verso la fine. L'argomento principale è ai limiti del credibile, ma appare quasi plausibile, tanto è assurda la realtà vera che fa da sfondo. I protagonisti possiedono sfumature e spessore, come se li avessimo incontrati e conosciuti. Esilarante, seppure tragicamente amaro, il ritratto del malavitoso analfabeta che si esprime in un idioma incomprensibile. Squallore e ironia per ritrarre i mondi opposti ma simili delle bande criminali e degli addetti al pubblico servizio.

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    VonFranz

    05/12/2017 07:31:20

    Libro bello e deciso, che si legge tutto di un fiato. Un po' amaro il finale ma realistico.

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    Barbazuk

    13/09/2017 09:02:03

    Mi ha tenuta incollata alle pagine con una sensazione di ansia crescente...esattamente quello che ci si aspetta da un noir,no?! Una storiaccia da periferia romana davvero ben scritta e ritmata. Speriamo solo che non sia profetico rispetto alla riforma della previdenza...

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    Biagio

    04/08/2017 07:05:39

    Noioso, situazioni viste e riviste e dialoghi scontati e stanchi. caratterizzare il romano non solo è insospettabilmente difficile ma soprattutto rischioso; la sensazione è spesso quella di seguire una fiction becera e deprimente. l'idea di fondo che dà il titolo al libro è buona, per quanto per niente originale, ma lo stupore che vorrebbe suscitare nella "soluzione finale" è carina ma troppo scontata. Scontata nel senso che sembra uscita da un "consiglio birresco" dove l'ultima parola ce l'ha il più allenato all'alcol. Il lettore non prova nessuna sorpresa nel venirne a conoscenza, per di più è del tutto irreale. Avrei voluto leggere un po' di fantasia e non soltanto l'ombra di un immaginazione qualunquista vestita da sferzante cinismo. il piacere della lettura per quanto mi riguarda non basta a fare un buon libro, e nemmeno la pretesa di voler rappresentare in uno schizzo divertente la società attuale. Servono nuove idee, di rappresentazioni farlocche della società attuale è pieno il mondo.

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    Alinghi

    27/07/2017 10:07:37

    Mi ha ricordato il primo Ammaniti; libro che scorre veloce, avvincente e fortunatamente senza il classico lieto fine. Personaggi ben descritti, dialoghi sempre intensi e vivi, giusta dose di ironia che non impatta sul carattere noir del libro. Unico neo, paradossale una delle 3 storie che si intrecciano nella trama.

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    Alberto

    02/07/2017 07:00:52

    Grande A.M. !! Per essere la sua opera prima è davvero grande. Un bellissimo noir alla cacio e pepe (o alla vaccinara, come preferite) dove il ritmo la fa da padrone, i dialoghi, le ambientazioni, le tragicomiche gag con le due nonnine è tutto perfetto. Un gioco ad incastro da maestro. Mi ricorda Don Winslow, sia nel pulp che per i personaggi. Da leggere. PS : mi viene il dubbio che gli autori di certe recensioni con espressioni e parole positive abbiano malamente cliccato sulle stelle del giudizio.

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    Alessandro

    15/06/2017 17:40:33

    Si legge bene, scorre abbastanza,popolato di gente senza nessun sentimento, finale troppo tragico non vince nessuno

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    archipic

    15/06/2017 15:01:40

    Noir romanesco scritto molto bene, con personaggi molto azzeccati ed una trama che si attorciglia intorno al popolo degli scontenti che cerca in tutti i modi di "aggiustarsi" le cose, e alla fine nessuno ci riesce. Molto ben congegnato; lettura piacevole e scorrevole.

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    Fabio

    29/05/2017 11:09:15

    Opera prima del nostro autore ormai famoso con Rocco Schiavone. Si legge volentieri e c'è un buon ritmo,con personaggi tutti negativi e alcuni passaggi surreali che servono solo ad aumentare la sensazione di degrado morale che l'Autore vuole trasmettere con questa storia. Nessuna cortesia nel finale.Lettura facile e consigliata.

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  • Antonio Manzini Cover

    Attore e sceneggiatore, romano (allievo di Camilleri all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica), ha esordito nella narrativa con il racconto scritto in collaborazione con Niccolò Ammaniti per l'antologia Crimini. Del 2005 il suo primo romanzo, Sangue marcio (Fazi).Con Einaudi Stile libero ha pubblicato La giostra dei criceti (2007).Un suo racconto è uscito nell'antologia Capodanno in giallo (Sellerio 2012).Del 2013, sempre per Sellerio, ha pubblicato il romanzo giallo Pista Nera. Secondo episodio della serie: La costola di Adamo (Sellerio 2014).Nel 2015 pubblica Non è stagione (Sellerio), Era di maggio (Sellerio) e Sull'orlo del precipizio (Sellerio). Del 2016 è Cinque indagini romane per Rocco Schiavone (Sellerio). Altri suoi romanzi pubblicati... Approfondisci
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