Traduttore: F. Cialente
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
In commercio dal: 05/07/2005
Pagine: 179 p.
  • EAN: 9788806177164
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Recensioni dei clienti

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    spaggio

    05/04/2014 10:53:35

    Un romanzo che merita di essere letto pur se lo stile narrativo risulta un poco datato, appesantendo lo scorrere del racconto, che si avvale di una propria originalità e che riesce comunque a tener viva e in tensione l'attenzione del lettore, salvo, forse, un calo nelle pagine finali.

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    Egome

    14/10/2013 17:39:54

    Storia avvincente, con un thrilling continuo, dall'inizio alla fine, che tiene avvinto il lettore alle pagine del libro. Ottima l'ambientazione 'gotica', con una sequenza intrigante di colpi di scena. Qualche maggior dettaglio sulla connotazione psicologica dei due giovani protagonisti (Miles e Flora) e della signora Grose avrebbe reso perfetto il racconto e il suo autore, che occupa sicuramente un posto di rilievo tra gli scrittori dell'ottocento.

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    Roberto Marte

    10/06/2013 12:04:53

    Un libro interessante con un atmosfera gotica un po' fuori dal comune con un forte senso di isolamento. Unica nota negativa del libro è che si perde troppo spesso in descrizioni che ti fanno perdere il filo...comunque very GoOd

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    Vera

    16/04/2013 11:09:48

    Si leggono, riguardo a questo capolavoro certificato dai maggiori critici moderni, delle recensioni che non hanno del razionale se non nella totale disconoscenza delle regole e sensibilità minima della letteratura. Una vera tristezza. Di chi la colpa? Scuola? Editoria? Mah, speriamo bene. Assolutamente da leggere e meditare!!

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    moneypenny

    20/03/2013 22:04:23

    Spiacente ma non sono d'accordo con le recensioni positive: non c'è trama, non c'è tensione, non c'è continuità fra l'inizio e la fine del libro! Lo stile è talmente farraginoso e contorto che si fa fatica ad andare avanti di pagina in pagina. E' un libro vuoto e banale, che riporta lo stile esasperatamente ricercato dell'autore, sottoforma delle farneticazioni della protagonista!

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    Masterblue

    30/10/2011 02:39:45

    Naturalmente voto alto. Vorrei richiamare l'ultimo commento per esprimere anche io delle perplessità su alcune recensioni che eccedono in presunzione e che sembrano reazioni piuttosto superficiali nei confronti di un capolavoro che ha fatto scrivere milioni di pagine dai critici di tutto il mondo.

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    morris

    03/10/2011 18:06:44

    Niente da aggiungere ad un capolavoro osannato da critica e pubblico da oltre un secolo. Strane però alcune recensioni che propongono paragoni decisamente"coraggiosi" o altre che confessano di non avere ancora finito il libro.

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    Denebola

    08/02/2010 13:34:28

    La storia è affascinante,ma lo stile è pesantuccio:un periodare farraginoso,con incisi e subordinate affastellati gli uni sugli altri;mostra perfettamente il carattere della protagonista(che mi era parecchio antipatica),ma rende pesante la lettura.Inoltre da molto fastidio il puritanesimo delle due donne:il valletto e l'ex governante sono due reprobi perchè hanno avuto una relazione;e non appena i bambini mostrano un po' di personalità e fanno qualche marachella,diventano subito cattivi... credo che James non condividesse queste idee;ma ciò non trapela bene dal libro e così il tutto diventa alquanto irritante.

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    Chiara

    05/11/2008 16:10:32

    Libro superbo e bellissimo. L'ho letto diverse volte, ogni volta mi stupisce e rimango affascinata. Henry James si dimostra sempre un grandissimo scrittore, capace di trasmettere emozioni forti in ogni suo libro.

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    mirandolina

    15/03/2007 22:13:56

    Un libro meraviglioso questo, insieme a Ritratto di signora. Appassionante e inquietante al tempo stesso da leggere in un brivido. Lo consiglio a tutti e se dovessero rimetterlo in scena invito tutti a vedere lo spettacolo teatrale a regia di Carmelo Rifici visto qualche anno fa al litta di milano ottima rappresentazione che ti appassiona ancor di più al testo.

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    ale bedica

    22/12/2006 15:20:19

    'Non erano mai importuni,eppure non si mostravano mai sbadati.Tutta la mia sorveglianza consisteva in realtà nell'osservarli mentre si divertivano immensamente senza di me,e questo spettacolo,allestito da loro,con cura particolare,mi coinvolgeva nella parte di ammiratrice appassionata.Mi muovevo in un mondo di loro invenzione(..)nè loro avevano occasione di entrare nel mio;sicchè il mio tempo era impiegato solo nel rappresentare,per loro,qualche persona o cosa straordinaria che il gioco momentaneamente richiedeva;il che, grazie al mio ruolo,superiore e onorevole,rappresentava'.Per capire(per provare a) Giro di vite può essere utile ricordare la classificazione del 'fantastico'per Calvino:c'è quello 'visionario' con elementi soprannaturali come fantasmi e mostri e quello'mentale o quotidiano'dove il soprannaturale si realizza tutto nella dimensione interiore.Un esempio per Calvino è Marcovaldo,mentre per noi è Giro di Vite,dove la dualità,la scissione,la schizofrenia dei profili psicologici dei personaggi anticipano le tematiche della psicanalisi.La lettura di James ci porta veramente nel nostro fantastico quotidiano,dove spesso i ruoli e le convenzioni ci cuciono addosso vestiti non nostri.E proprio in queste situazioni,se possediamo un animo sensibile come quello della Isitutrice,diventa quasi imprescindibile il costruirsi 'a parte' il mondo 'vero',quello in cui far vivere le attese,le paure,i desideri,le passioni incoffessabili,l'essere 'umani' senza filtri nè reticenze.Di questo mondo ne abbiamo tutti bisogno e vorremmo condividerlo con chi ci è affine ed amiamo.

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    Mario

    30/09/2006 19:34:32

    Un libro forse sopravvalutato, di James preferisco "Ritratto di signora". La qualità sopraffina della scrittura e l'ambiguità del racconto (che lascia spazio a diverse interpretazioni) ne fanno comunque un piccolo classico. Effettivamente è bellissimo il film di Jack Clayton del 1961, che uscì in Italia col titolo "Suspense" e fu interpretato mirabilmente da Deborah Kerr, attrice davvero meravigliosa.

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    Ale

    25/02/2006 19:42:10

    In genere non amo molto le storie di fantasmi o soprannaturali, ma questo libro è splendido, e spaventoso. Grande James.

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    Giorgio

    06/01/2006 19:23:07

    Il giro di vite di Henry James non solo è il migliore esemplare di quel filone di "ghost story" che tanto appassionarono lettori e critici tra '800 e '900, ma rappresenta il più intricato e seducente gioco psicologico a cui un lettore si sia trovato dinnanzi. Ogni singolo dettaglio, ogni sfumatura del cielo sopra la tenuta di Bly, ogni sussurro o scricchiolio di porta ci cattura nella rete che James ha appositamente creato per noi per poi, alla fine, lasciarci con quella sensazione di chi si desta bruscamente dal sonno.. Era un sogno o frammenti di una realtà troppo raccapricciante per essere accettata? Il giro di vite è un romanzo da leggere e rileggere e per chi lo ho amato come il sottoscritto non può non essere citato lo splendido "The innocents"(1961), trasposizione cinematografica del romanzo con una intensa Debora Kerr nel ruolo della protagonista. Un capolavoro.

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    Marco L.

    20/12/2005 18:38:31

    C'è da chiedersi, per prima cosa, a che genere narrativo appartenga quella che con tutta probabilità è l'opera più alta di Henry James. E la risposta è tanto difficile da restare un enigma anche per un letterato di indiscutibile spessore come J.L.Borges. Chi conosce James per altre opere molto più tradizionali resterà certamente sorpreso da questa che per tutta la sua durata riesce a trasmettere timore rimanendo sempre ai confini tra il regno reale e quello impalpabile dell'immaginazione. Resta fino alla fine un dubbio: qual è il vero tema del libro? Sono i fantasmi? Sono immagini mentali della narratrice? E, come dice Borges, è inutile chiederselo: James voleva proprio creare questo "gioco" e lasciare un dubbio che non ci abbandona neppure al termine del libro. Un'ultima nota: ho visto i due commenti lasciati da altri su questo libro prima di me. Chi non avesse letto questo romanzo sappia che la complessità della tecnica narrativa (tale da essere presa ad esempio proprio da un autore "difficile" come Borges, tanto amato dallo stesso Eco) è tale da renderlo piuttosto ostico a molti lettori. E non si confonda la tecnica narrativa con il linguaggio: ogni singola parola e ogni singola frase di questo libro sono facilmente comprensibili. Ma la struttura narrativa, il tema stesso del romanzo sono molto più difficili da cogliere. Quindi è facilmente scusabile chi non capisce un'opera di questo livello... Riassumendo: opera di grandezza unica, ma non per tutti!

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    lucatheboss

    23/09/2005 22:03:09

    mi associo a lui. E' un libro che arrivi alla fine e dici : e quindi? Tutta sta storia solo per questo? Non sconsiglio di leggerlo anzi.... consiglio di leggerlo per toccare il fondo. LEGGETE IL PENDOLO DI FAUCAULT QUELLO è UN CAPOLAVORO!!!!!!!!!!

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    Gianlu 86

    19/09/2005 01:17:02

    E' scandaloso come questo libro sia ritenuto un capolavoro. L'ho letto quasi tutto e posso dire che è immensamente fiacco, monotono, privo di fantasia. E' scritto elegantemente ma è troppo noioso! Lo sconsiglio vivamente

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