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Glam cheap. Una vita in offerta speciale

Lisa Corva

Editore: Sonzogno
Collana: Romanzi
Anno edizione: 2007
Pagine: 233 p., Brossura
  • EAN: 9788845414169
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Recensioni dei clienti

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    Kalia

    17/12/2011 14.32.49

    Le crisi economiche producono spesso critica sociale, istanze e fermenti di cambiamento, nonché alta letteratura. Purtroppo non è il caso di quest'opera. Forse è l'ironia la chiave da ricercare in questo romanzo, ma ne manca un elemento fondamentale: lo spirito critico. Non scegliete Glam cheap come lettura impegnata, come esempio di creatività letteraria e opera di valore. E' il racconto disimpegnato di obiettivi futili, spese ansiose, di panieri ben distanti dalla realtà quotidiana di tante famiglie italiane. Il linguaggio è pigro e persino giovanilista. Il finale, finalmente(!), scontato.

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    francesca

    27/10/2008 16.54.26

    Il romanzo è di lettura scorrevole, fin troppo; con tono lieve e spiritoso racconta le vicende quotidiane di una donna (e del consorte impalpabile) che imperterrita insegue i miti della moda (non dello stile) e della vita patinata. Stella si costringe a inseguire saldi, svendite e eventi gratuiti senza davvero guardare al di là della sua Milano bene. Romanzo non solo apparentemente frivolo, fino allo stucchevole.

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    eliana

    27/10/2008 16.41.41

    Ennesima opera in stile chick-lit. La si può considerare una versione nostrana di I love shopping; la si può citare a esempio di letteratura di crisi economico-borsistica; si può persino provare a leggerlo come testo ironico e di costume. Ma più semplicemente è una lunga futile chiacchierata di una donna indorata di illusioni, moda e mondanità. Azzardo a dire che è un libro diseducativo.

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    Anna

    06/09/2008 19.44.47

    L'intento è pretenzioso ma il risultato un po' superficiale. L'autrice vuole trattare il triste tema del precariato con la difficile arma dell'ironia, troppo difficile forse. Non bastano simpatiche battute o situazioni divertenti. Il contesto poi è molto settario, limitato allo scintillante mondo della moda, il mondo visto da una milanese. Non adatto al resto d'Italia.

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    manuel

    11/07/2008 22.37.11

    Nonostante vada tutto come deve andare,il libro non è scontato.Non è MAI banale.Mi è piaciuto.E' scritto in modo semplice,chiaro e scorrevole.All'inizio non avevo una buona opinione di Stella,la protagonista del romanzo.Mi sembrava dare importanza a valori troppo materiali;i marchi,i loghi,le etichette,la moda.Il prezzo delle cose.L'apparire piuttosto che l'essere.In questa nostra epoca purtroppo le femmine ma ormai sempre più anche i maschi che hanno un'età compresa nell'intervallo che va dai (10),12 anni fino anche ai 60,(70) anni,sono fatti così!Mi riferisco alle persone che nascono e vivono nei paesi globalizzati,pseudo-modernizzati,industrializzati,pseudo-civilizzati,occidentalizzati(rispetto quale meridiano di riferimento poi?).Nel finale comunque Stella si riscatta,si redime.Si rivede e si corregge.E qui,secondo me,stà gran parte del valore del libro.Un'altra importantissima caratteristica positiva di questo libro è quella che come in una polaroid,come in una fotografia istantanea non manipolabile ma veritiera ed estremamente realistica e rappresentativa,questo libro mostra tante situazioni,tanti particolari,tanti atteggiamenti attuali che appartengono proprio all'ADESSO,a quest'ultimo biennio appena vissuto.Si riconoscono alcune manie che vediamo in noi stessi,nei nostri modi di essere e se ne trovano altre che vediamo nelle persone a noi vicine,che ci vivono accanto quotidianamente nella vita privata come anche nel lavoro,nella vita di comunità,nella vita sociale.Da apprezzare soprattutto per il messaggio espresso al termine del romanzo.Un messaggio rivelatore che desta la coscenza con la sua luminosità.Non c'è un valore materiale così elevato,così prezioso che se posto su un ipotetico piatto di un'ipotetica bilancia,superi di peso -di importanza- il valore di tipo spirituale che può avere un gesto d'affetto ben più semplice da fare,da realizzare e da donare.Nessun oggetto di lusso,gioiello,status simbol che sia vale più di un semplice abbraccio,di un sincero atto d'Amore.Non c'è assolutamente paragone!

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    Simona

    24/06/2008 14.54.33

    999 euro sul conto sono davvero pochini per vivere a Milano, soprattutto se si vuole tenere il passo del mondo fashion in cui tutto deve essere smart&glam. Ne sa qualcosa Stella la nuova eroina del romanzo di Lisa Corva. Eroina per davvero perchè oltre ad avere sul conto i 999 euro deve far fronte anche al licenziamento del consorte, s-manager 40enne. La briosa Stella, prezzante "colf dell'editoria" in una rivista di moda, non si perde certo d'animo e ne inventa di tutti i colori pur di superare questo momento d'impasse economico e sentimentale. Il secondo romanzo di Lisa Corva è un piacevole, ma angosciante viaggio nella Milano che vorrebbe ancora bere ma non ce la fa più. E' scritto con ironia, marchio stilistico dell'autrice, e ciò riesce a stemperare l'ansia sottile che pervade il lettore ad ogni capitolo con il conteggio dei soldi che se ne vanno pagina dopo pagina. Ben descritto il mondo dell'editoria di moda, ambiente che la Corva, firma di "Grazia", conosce benissimo. Una storia solo apparentemente frivola e superficiale che invece sottolinea l'attualissima situazione dei 30enni italiani desiderosi di una progettualità di vita più solida, ma difficile da attuare in una società contraddittoria che vuole tutti allo stesso tempo "glam" e precari. Per modaioli anonimi, promotori finanziari e naturalmente per inguaribili romantici.

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    Antonella (Lila)

    12/06/2008 09.40.30

    Cosa può spingere una ragazza romana insensibile al richiamo della moda a leggere Glam Cheap? Sicuramente la convinzione di non volere assolutamente una Vita in Offerta Speciale.E' mia abitudine leggere l'ultima frase del libro che compro. L'ultima frase di questo libro è bella a tal punto che ho voluto seguire Stella nelle sue vicessitudini. Così ho scoperto che la donna dallo Sguardo (S)Prezzante diventa se stessa solo quando assume un nuovo sguardo, lo Sguardo (U)mano. In Glam Cheap ci sono sigle che fanno pensare a targhe automobilistiche, come TE, la Temebile Estetista o a sistemi operativi come il DOS, Dieta in Offerta Speciale. Ma quello che colpisce alla fine è il prevalere di un sentimento, l'Amore, che di sigle non né vuole e che non può essere prezzato in alcun modo. Una donna sempre più incerta del suo futuro capisce che le chiavi del suo benessere sono nel passato. Stella è realmente Stella quando scopre il piacere di guardare le ortensie, il cielo e di addentare un cioccolatino. Stella assume un nuovo Sguardo quando capisce che la sola cosa che importa è il suo uomo e che in fondo gli basta guardare i suoi occhi azzurri per essere felice. Un libro da leggere ovunque ma, a parer mio, da terminare nel silenzio di una notte di qualsiasi città.

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    silvia

    12/05/2008 21.27.57

    Come fare ad arrivare alla fine del mese quando si è lavoratrici precarie e si ha un marito licenziato e squattrinato? Stella, la protagonista del libro, si inventa di tutto, qualsiasi cosa pur di guadagnare un pò di denaro. Il pensiero dei soldi diventa un'ossessione, evita di confrontarsi con il marito, afflitto e spaesato nella sua nuova situazione. Nel suo continuo affannarsi non si accorge che sta rischiando di perderlo. E' una storia comune a molti. Nonostante il tono leggero voluto dall'autrice non si può fare a meno di riflettere su quanto sia difficile oggi, in piena crisi economica, conciliare lavoro, denaro e famiglia. E' una lettura piacevole, scorrevole con un finale tutto da scoprire!

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    novella

    12/05/2008 15.35.53

    Descrizione ironica e divertente del precariato e della disoccupazione nella società di oggi. E' la storia di una coppia, lei precaria e lui 40enne che ha appena perso il lavoro in una milano alla moda dove è considerata una vergogna essere disoccupati. Vediamo l'evolversi del loro rapporto, raccontato a due voci, fra avventure giornaliere per barcamenarsi con un conto in banca che si assottilgia sempre più, e la crescente frustrazione per gli obiettivi non raggiunti. Molto divertente anche se tratta di temi molto seri.

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    giulia verde

    07/12/2007 15.51.28

    Il libro è scorrevole, spesso di gradevole lettura. Scorre velocemente tra le contraddizioni della moderna economia. Ma non è certo un'opera di ampio respiro. Non attua una vera e propria analisi o critica sociale; e neanche nell'opera succede granché. Chiunque non sia appassionato di moda e grandi firme non resta coinvolto dalle vicende. Adatto per ragazze e addetti ai lavori.

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