Categorie

Philippe Daverio

Editore: Rizzoli
Collana: Arte
Anno edizione: 2013
Pagine: 447 p. , ill. , Rilegato
  • EAN: 9788817068925

Negli anni, il suo approccio alla divulgazione della storia dell’arte è diventato un classico. Philippe Daverio, alsaziano di nascita e milanese d’adozione, è sicuramente uno dei volti più noti e delle menti più autorevoli della divulgazione artistica nostrana, grazie anche ai numerosi programmi televisivi di successo, come Passepartout, che ha condotto sulle reti nazionali. Il suo metodo divulgativo è semplice eppure rivoluzionario: prima di tutto occorre “guardar lontano”, descrivere le vite degli artisti, la sorte delle opere e dei loro committenti, le vicende storiche dell’epoca, i legami familiari, le parentele e le affinità. Poi, un attimo dopo, ma in maniera assolutamente immediata, “veder vicino”, entrare nelle opere, scorgere i dettagli, valutare la consistenza di una pennellata o la piccola screpolatura di un marmo.
Un affascinante gioco di lenti in grado di sovrapporsi, per aprire ogni volta nuove prospettive. Questa volta a finire sotto la tipica lente rotonda di Philippe Daverio è il periodo più importante e prolifico dell’arte italiana: il Rinascimento. Dopo il bestseller Il museo immaginato (Rizzoli, 2011) e Il secolo lungo della modernità (Rizzoli, 2012), l’attenzione dell’autore si concentra sul periodo in cui nasce “la lingua visiva che parliamo ancora oggi”, in Europa ma soprattutto in Italia. Da Giotto a Caravaggio, dalla costruzione faticosa della figura perfetta alla sua inesorabile ferita, Daverio ci consegna un volume che è un viaggio, una visita guidata, per così dire, in cui alla macchina da presa, lo strumento per eccellenza capace di passare dall’universale al particolare, di circoscrivere il campo visivo e di fornire la prospettiva, si sostituisce la sua voce narrante.
La strada che l’autore sceglie di percorrere non è quella accademica, ma quella del “pettegolezzo”, una strada capace di destare la curiosità del lettore conducendolo nei mille rivoli del non detto, del taciuto ma risaputo, dell’ironia. Per questo, precisa Daverio, qui non siamo al cospetto di un libro di Storia dell’Arte, scritta con auliche lettere maiuscole, ma di una piccola avventura domestica che, usando il linguaggio televisivo, conciso e icastico, spalanca le porte per una grande avventura della mente.
448 pagine, oltre 500 fotografie, un apparato iconografico di una nitidezza e precisione notevoli, in un volume destinato a tutti, dai 7 ai 77 anni, adolescenti inclusi. Le opere degli artisti del nostro Rinascimento vengono raccontate secondo prospettive inedite e curiose: Giotto in relazione alle vite dei santi che vivevano in Umbria, Mantegna secondo le tracce che ha lasciato nelle principali città dell’epoca, da Mantova a Venezia, alla ricerca di tutte le invenzioni pittoriche che ha tramandato, Piero della Francesca nel suo complesso rapporto con i Principi e le loro corti. Ma anche Leonardo, Michelangelo, i pittori veneti, Tiziano e Caravaggio, in una vertiginosa e pazzesca ascesa fino all’empireo dell’arte di tutti i tempi.
Sarà più la brama che la curiosità a farci voltare una dopo l’altra le pagine di questo meraviglioso volume. Costellato dai tipici riferimenti e rimandi colti dell’autore, che vengono riportati lungo le pagine in apposite sezioni chiamate Daveriologie, questo è un libro in cui l’autore esprime tutto il suo estro creativo, rivitalizzando e dando nuovo lustro a uno dei periodi fondativi della cultura europea. Caldamente consigliato l’acquisto di due copie: una da regalare, l’altra da conservare come una cosa preziosa.

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Roberto

    28/01/2014 09.06.19

    Molto interessante, si legge velocemente e con curiosità. Chiaramente non reputo sia un libro adatto per chi è completamente a digiuno di arte rinascimentale...dedicare il triplo delle pagine ad Arcimboldo rispetto a Botticelli e Caravaggio è un passo sicuramente azzardato ma stimolante.

Scrivi una recensione