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Traduttore: G. Amitrano
Editore: Feltrinelli
Edizione: 5
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
Pagine: 93 p., Brossura
  • EAN: 9788807881183
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Recensioni dei clienti

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    verderame68

    07/07/2017 08.33.11

    Yoshimoto torna finalmente, dopo i precedenti 2 o 3 libri rivelatisi molto al di sotto delle aspettative, con questi 2 racconti riusciti particolarmente bene. Una lettura semplice e scorrevole ci porta con leggerezza nel mondo del ricordo di persone care che non ci sono più; colpisce la relativa serenità con cui l'argomento viene trattato e rende spontaneo il pensare che la vita va avanti nonostante tutto. Particolarmente suggestivo il primo racconto: non una enigmatica storia di fantasmi (com'è stata definita, a mio avviso assai frettolosamente, dai commentatori che mi hanno preceduto) ma una piacevole avventura fra sogno e realtà che induce a malinconiche, ma niente affatto spiacevoli, riflessioni.

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    Barbie

    26/01/2007 17.18.09

    A mio modesto parere, si tratta di un libro che si divora avidamente e in pochissimo tempo, grazie alla fluidità ben risaputa delle parole che si rincorrono quasi scivolando una dopo l'altra. Caratterisca ormai ben nota dello scrivere vivo della dolce Scrittrice. Peccato poi non rimanga nulla, a parte un senso di angoscia dilaniante, che volendo può spingere a riflettere (ad es. del perchè si è spesa la cifra per l'acquisto del libro). I due racconti sono molto infantili e poco penetranti, slegati e inconcludenti, a parte qualche passaggio ben riuscito. Riesce infatti a incastonare qualche interessante immagine sensoriale, potenzialmente emozionante, in mezzo a un oceano di imperfetti descrittivi che alla lunga...

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    Lucia

    03/12/2006 16.23.22

    Discretamente insignificante. Riesce solo a creare un'atmosfera nebulosa, di tristezza e rassegnazione. Ho letto anche "presago triste" (e già il titolo...) ma non riesco a trovare niente di coinvolgente in quest'autrice.

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    Maunakea

    30/12/2005 20.10.02

    Hard-Boiled/Hard-Luck o Hadoboirudo/Hadorakku, 1999, mentre di solito, mi trovo nella posizione di difendere un libro che molti denigrano questa volta, mi trovo a passare dalla parte opposta. Innanzitutto e' molto difficle dare un giudizio su un libro cosi' disomogeneo, sono due racconti, il primo, vuoto, banale e scontato, mentre il secondo e' gia' piu' interessante. Presumo che, chi ha dato un voto alto a questo libro (considero solo chi conosce gia' i libri dell'autrice) lo abbia fatto pensando solo all'ultimo racconto che e' quello che resta piu' impresso, altrimenti sarei felice che qualcuno mi spiegasse perche' trova bello questo libro, e sopratutto cosa resta del primo racconto, sembra una puerile storia d fantasmi senza capo ne' coda e dire che io ho letto tutta la Y. e ne apprezzo anche i lati piu' descrittivi e di sole emozioni che, di norma, riesce a trasmettere. Sul secondo racconto andiamo meglio, ma e' troppo corto per lasciare una grossa impressione e per giustificare un libro intero.

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    Alessandro

    08/06/2005 15.39.38

    Finalmente con questo libro Banana sembra essere tornata alle sue prove migliori.

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    magenta

    06/01/2005 22.17.13

    Bellissimo, davvero sbalorditivo.

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    Lucachan

    29/12/2001 00.55.44

    Pare proprio che nelle sue ultime opere Banana abbia perso le idee che le diedero l'enorme successo con Tsugumi, Kitchen o Amrita e i suoi libri siano spesso ripetitivi e scontati. Dei due racconti il secondo e' quello che si legge con maggior interesse. Come sempre, e questa e' la cosa positiva, ritroviamo il linguaggio fresco, caratteristico di questa autrice

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    Raffaella

    08/12/2001 14.09.45

    Da un pò di tempo tutti i libri della Yoshimoto iniziavano inevitabilemente a deludermi,ma con questo sono stata piacevolemente sorpresa!Per me,Hard Boiled è un tantino più bello di Hard Luck,anche se entrambi riescono a suscitare pensieri nascosti.

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    catychan

    21/11/2001 19.12.53

    Il libro mi è piaciuto anche se devo ammettere che non è al livello di Tsugumi e di Amrita. Senzadubbio il suo stile fresco e scorrevole si ritrova anche in questo libro così come la delicatezze e l'originalità con cui tratta il tema della morte.

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    Valeria

    18/09/2001 17.21.54

    Penchè il primo dei due racconti non sia proprio il migliore esempio del suo talento, il secondo le rende giustizia. Affascinante, anche se entrambe gli scritti, non ti coinvolgono come i suoi precedenti lavori.

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    darmos

    31/07/2001 22.41.02

    Una Yoshimoto ripetitiva, senz'altro meno avvolgente ed affascinante

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