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Oliver Sacks

Traduttore: I. Blum
Editore: Adelphi
Edizione: 2
Anno edizione: 1997
Pagine: 334 p. , ill.
  • EAN: 9788845912825

scheda di Maglioni, S., L'Indice 1997, n.10

Isole, luoghi pieni di incanto. Isole deserte, isole appena segnate sul mappamondo, isole popolate da misteri, naufraghi, specie di animali straordinari e alieni. Sono questi gli spazi che hanno affascinato da sempre Oliver Sacks, luoghi in cui reale e immaginario, scienza e letteratura si fondono proprio come nelle sue letture infantili - H.G. Wells, Darwin, Conan Doyle, Cook, Melville, Stevenson - e nel suo ultimo libro, "L'isola dei senza colore". La mappa riportata al principio ci immerge subito in un'atmosfera di viaggio: in Micronesia, guidati da Sacks il narratore, tra gli abitanti di Pingelap, Pohnpei, Guam e Rota, al seguito di Sacks l'etnografo, nella malattia, affascinati da Sacks il neurologo. L'"antropologo" è sceso da Marte per recarsi su queste isole a osservare in che modo gli abitanti rispondano a condizioni endemiche insolite: una cecità cromatica completa ed ereditaria - "Come deve essere il mondo, mi chiedevo, per chi nasce completamente cieco ai colori ?" - e una malattia tuttora inspiegata che colpisce con una sorta di paralisi progressiva. Ma è sempre una patologia a forti tinte letterarie quella che emerge dalle pagine di Sacks, e più che mai in un testo che si può leggere come un romanzo di viaggi. Gli spostamenti da un'isola all'altra si riflettono nel labirinto delle note, una settantina di pagine di viaggi bibliografici che, anziché appesantire il testo, lo rendono ancora più avventuroso e interessante.