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Ruggiero Francavilla

Collana: Uomini e donne
Edizione: 3
Anno edizione: 2006
Pagine: 384 p. , Brossura
  • EAN: 9788831530125

Il libro di R. Francavilla, non è solo la ricostruzione di una vita, ma anche, e soprattutto, la storia di una conversione.Jacques Fesch, nato nei pressi di Parigi nel 1930, è un giovane, ateo e sbandato, ossessionato da un sogno: acquistare una barca per viaggiare fra le isole del Pacifico. Vuole scappare da tutto e da tutti: dalla giovane moglie, dalla piccola figlia, dal lavoro. Per ottenere i soldi necessari, minaccia un cambiavalute, amico del padre. Nella colluttazione si ferisce un dito e perde gli occhiali. Un poliziotto s'intromette: il giovane scappa, si sente braccato, spara in preda al panico, con la mano ferita, attraverso la tasca dell'impermeabile, miope e senza occhiali, e sfortunatamente lo uccide. Catturato e messo in carcere, vi rimarrà poco più di tre anni. Qui inizia la sua conversione. Dopo circa un anno, Jacques racconta di essere stato visitato dallo Spirito di Dio, che gli fa il dono della fede.Nei mesi seguenti, Gesù gli parla due volte e gli confida: «Ricevi le grazie della tua morte». Intanto la giustizia fa il suo corso e il giovane, condannato a morte, viene ghigliottinato il 1° ottobre 1957. Non si ribellerà mai, perdonerà tutti, convertirà anche qualche detenuto.Molte e molto diverse furono le reazioni dell'opinione pubblica a questo «delitto di Stato». Oggi prevalse l'idea che la giustizia francese abbia usato il caso Fesch per dare un esempio: l'impermeabile fu fatto sparire, i testimoni a favore di Jacques furono fatti tacere, tutte le donne della giuria furono escluse dal voto, alcuni poliziotti in borghese parteciparono al processo con spirito da claque, gli avvocati dell'accusa gridavano in aula all'assassino…L'uso della ghigliottina in Francia si è protratto fino al 1981, anno in cui è stata abolita la pena di morte. Si tratta di un'interessante biografia, basata su una testimonianza di fede viva e forte. è interessante anche per i giovani, che possono accostare una figura di giovane ateo e scapestrato che proprio in carcere cambia completamente rotta e diventa capace di salvare altri atei, sbandati. è l'occasione per entrare nell'intimità di un condannato a morte che, invece di perdersi nella disperazione, offre la sua sofferenza per la conversione e il bene di molti. Per Jacques Fesch il card. Lustiger ha avviato la causa di beatificazione.