Traduttore: M. Gozzi, A. Marti, M. Petrillo
Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: ill.
  • EAN: 9788807885037

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Recensioni dei clienti

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    Pierpaolo Breda

    27/01/2015 12:03:33

    Davvero ottima (auto)biografia: scrittura scorrevole ma anche di spessore, e soprattutto autentica, genuina. Assolutamente ammirabile la coerenza e la lucidità che ne contraddistinguono la persona, del tutto conscio del proprio valore e del proprio status, avendo tuttavia vissuto il successo debordante (si pensi a Lady Gaga, o ai Duran, e si moltiplichi per 1000) con buon distacco, finanche con fastidio e diffidenza, ovviamente sfruttandolo quando era il caso. Ribelle per natura, lo è stato per sè e per conto terzi, senza mai aver avuto ambizioni da Santone o da Capo-popolo. Sicuramente è stato un simbolo, più ancora che un idolo. Il R'n'R come lo conosciamo, in tutti i suoi aspetti, è stato codificato, in grandissima parte, sulla base del suo stile di vita e dei suoi gusti musicali. Per cui (pare un'ovvietà,e non lo è affatto!) non c'è rock senza blues, chi ci ha provato è finito nel dimenticatoio, Pink Floyd compresi. Bob Dylan, Lou Reed, i Doors, i Led Zeppelin, gli stessi Clash, gli U2 con Rattle and Hum, lo hanno capito, grazie proprio a Richards ed ai "suoi" RS. Grande libro, grandissimo Keef!

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    kine

    10/12/2014 16:51:18

    Autobiografía ricchissima... personaggio senza peli sulla lingua, diretto... un alieno. .. cmq libro godibilissimo nonostante la mole e pieno zeppo di aneddoti forti e divertenti... consiglio ai fan dei R.S... devono leggerlo

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    frame

    24/11/2013 09:06:30

    Un quadro fantastico di una leggenda del rock, da leggere assolutamente.

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    francimuu

    04/02/2013 17:46:37

    Il contenuto è interessante, ma la mia domanda è: keith richards parla davvero come un personaggio degli anni '30-'50 o i traduttori (3!) non hanno saputo modernizzare il linguaggio o tradurre in maniera fluida? (certe forme forse si usavano ai tempi dei nonni di macario!). peccato, perché il contenuto si legge volentieri.

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    giuseppe ardito

    15/01/2013 22:18:29

    Uno dei libri più belli e coinvolgenti che abbia mai letto, consigliatissimo a chi lo ama. Ben scritto e corredato, convolgente dall'inizio alla fine. La vita di Keef corrisponde alla perfezione al rock'n'roll che hanno sempre cantato con gli Stones, una vera avventura.

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    Gordon

    12/07/2012 15:31:43

    Di sicuro non ne esce un ritratto particolarmente positivo di Richards o dei Rolling Stones, ma é quello che mi aspettavo da un personaggio così: non avere peli sulla lingua! Una lettura imperdibile per chi come me é fan dei Rolling Stones. Si legge bene, piuttosto avrei preferito qualche aneddoto in più sulla band, mentre invece parla davvero tanto solo di se stesso! Comunque, grande Keith!

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    paolo

    03/11/2011 21:08:07

    La lettura è a tratti disgustosa per l'ipocrisia, l'edonismo, il cinismo e la feroce misoginia che grandano dalle righe. Emerge in modo chiaro l'abile operzione commerciale che stava dietro al presunto ribellismo dei Rolling Stones. Il ribelle Keith Richards con i primi soldini si comprò una Bentley (l'auto della Regina d'Inghilterra), un po' di armi da fuoco e, nel tempo, una manciata di ville in giro per il mondo (in luoghi alternativi tipo Sussex, Provenza, Connecticut). Le donne sono sempre e solo "pupe", "pollastrelle", "tipe" e sono buone per due cose: la seconda è fare da infermiere durante le crisi di astinenza. I gay (o gli etero antipatici) sono "checche" o "finocchi" Nella prima parte si sparla a più non posso di Brian Jones, fondatore della band morto da 42 anni; il giovane nero morto ammazzato dalla security (i violenti motorizzati Hell's Angels) durante il concerto di Altamont nel '69 se l'è sostanzialmente cercata. Gli muore un figlio di due mesi ma non c'è problema ad autoassolversi se la sera stessa, appresa la notizia, si sale ugualmente sul palco ("cazzo, cos'avrei dovuto fare?). Insieme con Mick caccia dalla band il troppo brutto Ian Stewart che poi però diventa come per incanto (nelle parole di Keith) uno dei suoi migliori amici. Chissà se Stewart l'ha mai saputo. A parte Jagger gli altri della band praticamente non sono citati. Ipocrisia costante che dà francamente il voltastomaco. Il massimo lo si raggiunge quando l'incontro con John Lennon diventa "lo scontro tra due maschi alfa". Non ci si crede ma è scritto proprio così. Però: gli Stones hanno prodotto musica favolosa nei primi dieci anni della loro esistenza e Richards nè è stato forse il primo artefice. Le, purtroppo poche, pagine dedicate alla tecnica chitarristica sono godibili anche per i profani e i capitoli dedicati all'uso della droga se talvolta sono, per così dire, piuttosto disinvolti, quando si parla di astinenza e dei tentativi di uscirne riescono a suonare sinceri.

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    ornella tognetti

    14/06/2011 08:36:27

    Mi è piaciuto molto. Una biografia a tratti divertente, piacevole anche e soprattutto per chi non è interessato alla musica. E' soprattutto il racconto di una vita vissuta, è il caso di dirlo, "sulle montagne russe"!

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    magicrat

    23/03/2011 18:26:42

    Un libro scorrevole, divertente e appassionante. Merita il massimo dei voti.

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    Alfonso

    02/02/2011 00:50:07

    Non sono un fan sfegatato dei Rolling Stones e non conoscevo la loro storia, ma sono un chitarrista appassionato e Keith Richards mi ha sempre affascinato. Devo dire che il libro mi ha sorpreso sotto molti punti di vista, rivelando anche una vena piuttosto filosofica dell'autore. Ovvio che non è una scrittura alta però ci sono dei racconti fantastici, degni dei migliori romanzi. Diverte, fa sognare (i chitarristi come me almeno) e fa riflettere e mi ha addirittura fatto cambiare punto di vista su certi argomenti. Non posso che dargli 5.

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    Zotik

    29/01/2011 19:31:54

    Droga, droga e drug and roll, nell'autobiografia del chitarrista dei Rolling Stones, inventore del riff di Satisfaction. Un gustosissimo trip negli spaventosi anni '60 e '70, dove il pirata ci mostra tutti i luccicanti eroi dell'olimpo musicale mentre vomitano tutti assieme in una ideale tazza del cesso collettiva. Keith trova anche il tempo di parlare di musica, della società e della vita, sempre da un punto di vista non convenzionale, e di darci le sue ricette di cucina. Sei un grande, vecchio filibustiere! Consigliato da Zotik.

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    Pillox

    06/01/2011 22:26:24

    Richards è una leggenda, ad ogni modo perchè un libro?? Wild Horses, Memory Motel & She was hot ne esprimono già la grandezza, il resto (biografie incluse) mina la sua aura di super-eroe contemporaneo. Belle le foto!

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    renzo

    12/11/2010 11:20:03

    Bellissimo

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