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Michail Bulgakov

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
Pagine: XVIII-386 p.
  • EAN: 9788806173739

Recensioni dei clienti

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    outis

    15/03/2016 13.37.50

    è un bel libro, ma non certamente al livello dei classici russi (so che non si dovrebbero paragonare ma è stato più forte di me), mi sembra gli manchi quel qualcosa che trasforma un bel libro in un capolavoro. Sarà che io e il realismo magico non andiamo molto d'accordo: per i miei gusti o è realismo o è fantasy. Alcuni pezzi erano davvero divertenti. I personaggi erano ben riusciti eccetto, secondo me, proprio Margherita e il maestro per cui provavo solo indifferenza. Il punto debole è la storia principale, quella che dovrebbe appassionare di più, mentre tutto il resto l'ho trovato piacevole.

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    gianni

    02/02/2016 05.13.07

    Si prenda il surrealismo geniale di Garcia Marquez, il collaterale umorismo tragicomico, si dipinga il tutto di nero e ci si doti di una macchina del tempo: si otterrà "Il Maestro e Margherita".

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    paolo

    27/08/2015 17.34.42

    Ottima fiaba x adulti che ci insegna la superiorita' di una religione sull'ateismo,dello spirito sulla materia,dell'immaginazione fantastica sul gretto materialismo.Il libro acquista particolare rilevanza in relazione al paese ed al periodo storico in cui e'stato scritto.

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    gab

    12/11/2014 08.45.07

    Capolavoro del '900. Ironico, surreale, profondo, commovente. Il film con Tognazzi non rende assolutamente giustizia al libro, che consiglio di leggere per intero. Quando un autore ha una storia molto forte come questa non c'è neanche bisogno di scriverla bene. Infatti il linguaggio è normalissimo, senza preziosismi, senza slanci, senza aulicità, non aggiunge nulla, ma in fondo non ce n'è bisogno. Il libro è solo e soltanto la storia.

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    Nino Amico

    17/09/2014 18.21.17

    Il Maestro e Margherita è un'opera davvero straordinaria. Un romanzo che incanta e fa riflettere, che riesce a commuovere e che fa sorridere, un'opera così ricca di significati da renderla complessa e affascinante al tempo stesso, ma assolutamente facile da leggere e comprensibile per chiunque. La sua impronta ironica e surreale, che risulta chiara e travolgente fin dalle prime pagine, ci permette di gustare ogni descrizione con quello spirito di magico incanto che proviene soltanto dalle grandi opere, inducendoci talvolta a rileggere intere pagine per gustare certi passaggi che sono davvero un fuoco pirotecnico di immagini fantastiche e di suggestive figure allegoriche. Le vicende si susseguono a ritmo incalzante e sono un'esplosione di rappresentazioni ricche di grande vigore creativo ed entro le quali si risolvono e si sbrogliano i dialoghi più stimolanti e coinvolgenti che sia possibile leggere. Romanzo nel romanzo sono i capitoli su Ponzio Pilato, nei quali lo stile, assolutamente diverso da quello degli altri capitoli, rende l'opera ancora più appassionante e ricca di spunti sui quali riflettere. Le descrizioni che si ritrovano in alcune parti dell'opera, specie quelle dei capitoli finali, sono pregne di quell'afflato poetico che è riconoscibile soltanto nei grandi scrittori. L'opera è davvero appassionante e commovente, fin quasi alle lacrime, specie per il modo in cui ci si ritrova partecipi del dolore causato all'autore dalla censura che dovette subire la sua opera quando egli era in vita a causa del regime staliniano. Una suprema rivincita la pubblicazione postuma del romanzo, che ci rende testimoni della meravigliosa grandezza della sua opera.

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    Laron

    01/09/2014 13.33.18

    Un'interessante commistione di microepisodi, irriducibili ad un'unità discorsiva,e parabole dal significato fortemente metaforico sulla vita, la morte e la natura nuda e materica dell'essere umano, con il suo carico di emozioni e passioni. Libro leggermente impegnato ma scorrevole.

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    Fabrizio Azzali

    02/06/2014 19.44.27

    Non c'è da stupirsi se qualcuno non ritiene questo libro un capolavoro. Non tutti dispongono degli strumenti critici adeguati per giudicare opere letterarie. Se sono quasi cieco, come si può pretendere che apprezzi un quadro di Vermeer...?

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    Sisto

    31/08/2013 14.48.24

    Lascio critiche ed elogi ad altri, e mi rivolgo a chi nella scrittura trova condivisione e catarsi. Nel mese primaverile di Nisan vi ritroverete lì, ad Er?alaim, sotto il portico di Erode il Grande a contare le evoluzioni delle rondini nel cielo a sud della Galilea. Non sarete soli, e il vento vi porterà il fruscio delle pagine sfogliate all'ombra dei cedri e il profumo d'albicocca dei suoi capelli, di lei che vi chiederà di continuare ancora, e ancora, e ancora. Sarete albero e sarete foglia, senza compromessi né ripensamenti. Finché un dio non verrà a sedersi in mezzo a voi rivelando che il tempo esaurisce ogni grazia ed ogni colpa, inesorabile. Vi resteranno cenere e mani sporche di succo e d'inchiostro, ma continuerete a leggere e a scrivere. A scrivere.

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    Antonio

    29/08/2013 19.25.37

    Si dice, in letteratura, che ognuno ha i gusti che vuole. Che bisogna rispettare le letture di tutti. Ma in questo caso e solo in questo caso, dissento e dico spietatamente che chi boccia questo capolavoro inarrivabile, assoluto, dovrebbe esser condannato a leggere solo trilogie di sesso, e Moccia e Volo a vita. Perchè è quel che si merita. Punto.

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    Costanza

    01/08/2013 09.27.43

    Due mesi e mezzo per finirlo, una cosa che non mi succede mai. Faticosissimo, pesante ed esageratamente surreale. Inoltre, non mi sembra nemmeno questo capolavoro di stile...bocciato!

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    bilitti

    20/07/2013 14.36.46

    ...psichedelico.......

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    Massimo F.

    25/05/2013 11.59.26

    Uno di quei lavori di fronte ai quali bisogna levarsi tanto di cappello: una genialità irriverente e devastante, con delle figure difficilmente dimenticabili (il gatto è un capolavoro..). Peccato poter solo immaginare e non conoscere a fondo i retroscena politico-sociali ed i riferimenti di questo grande affresco metaforico.

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    Lucius

    04/09/2012 14.07.37

    Come si fa a non definirlo un capolavoro. Personalmente l'ho letto e riletto più volte. Non semplice e scorrevole, indubbiamente, non è sufficiente una sola lettura Richiede lentezza, immaginazione e concentrazione. Un manifesto alla libertà di stampa e di pensiero.

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    Diego

    21/06/2012 15.26.46

    Si fatica a leggere e ancor di più a tenere le file del discorso. Mille personaggi e situazioni in un insieme a volte fin troppo caotico e confusionario che ti costringe più volte a tornare indietro per capire di chi e cosa si sta parlando. Bocciato!

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    Valentina

    25/02/2012 22.26.00

    ...io invece non capisco chi non considera questo libro un capolavoro...cosa si vuole di più? sono sempre più convinta che gli scrittori russi sono dei maestri. E' il secondo libro più bello che abbia mai letto (dopo Delitto e Castigo) Da leggere assolutamente!

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    Claudio

    13/11/2011 00.51.50

    Un capolavoro assoluto, uno dei libri più belli che abbia mai letto. Questo romanzo è un perfetto e magico intreccio di personaggi indimenticabili, che con profonda lucidità e una divertente satira tocca temi profondissimi che vanno dalla religione alla filosofia, dall'amore alla morte. Splendido affresco della Mosca degli anni Trenta, e assolutamente sublimi i capitoli riguardanti Ponzio Pilato, un vero romanzo nel romanzo. Il Maestro e Margherita è un libro assolutamente da leggere e ricordare, il romanzo per antonomasia. Geniale!

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    ni

    16/09/2011 17.12.36

    meraviglioso... finirlo è come svegliarsi da un sogno fantastico

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    elisa

    26/08/2011 16.40.23

    Faticosissimo da leggere con attenzione e senza sorvolare su troppi dettagli tesi a stupire. Troppo rari i punti poetici. A mio avviso la denuncia che contiene si perde nelle fantasie disordinate e l'eccesso di ironia sminuisce la tragedia.

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    ANTONELLA

    12/07/2011 18.15.19

    Il voto è il più alto e altro non poteva essere come non capire che trattasi di capolavoro? Semplicemente geniale se pensiamo al periodo in cui è stato scritto...ho letto una recensione che diceva : deve essere letto tutto senza soffermarsi a pensare poi una volta finito si può riflettere... a questo punto il libro ti resta "dentro" .E' proprio così! Sicuramente leggerò altro di Bulgakov.

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    misselisabethbennet

    02/03/2011 09.24.49

    uno dei libri piu' belli e pieni di riferimenti storici mai letto... personaggi stupendi specialmente il gattone nero hihihihih!!! un classico da leggere assolutamente

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