I migliori anni della nostra vita

Ernesto Ferrero

Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
Pagine: 214 p., Brossura
  • EAN: 9788807887833

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Recensioni dei clienti

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    annalisa

    02/12/2012 09:39:46

    una bella fetta di storia dell'Italia con visione introspettiva dei personaggi chiave del dopoguerra. Stupendo e come sempre magnificamente scritto

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    Giacomo

    04/12/2007 22:07:32

    Felicità.

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    Monte Angelo

    28/04/2007 12:49:38

    E' possibile cambiare il mondo con i libri? Non so ma di certo è possibile sognare di cambiarlo anche utilizzando i libri! Di questo testo intenso che mi ha entusismato dalla prima all'ultima pagina vorrei condividere con voi una lettera...... sono poche frasi scritte più di sessant'anni fa da un padre ad un figlio. Nel settembre 1943 temendo di finire come ostaggio nelle mani della Repubblica di Salò Luigi Einaudi,futuro Primo presidente della Repubblica Italiana, decide di riparare in Svizzera! Rimarrà a Losanna con la famiglia fino al dicembre 1944 ma ,quando nell'agosto dello stesso anno il figlio Giulio, fondatore nel 1933 della casa editrice Einaudi, decide di rientrare in Italia, volle fargli avere un messaggio d'incoraggiamento.Il padre Luigi mandava la sua benedizione "al figlio che si allontana per compiere quello che egli crede essere il suo dovere " Giulio aveva creato "un'impresa che è stata e sarà ancora una fiaccola luminosa nella vita spirituale italiana. Suo merito era di non essersi "inchinato ai potenti del giorno e aver seguito la via della verità. Nessuno sa quale sia la verità vera; sappiamo solo che essa non è quella che è comandata." Dunque Luigi invitava il figlio a battersi sempre per preservare "il bene supremo della libertà di negare la verità ufficiale". Concludeva: " Tu sei stato qualcuno e lo sarai di nuovo; sarai, non so se il più grande economicamente, che non conta nulla, il capo spirituale nel tuo ramo, se continuerai a tenerti fermo al principio che ti ha tratto in alto dal gregge: cercare dappertutto la parola di verità, la parola di chi scrive come pensa, anche se quella parola è diversa e opposta a quella di chi comanda, anche se è diversa dalla tua. Sii sempre quel che fosti in passato". "......occorre vivere su noi stessi, e costruire la nostra vita di domani, intessuta di passato e di presente, in una volontà incrollabile di 'meglio'. Solo così, forse, si dà un senso alla vita". Giulio Einaudi

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    edoardo

    04/07/2005 09:49:33

    Durante la lettura di questo meraviglioso libro ci si cala nella splendida realtà della casa editrice tra le più prestigiose del nostro tempo. Una galleria di ritratti di personaggi che rappresentano la più alta espressione letteraria che fa sorgere il desiderio di leggere o rileggere i classici del nostro tempo. Inutile sottolineare come, all'ultima pagina, si venga assaliti dal rimpianto e da un senso di invidia per l'autore che ha potuto conoscere e vivere momenti così intensi della storia della letteratura.

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    Rodolfo

    26/05/2005 14:40:56

    Per chi ama i libri il racconto rispettoso e innamorato di Ferrero e' una delizia. A tratti commovente, davvero molto bello. Con un po' d'invidia: si vorrebbe averli trascorsi al posto dell'autore, quei "migliori anni della vita".

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    Meladiodessa

    26/05/2005 10:02:09

    assediati da clamori,voci assordanti,parole inutilmente ridondanti,il libro è una ventata di aria fresca,pura,il silenzio di Calvino,il rigore di Pavese,la sobrietà degli stili di vita,l'immensità culturale di Leone Ginzburg...valori profondi e dimenticati che però scaldano il momento della lettura ....

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    David Pacifici

    17/05/2005 12:21:37

    E' un libro magnifico. Ferrero riesce a far rivivere il lavoro quotidiano allo Struzzo. Un libro da abbinare ad Alfabeto Einaudi di Davico Bonico (anche se un pò inferiore rispetto a Ferrero).

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    Malombra

    16/05/2005 12:43:56

    Viene una gran tristezza a pensare che quel mondo non esiste più, ci si sente soli.

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    Massimo Gatta

    09/05/2005 14:35:50

    Raccontare l'Einaudi dal di dentro è entrare in un epoca, in uno stile, in una idea. Complesso e quasi impossibile per chi non era dentro al meccanismo sublime del fare editoria. Ferrero ha potuto scrivere questo libro stupendo perchè era inserito nel meccanismo da orologiaio di via Biancamano, negli anni cruciali della crescita e dello sviluppo dello Struzzo. Racconta di tutti e per ognuno sceglie pochi, sintetiti ritratti che da soli valgono interi saggi. Un libro da tenere a fianco, sulla scrivania, e da sfogliare, di tanto in tanto, per respirare e cercare di capire quello che era l'editoria di cultura in Italia tra i '50 e gli '80: editoria come laboratorio di idee e di crescita collettiva, una emozione continua, libri come progetti.

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