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Gabrielle Zevin

Traduttore: M. Dompè
Editore: Nord
Collana: Narrativa Nord
Anno edizione: 2014
Pagine: 313 p. , Rilegato
  • EAN: 9788842923497

È davvero possibile misurare la felicità come recita il titolo di questo romanzo? Sì, se si pensa alle cose preziose che si posseggono, alla quantità di amore che si riceve e al ruolo vitale che alcune persone rivestono nella vita di ognuno di noi.
Ne è consapevole anche Fikry, giovane libraio, la cui felicità era racchiusa in una moglie adorata e in Island Book, una piccola libreria indipendente affacciata sulle coste di Alice Island.
Ma, ad un certo punto, la vita gli tende un brutto scherzo e presto non vi è più alcuna gioia ad attenderlo: persa l’amata moglie in un incidente stradale, si lascia travolgere da un turbinio di emozioni negative che lo conducono inesorabilmente in una spirale di depressione autodistruttiva.
Inizia col perdere tutti gli stimoli e persino la sua più grande passione – la letteratura - a poco a poco si spegne. Fikry diventa un uomo cinico, arrabbiato con la vita che gli ha tolto il bene più prezioso e finisce con il riversare questo malessere anche sui clienti che ben presto abbandonano la libreria, lasciandolo solo con la sua anima nera.
Ma come declama l’insegna di Island Book «Nessun uomo è un’isola. Ogni libro è un mondo» anche Fikry scopre cosa significa ritornare a vivere. Il turning-point del romanzo è un’apparizione dolce e tenera: una bambina di due anni abbandonata nella libreria dalla madre che non può più prendersi cura di lei e decide per questo di affidarla al libraio.
Questo evento straordinario sconvolge in meglio l’esistenza di Fikry che ritrova il piacere della lettura e insieme la gioia di vivere; l’allegria e la serenità che la piccola Maya trasmette gli consente di vedere la vita attraverso la sguardo fresco di una bambina. Ben presto la sua libreria ritorna alla vita e si ripopola di lettori, segnando una nuova fase esistenziale nelle persone che la frequentano, a cominciare dal proprietario che scopre un amore inatteso.
Il cuore del romanzo è sicuramente costituito dalla libreria che si offre come palcoscenico alle vite dei personaggi che lì agiscono. In questo magico luogo il libraio mette da parte solitudine e durezza d’animo e tende una mano alla felicità in arrivo. Impara ad essere padre e in quella bambina buffa e curiosa riversa l’amore per i buoni libri capaci di parlare al cuore di ognuno di noi, medicine a cui si può ricorrere nei momenti di difficoltà. Già! perché il protagonista è consapevole del potere terapeutico dei romanzi e - sulla scia di quanto già sosteneva D.H. Lawrence «I libri sono la cura per ogni malessere , ci mostrano le nostre emozioni, una volta, e poi ancora una, finché non riusciamo a dominarle» - crede nel rapporto intrinseco tra malessere e letteratura. La libreria diventa così casa e misura della felicità di questa nuova famiglia.
Il romanzo possiede il fascino intramontabile dei “libri che parlano di libri” e l’autrice è brava nel far emergere la personalità del protagonista che è allo stesso tempo lettore e libraio esigente. La sua è una voce dissacrante all’interno del panorama editoriale, contraria alle regole del mercato che spesso spinge prodotti scadenti in classifica spacciandoli per capolavori, prendendosi così gioco dell’ingenuo lettore. La sua figura affascina perché si scopre che è libraio per vocazione e che crede nel potere salvifico delle parole; non cede alle pressioni del mondo, conscio della capacità della letteratura di strappare dalla solitudine ciascuno di noi.
Ecco, il tema della solitudine è uno di quelli più cari alla scrittrice. Lo affronta con chiarezza sin dalle prime righe mostrandoci un ventaglio di personaggi secondari che vivono una vita più autentica, fatta di rancori e disperazione, in cui il potere terapeutico della letteratura sembra però avere poche chance.
Nonostante tutto Gabrielle Zevin ha scritto una fiaba moderna che racconta come a ciascuno di noi venga sempre data una seconda possibilità. Basta saperla riconoscere. Questo libro è insieme manifestazione della finzione letteraria e celebrazione delle possibilità del romanzo. Chi legge non può fare a meno di riconoscersi nelle parole dei protagonisti e di immedesimarsi in uno di loro. La misura della felicità - consigliato a tutti gli amanti dei libri - è un inno alla vita, all’arte, ma soprattutto una dichiarazione d’amore per la lettura, perché come ci insegna la storia di Fikry, condividere un libro è il modo migliore per aprire il nostro cuore e raccontare qualcosa di noi.

Recensioni dei clienti

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    Marta

    26/08/2015 22.58.06

    Mi chiedo come sia possibile scrivere così male. Ho abbandonato il libro a pagina 133 e dubito che riuscirò a proseguire la lettura. Trama e contenuti potenzialmente interessanti, ma scrittura, struttura e forma orribili. Perenne uso del tempo presente che, per gusto personale, io abolirei. Ritmo rapido e passaggi repentini da una situazione ad un'altra, dialoghi banali e inconsistenti. Assente lo spessore psicologico ed emotivo dei personaggi e, di conseguenza, difficile immedesimarsi nella situazione. Il tutto si riduce dunque ad un superficiale elenco di fatti, neanche connessi in maniera fluida. Non sono una critica letteraria, né una scrittrice, né ho mai frequentato laboratori di scrittura. Ho umilmente scritto solo una tesi triennale e successivamente specialistica in filosofia, ma sono una lettrice, principalmente di romanzi e quest'ultimo è stata una vera delusione. Badate bene alle recensioni negative, se ve ne sono e se cominciate a trovarne "un po' troppe".

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    laguby

    16/07/2015 09.06.43

    La monotona esistenza di uno sfiduciato e triste libraio viene improvvisamente interrotta dal misterioso arrivo di una bimbetta di due anni. Contro ogni aspettativa, A.J. deciderà di tenere con sè la bambina, accogliendola nella sua libreria...e nella sua vita. E riscoprendo passo passo "la misura della felicità" . Libro non banale, delicato ma non melenso, questo romanzo ci guida a sperimentare, insieme alla piccola Maya, quanto un libro possa essere occasione di crescita personale, relazioni profonde, conoscenza della vita.

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    Daniele B.

    15/07/2015 15.00.28

    La storia e molto piacevole e abbastanza realistica, a tratti quasi commovente, tuttavia il romanzo manca di qualcosa che gli dia un po' di sprint e anima. Forse i dialoghi sono troppo superficiali e la scrittura fin troppo poco articolate, nonostante ciò non me la sento di dare un giudizio negativo alla Zevin.

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    angela

    19/04/2015 14.20.51

    Che dire di questo romanzo? La trama è molto interessante, parla di un uomo che ritrova l'amore, nel senso più ampio del termine, grazie ad una persona speciale, anzi due, una bambina e una donna. L autrice, secondo il mio punto di vista, poteva soffermarsi di più sui dialoghi tra personaggi spesso molto superficiali. Questo secondo me è il punto debole di tutto il romanzo. Si riprende solo sul finale dove l autrice riesce a far emergere, attraversopochissime pagine, il succo della storia.

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    Pulcino65

    01/04/2015 11.06.18

    Ne sono rimasta un po' delusa in proporzione a quanto ne ho sentito parlare bene. L'ho trovato piacevole, scorrevole e leggero ma onestamente non riesco ad assegnare un voto troppo alto. Mi aspettavo di più, non ho apprezzato per niente il finale di cui penso non c'era bisogno....in fondo aveva già detto tutto ciò che voleva dire.

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    lordaslan

    09/03/2015 09.35.00

    Mi chiedo, ancora una volta, con che metro di giudizio si può dare 5 su 5 a questo libro! Allora a romanzi di ben altro spessore cosa diamo?! eh?! Questo è un romanzetto, quasi un compitino. Per larghi tratti sembra un riassunto. Leggero e piacevole, per carità. Si legge volentieri perché la storia ha i suoi particolari carini e per tutti quei lettori che amano le librerie, si possono trovare diversi spunti di immedesimazione. Un piccolo imprevisto nella trama, verso il finale, lo rende anche piacevolmente interessante. Ma nulla di più.

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    Lilla

    02/12/2014 17.40.40

    Mi piace leggere ed anche se leggo cose non importanti, amo i libri e le librerie. Mi piace tenerli tra le mani, sfogliarli delicatamente e sentire l'odore della carta." La misura della felicità" è stato il mio libro.E' una storia semplice raccontata in modo altrettanto semplice ma molto intenso e ci insegna che per essere felici non importa andare molto lontani basta che nei nostri cuori regni l'amore, l'amore per la vita.

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    lalla

    01/12/2014 09.57.05

    Un romanzo semplice, per niente comune. Libro leggero ma scritto molto bene.

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    Paola

    26/11/2014 08.47.33

    Delusione. La maggior parte delle recensioni erano buone e mi sono fatta convincere ma non era come mi aspettavo. La trama è carina e anche originale ma la storia scorre in modo piuttosto noioso, il linguaggio usato dalla scrittrice è molto essenziale e scarno, non riesce a trasmettere più di tanto nè le emozioni, nè una chiara idea dei personaggi. Riguardo appunto ai personaggi sono tutti piuttosto strampalati e fin troppo "alternativi". Poi si arriva al finale e si resta del tutto perplessi.

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    Gloria

    18/11/2014 08.27.00

    Un romanzo semplice, ma non banale.Le complesse tematiche che vengono trattate sono rese in modo leggero e piacevole. Un concentrato di emozioni dalla prima all'ultima pagina. Mi sono affezionata ai personaggi sin da subito. Ho avvertito la tristezza, la malinconia, la felicità e l'amore che hanno provato nel corso degli eventi. Un libro che, attraverso una storia chiara e relativamente concisa, conduce alla riscoperta di se stessi e della felicità. Una felicità effimera, esattamente come la vita, che va ricercata nelle piccole ed importanti ricchezze che la vita stessa ci dona. Dovrebbe esistere una Maya per ognuno di noi. Unica pecca, dal mio punto di vista, il finale che poteva essere meglio articolato. Per il resto, consigliatissimo.

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    Simone

    15/11/2014 14.53.47

    Mi aspettavo molto di più dalla trama, ma sono rimasto deluso, soprattutto nella parte finale dove le vicende si susseguono veloci per dare il finale che l'autore voleva senza soffermarsi troppo sulle vicende cardine. Un libro normale.

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    Elena

    24/10/2014 14.06.16

    Un romanzo delicato e commovente, scritto molto bene. In sole 300 pagine ripercorre un arco temporale molto lungo perché all'inizio del libro la bambina è appena nata e alla fine è un'adulta, ma nonostante questo la narrazione non risulta mai frettolosa. I personaggi sono molto ben caratterizzati e ci si affeziona già dalle prime pagine. Una storia per essere bella non deve necessariamente essere complicata, semplice non è sinonimo di banale, quindi penso che chi ha lasciato recensioni negative probabilmente non ha la capacità di apprezzare la profondità di una storia semplice.

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    gianlu

    22/10/2014 22.01.23

    Alessia ci ha preso in pieno. Aggiungo solo che la storia mi pare ispirata a un vecchio Film del 1994 :-O "Uno strano scherzo del destino" (A Simple Twist of Fate), regia di Gillies MacKinnon (1994)con Steve Martin Scritto bene, gradevole, ma nulla di che...

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    Alessia

    13/10/2014 11.23.04

    Si lascia leggere ma non è nulla di entusiasmante.

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    Manuela

    01/10/2014 12.44.36

    Un bel libro davvero. Bellissima ambientazione, bei personaggi che ho accompagnato volentieri in questa scorperta di sentimenti. La felicità sta anche nelle piccole cose e nel poterle condividere con altri. Un libro scorrevole, che ritengo adatto anche a ragazzi adolescenti. Mi è piaciuta moltissimo la scoperta da parte delle persone della lettura; trovo che sia un momento molto significativo così come le riunioni di lettura. Consigliatissimo

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    gioppp

    01/10/2014 11.20.03

    Una roba illeggibile, abbandonato a meta' perchè non ce la facevo più da quanto mi irritava, una storia insulsa nella sua superficialita', summa dei luoghi comuni sukk'animo umano senza una benchè minima capaicta' di approfondire, scritta ad un livello talmente basico che mio nipote alle medie avrebbe potuto fare meglio. Drammatico che abbia avuto cosi' tanti consensi, questo ci fa capire a che livello siamo finiti oggi....

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    Valeria

    30/09/2014 09.33.24

    Non è come me lo aspettavo, dipenderà forse proprio dalle aspettative. Se l'intento è quello di leggere della buona narrativa per lasciarsi trasportare da descrizioni, intrecci, profili dei personaggi coinvolgenti e una buona scrittura, "La misura della felicità" non è adatto. Nè il libraio nè la figlia Maya sono stati ben delineati. E' un libro che corre veloce come un copione di una fiction, può affascinare per il contesto (la libreria sull'isola) e per la vicenda, poco impegnativo, come quando si guarda un film in TV.

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    simona

    22/09/2014 12.08.10

    Un libro regalato a mia figlia, ma che avevo da tempo adocchiato per i miei prossimi acquisti. E' un romanzo molto scorrevole, scritto in maniera ben delineata, la trama scivola via veloce, ma nel contempo mi ha emozionato tanto. Il rapporto profondo che si instaura tra il libraio e la bambina è dolcissimo, un cammino che matura nel tempo e che sfocia nella crescita di una donna molto matura e colta. E' per questo che le ultime pagine del romanzo mi hanno fatto davvero piangere. Bellissimo, credo che a una dodicenne come mia figlia possa piacere e nel frattempo far pensare tanto!

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    raffaela

    12/09/2014 13.54.06

    Un libro gradevole, per chi ama i libri e sa quanto possano essere importanti e quanto possano influenzare la nostra vita. I personaggi sono ben delineati e credibili, adorabile la piccola che viene adottata dal protagonista. Le parti che ho amato di più sono i dialoghi fra il protagonista e il poliziotto, che è il mio personaggio preferito. L'ho prestato a molte amiche, è piaciuto a tutte, quindi lo consiglio caldamente.

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    roberta

    04/09/2014 21.34.38

    Un libro scritto in modo semplice, diretto e molto scorrevole... che non entrerà nella classifica dei capolavori di tutti i tempi, ma se avete bisogno di un libro che vi scaldi il cuore, "La misura della felicità" è quello che fa per voi! Consigliatissimo!

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