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Il mulino del Po - Riccardo Bacchelli - ebook

Il mulino del Po

Riccardo Bacchelli

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Editore: Mondadori
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 2,14 MB
Pagine della versione a stampa: 1164 p.
  • EAN: 9788852049026
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Gaia la libraia

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Lazzaro Scacerni, nominato erede da Mazzacorati, un capitano dell'esercito napoleonico in Russia, tornato in Italia si costruisce un mulino. Sposa Dosolina e conserva con difficoltà i suoi beni. Il figlio Giuseppe, detto Coniglio Mannaro, riesce ad ampliare, non sempre con metodi leciti, la proprietà paterna. Il figlio di Giuseppe, Lazzarino, raggiunto Garibaldi, muore a Mentana. Dopo una violenta inondazione Coniglio impazzisce e finisce in manicomio. La moglie Cecilia supera mille avversità per mantenere la famiglia. Il figlio Princivalle, per difendere la sorella Berta, uccide con un pugno un giovane vicino. Un altro figlio di Cecilia, Giovanni si sposa e adotta un trovatello che morirà sul Piave nel 1918 e sarà l'ultimo Lazzaro Scacerni.
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    Flavia

    05/06/2021 16:35:39

    Romanzo monumentale, il racconto di diverse generazioni, dove la storia quotidiana si intreccia con quella che finira' sui libri. Pero', per diversi tratti, diverse pagine, la lettura non scivola bene. Troppi dettagli storici, troppa storiografia di eventi minori, e di ostica lettura, quasi fossero state incollati senza una vrea relazione con il romanzo. Alcune altre pagine invece sono eccezionali, sopratutto le ultime 150/100. Non e' stato facilissimo finirlo.

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    Renzo Montagnoli

    10/12/2020 15:56:57

    Nella vita accadono fatti strani, del tutto inspiegabili, come nel caso di una grande opera, Il mulino del Po, osannata dalla critica, accolta con ampio favore dai lettori, oggetto di uno sceneggiato televisivo in cinque puntate che agli inizi del 1963 entrò nelle case di tutti gli italiani, con protagonista principale un attore di grande calibro quale era Raf Vallone; ebbene, forse fu proprio la produzione televisiva, con la conseguente grande diffusione, che finì per bruciarlo, tanto che si tratta di un romanzo da tempo dimenticato (basti pensare che l’ultima ristampa nella collana Oscar Mondadori mi pare risalga al 2013 e non è che prima ce ne siano state a bizzeffe). Può essere che a interessare poco i lettori sia anche l’elevato numero delle pagine, ma ritengo più logico pensare che, dopo il grande clamore degli anni ‘60 e ‘70, ci si sia proprio dimenticati, nonostante che il romanzo possa essere avvincente, una saga familiare che va dalla fine del periodo napoleonico per arrivare al termine del Grande guerra, un po’ più di un secolo quello attraversato da quattro generazioni della famiglia Scacerni. In questo lasso di tempo c’è tanta storia d’Italia, con il nostro Risorgimento, il brigantaggio, i primi moti sociali, e proprio per questo risulta ancora più difficile comprendere l’oblio per un’opera che prima della seconda guerra mondiale uscì in tre volumi (Dio ti salvi nel 1938, La miseria viene in barca nel 1939 e Mondo vecchio sempre nuovo nel 1940), per poi essere riunificati in un unico libro con il titolo Il mulino del Po, pubblicato nel 1958 dalla Mondadori. Si tratta a tutti gli effetti di un autentico capolavoro, avvincente e scritto in modo impeccabile, e la cui lettura è caldamente raccomandata.

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    Laura

    11/05/2020 18:36:10

    Questo è un capolavoro! Un libro monumentale che percorre la storia d'Italia per 100 anni e la racconta attraverso le vicissitudini della famiglia Scacerni che vive sul Po. Sono cresciuta in provincia di Ferrara e questo romanzo l'ho cominciato perchè incuriosita dalla "storia dei piccoli" come spesso viene definita e tutto si sviluppa proprio qui. Io ho trovato solo una grande, importante storia, raccontata in maniera magistrale. I personaggi sono così reali che sembra di vederli, di sentirli; pensavo che la figura della donna risultasse subordinata a quella dei capofamiglia uomini, in realtà le donne risultano spesso più forti rispetto alle controparti maschili e portano avanti la Storia. Trovo sconvolgente che questo romanzo sia praticamente dimenticato e che a scuola venga completamente ignorato.

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    Felicia

    30/03/2020 10:20:02

    Un classico dimenticato, che merita d'esser letto per il linguaggio semplice e ad un tempo raffinato, per la grande storia che racconta e che lambisce la vita dei semplici, come il fiume lambisce le rive e che a volte travolge con la sa piena. L'opera, senza dubbio, è impegnativa, ma il personaggio di Lazzaro Scacerni appassiona per il suo animo generoso, forte e fiero. Belle le descrizioni e gli aneddoti raccontati nelle varie digressioni.

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    Gabriele

    19/09/2018 07:01:45

    In assoluto uno dei più importanti, sottovalutati e meno studiati romanzi della letteratura italiana, che ha ispirato anche produzioni filmiche: un'opera-mondo, una saga che descrive alla perfezione e sotto ogni aspetto la storia delle campagne del nostro Paese.

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    Wanda

    15/08/2018 21:17:36

    Certo non un romanzo d'Avanguardia o una scrittura sopravvissuta indenne al tempo, ma non di solo sperimentalismo vive la letteratura. Il romanzo è semplicemente bello, commovente e carico di verità. Un affresco storico che parte da lontano per abbracciare l'Italia preunitaria e postunitaria dalla latitudine del Po. Un punto di osservazione suggestivo da cui notare tante realtà celate da troppa retorica risorgimentale.

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    Antonella

    03/05/2018 11:35:04

    È un libro bellissimo specialmente per chi, come me, ama la storia raccontata, per lavoro frequenta spesso il delta Po e proviene da una famiglia di contadini.

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    n.d.

    24/04/2018 10:09:19

    Il libro è uno dei capolavori dimenticati della nostra letteratura, e val la pena di leggerlo.

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    Fabio74

    27/04/2015 11:14:27

    Romanzo enorme formato da una trilogia e che raggiunge quasi le 1200 pagine.Con queste proporzioni prima di intraprendere la lettura ero un po'spaventato ma ben presto mi sono appassionato alla trama del romanzo e a tutti i vari personaggi che si succedono nell'arco di circa cento anni di storia italiana.Certo,come quasi in tutte le opere voluminose forse l'autore poteva risparmiarci qualche pagina,ma lo si puo'perdonare senza dubbio perche' scrive meravigliosamente bene e c'e' sempre da imparare qualcosa.Ciao a tutti e al prossimo

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  • Riccardo Bacchelli Cover

    (Bologna 1891 - Monza 1985) scrittore italiano. Collaboratore della «Voce», fu poi tra i fondatori della «Ronda», accademico d’Italia e dei Lincei. Poeta, narratore, saggista, drammaturgo, ha al proprio attivo una produzione letteraria vastissima che si riallaccia sapientemente alla tradizione ottocentesca, soprattutto al filone manzoniano e a quello carducciano. Aperta alla rievocazione del passato e all’analisi storico-politica, sottilmente indagatrice delle motivazioni etiche dei fatti di cultura, la sua opera affronta i temi più diversi. I suoi versi (Poemi lirici, 1914; Parole d’amore, 1935 ecc.) innestano su una ricca esperienza autobiografica un discorso lirico-filosofico formalmente complesso che dà talora nel concettoso; e altrettanto può dirsi dei suoi scritti di teatro (Amleto,... Approfondisci
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