Museums & Women and Other Stories

Museums & Women and Other Stories

John Updike

0 recensioni
Con la tua recensione raccogli punti Premium
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente
Formato: EPUB con DRM
Testo in en
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 2,96 MB
  • EAN: 9780679645733

€ 10,08

Punti Premium: 10

Venduto e spedito da IBS

EBOOK INGLESE
Aggiungi al carrello
spinner
Fai un regalo
spinner

non è possibile acquistare ebook su dispositivi Apple. Puoi comunque aggiungerli alla wishlist

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Museums and Women gathers twenty-nine short stories from the 1960s and early 1970s. It is John Updike’s most various collection, a book as full of departures and surprises as the historical period that produced them. Some stories, such as the title piece, have the tone and personality of essays. Others objectify the chimeras of middle-class life, especially life in a fictional New England enclave called Tarbox. The illustrated jeux d’esprit in the section called “Other Modes” place Updike somewhere between Robert Benchley and Donald Barthelme as a toymaker in prose. Crowning the collection are five scenes from the marriage of Richard and Joan Maple, a story sequence with the narrative interest and cumulative power of a novel.

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

  • John Updike Cover

    Scrittore statunitense. Entrato appena ventenne nella redazione del «New Yorker», vi pubblicò poesie (raccolte poi in Pali del telefono, The telephone poles, 1963) e racconti (La stessa porta, The same door, 1959) che della rivista newyorchese hanno la cifra stilistica: il nitido funambolismo verbale, i toni dell’ironia e della nostalgia. Il romanzo breve Festa all’ospizio (The poorhouse fair, 1959) e i felicissimi racconti di Le piume del piccione (Pigeon feathers, 1962) rivelano gli sviluppi di una scrittura personale, delicata e nervosa, tesa a rappresentare le lacerazioni del quotidiano, le epifanie dello sguardo infantile, le trasparenze della memoria. Frattanto, in Corri Coniglio (Rabbit run, 1960 - tradotto da Bruno Oddera per Mondadori nel 1961), il suo... Approfondisci
Note legali