Musica Rock da Vittula

Mikael Niemi

Traduttore: K. De Marco
Editore: Iperborea
Anno edizione: 2002
In commercio dal: 24/12/2002
Pagine: 264 p., Brossura
  • EAN: 9788870911077
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Recensioni dei clienti

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    nihil

    30/09/2015 14:38:44

    Veramente delizioso! una corsa tra ricordi surreali ma universali, dall'infanzia all'adolescenza in un ambiente a noi sconosciuto: il grande freddo! Una lettura particolare e coinvolgente.

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    alice

    15/07/2005 14:49:50

    Il viaggio questa volta è proprio lungo ma si arriva subito. I libri dovrebbero essere brevettati come teletrasporti. Il luogo è nel nord della Scandinavia, in posti pieni di freddo fra Svezia e Finlandia, dove se uno sputa un po’ lontano colpisce il circolo polare con una pallina di ghiaccio; dove padri e figli affrontano i discorsi importanti nella sauna in cortile, percuotendosi ferocemente con rami verdi; dove per diventare adulti bisogna bere come alci ubriachi e dove il rock è il condimento esotico di un’adolescenza piena di misteri e di magia. Si diventa subito amici di Matti, il protagonista, che cresce in un posto che non è nemmeno segnato sulle cartine. Gli si vuole bene perché lotta aspramente e sogna altrettanto aspramente, sopporta umiliazione e dolore, ma vive davvero la sua stagione verde. Perché in fondo ama il luogo in cui è nato e non credo potrebbe fare a meno di tutta quella neve e quegli alberi e quelle paludi e quei villaggi con dei nomi che nessuno sano di mente inserirebbe in un cruciverba. Accompagnare Matti, e il suo amico Niila, nelle loro mirabolanti avventure è un vero piacere, da gustare freddo.

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    Viviana

    25/07/2004 00:14:50

    é un libro fantastico;l'ho letto tutto d'unfiato in 2 giorni;non riuscivo a distogliere gli occhi dalle pagine!! è stato molto interessante;(suprattutto per me che ho 15 anni)sono riuscita ad impersonarmi nel protagonista e mi è capitato spesso di mettermi a ridere da sola leggendo alcune pagine. Mi è piaciuto soprattutto il fatto che Niemi (l'utore) riesce a mischiare con fantasia e surrealismo con la vita "normale" di tutti i giorni. Lo consiglio vivamente a tutti!.

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    Michela

    16/06/2004 15:08:24

    Un libro per tutti i gusti. Vi piace la musica? Vi piacciono le fiabe e le storie surreali? Vi piacciono i romanzi di formazione? Vi affascina il mondo nordico e volete saperne di più sulla cultura scandinava? Volete ridere un po' con alcune scene veramente esplosive? In questo libro c'è tutto questo e anche di più! Io l'ho letto perchè l'autore è stato paragonato al mitico Arto Paasilinna... e non me ne sono pentita!

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    giusi

    05/07/2003 16:22:44

    E' un romanzo assolutamente divertente ed intelligente. Due ragazzini negli anni '60 incontrano il rock, ed è subito amore !. Disincantato e magico allo stesso tempo non ci si può non innamorare di questo libro.

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Ambientato in una cittadina svedese al confine con la Finlandia, di stampo chiaramente autobiografico, questo romanzo racconta l'infanzia e l'adolescenza di un ragazzo negli anni sessanta nell'ambiente rude e squallido di un quartiere di periferia. Interessante è il contrasto tra l'estrema rigidità di una setta protestante, di cui è imbevuta la cultura locale, e residui di sciamanesimo, presenti sotto forma di un androgino, personaggio a cui ci si rivolge per tenere a bada gli spiriti, ma rilevabili anche nelle fiabesche vanterie da ubriaconi della famiglia del protagonista. Uno dei temi del romanzo è il problema della lingua: la lingua ufficiale insegnata a scuola è lo svedese, mentre nella zona si parla il finlandese, disprezzato dal potere centrale alla stregua di un dialetto. Ma il filone principale è il potere salvifico del rock 'n roll, che giunge da rari 45 giri e da sgangherate radio a galena, e permette al ragazzo di sfuggire al conformismo obbligato della provincia periferica, consentendogli allo stesso tempo di evitare la sorte da escluso dell'intellettuale. E a questo proposito non possono non venire in mente alcuni film di Kaurismäki (specialmente l'ultimo, dove è presente lo stesso tema, e con atmosfere molto simili), con cui l'autore sembra più strettamente imparentato di quanto non lo sia con Paasilinna, menzionato nel risvolto di copertina, che però ha tematiche completamente diverse, più complesse e forse più interessanti.

Livia Cases