Né stato né nazione. Italiani senza meta

Emilio Gentile

Editore: Laterza
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
Pagine: 116 p., Brossura
  • EAN: 9788858109809
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    beniamino.z

    28/07/2010 17:46:23

    Interessante analisi storico-politica-sociologica sulle condizioni dell'Italia alla vigilia del suo 150° anniversario dall'Unità. Un'Italia molto lontana da quelle vicende risorgimentali ma altrettanto vicina per le molte, forse troppe, affinità culturali e sociali di quel lontano passato. Come sempre l'autore nella sua introspettiva ricerca delle condizioni di sopravvivenza del paese, ne analizza fisiologicamente le condizioni come stato e come nazione. Ne viene fuori una diagnosi ed un quadro d'insieme, a dir poco, disastroso. Nè Stato, nè Nazione (scusate, con la lettera minuscola per accentuarne il decadimento e la decomposizione). Tutto il resto non c è !! Punto. Nonostante i pannicelli caldi delle periodiche dichiarazioni dei massimi vertici istituzionali. Chi attualmente li rappresenta, per la loro storia personale e politica passata, non hanno mai creduto in una Italia vera, nè come stato e neppure come nazione. Che guardino, piuttosto, dentro la loro coscienza e facciano una severa analisi del loro operato ed operare politico. Questa è oggi l'Italia. Dove gli osservatori stranieri, anche i meno accreditati, hanno titolo e diritto per criticare ogni nostra scelta politica interna ed internazionale. E dove qualsiasi turista straniero ha il diritto di venire a lavarsi i piedi nella Fontana di Trevi, senza che nessuno lo ammonisca e/o lo censuri con qualche sanzione amministrativa. Ed ignorando che quell'opera porta la firma di un caposcuola dell'architettura rinascimentale.L'Italia non interessa più a nessuno. A cominciare dai suoi stessi governanti che la usano in funzione a loro strumentale ed utilitaristica. Lettura necessaria. Anche se scatena dei forti 'mal di pancia'. Ottimo lavoro. Buona lettura. Valutazione massima.

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