Il nome della rosa

Umberto Eco

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Editore: Bompiani
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
In commercio dal: 17 novembre 2014
Pagine: 618 p., Brossura
  • EAN: 9788845278655

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Gaia la libraia

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Con la sua intelligenza, la sua curiosità e la sua ironia ha accompagnato i lettori di tutto il mondo in un viaggio bellissimo, lungo più di cinquant'anni.

"Mi rallegro che si possa diventare best seller contro i pronostici cibernetici, e che un'opera di letteratura genuina possa soppiantare il ciarpame... L'alta qualità e il successo non si escludono a vicenda".
Anthony Burgess


Ultima settimana del novembre 1327. Il novizio Adso da Melk accompagna in un'abbazia dell'alta Italia frate Guglielmo da Baskerville, incaricato di una sottile e imprecisa missione diplomatica. Ex inquisitore, amico di Guglielmo di Occam e di Marsilio da Padova, frate Guglielmo si trova a dover dipanare una serie di misteriosi delitti (sette in sette giorni, perpetrati nel chiuso della cinta abbaziale) che insanguinano una biblioteca labirintica e inaccessibile. Per risolvere il caso, Guglielmo dovrà decifrare indizi di ogni genere, dal comportamento dei santi a quello degli eretici, dalle scritture negromantiche al linguaggio delle erbe, da manoscritti in lingue ignote alle mosse diplomatiche degli uomini di potere. La soluzione arriverà, forse troppo tardi, in termini di giorni, forse troppo presto, in termini di secoli.
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    Serena

    26/10/2018 09:05:33

    Un classico. Non può mancare a casa.

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    elo

    23/09/2018 15:18:02

    Una serie di omicidi e una corsa contro il tempo come nei più classici dei gialli, ma non solo. Un romanzo carico di citazioni e riferimenti storici che non manca di far riflettere sul concetto di fede. Bellissimo.

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    aurora

    23/09/2018 08:02:47

    un capolavoro! Storia, investigazione, personaggi eccezionali. Da leggere tante tante volte. Spettacolare.

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    Stefano

    22/09/2018 23:09:27

    Un classico. Non deve mancare nella collezione di libri letti. Un giallo vecchio stile, che seppur lungo di dettagli e di non facile lettura, rende tantissimo

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    Matteo

    21/09/2018 13:50:11

    Illuminante. Per ancora quanti decenni noi lettori dovremo pazientare prima di leggere qualcosa di simile? Opera a dir poco fondamentale per la mia iniziale apertura al mondo della letteratura contemporanea. U. Eco con questo romanzo è riuscito a infrangere una tacita legge editoriale (+ quantità/tiratura = - qualità/letteratura). Di best seller così raffinati e riusciti vi sfido oggi a trovarne.

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    Mariacristina

    21/09/2018 09:26:47

    Emblema della letteratura italiana. Umberto Eco riesce a raccontare il giallo con una perfetta ambientazione storica , rendendo il libro estremamente interessante e costruttivo da un punto di vista formativo. La lettura sembra poco scorrevole soprattutto per le parti in latino che l 'autore inserisce senza tradurre. Nel complesso, buono.

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    Giorgio

    19/09/2018 21:10:30

    Un bellissimo romanzo giallo di ambientazione medievale. La storia si svolge in un monastero, teatro di morti misteriose. L'autore mette in mostra tutto il proprio sapere sulla storia e filosofia medievale, ogni pagina è densa di riferimenti. Per scoprire l'assassino, il protagonista dovrà sfoderare tutta la propria abilità.

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    Maria Ferreri

    19/09/2018 18:43:11

    é incredibile come questo libro mi abbia catturato dalla prima all’ultima pagina. Quanti segreti possono nascondersi in un monastero benedettino dell’Italia settentrionale. Ma un segreto in particolare di questo monastero ha causato non pochi problemi e diverse morti. E ad indagare la causa di queste misteriose morti sará il protagonista Adso da Melk, il quale accompagna il suo maestro Guglielmo da Baskerville all’insegna di questa avventura avvolta dal mistero.

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    Susanna

    19/09/2018 17:20:11

    Libro molto bello e capace di tenerti con il fiato sospeso fino alla fine. Il libro è pieno di molte nozioni storiche che a tratti lo rendono un pò più lento nella lettura ma ne vale la pena per immergersi completamente nel tempo in cui è ambientata la vicenda.

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    Princess

    19/09/2018 11:10:40

    La storia di una serie di omicidi in cui sono coinvolti una serie di monaci. Ambientazione cupa e misteriosa del Medioevo e astuzia del protagonista chiamato ad indagare con il suo fedele assistente. Capolavoro del maestro Eco!!

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    PaoloS6

    18/09/2018 22:12:45

    Primo romanzo di Umberto Eco ed a mio parere il più bello. Un giallo monumentale ambientato nel medioevo, precursore, con il meritato successo avuto, della miriade di romanzi a sfondo storico/esoterico degli ultimi anni (compreso il famosissimo Dan Brown). Non concordo con chi considera difficile la sua lettura che mi ha appassionato invece dalla prima all'ultima riga. A chi è piaciuto il film di Annaud (anch'esso bellissimo) consiglio di leggere il romanzo. Non rimarrà sicuramente deluso.

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    Adriana

    30/06/2018 17:58:09

    Mi è piaciuto molto. C'è un sacco di informazioni in questo libro, quasi un'enciclopedia. Ho imparato molto su un mondo che non conoscevo prima

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    Paolo

    21/04/2018 17:19:16

    Una ventina di anni fa lessi le prime tre o quattro pagine e lo mollai; non ero pronto per un romanzo su monaci e abbazie...erano una noia per me. L'avere nel tempo letto libri storici di cui il potere sovverte ciò che successe veramente, ed altri sulle religioni, mi ha quasi obbligato a leggerlo quando mi è capitato per caso tra le mani pochi giorni fa. La biblioteca del romanzo mi porta a pensare a quella vaticana...li c'è la vera storia del nostro mondo, che farebbe rabbrividire chi potesse leggere quei libri (ne basterebbero una decina, con le opportune traduzioni naturalmente). Come ha giustissimamente scritto un commentatore, è in realtà un libro di storia con la scusante del romanzo, perché Eco attraverso la sua immensa cultura storico-religiosa ci ha messi al corrente su cosa sia veramente la religione, la chiesa e tutto quanto ci gira intorno. Scrivo queste righe confessando che ho appena superato metà del libro e l'altra me la devo ancora godere, perché già da ora so che è il più bel romanzo che sto leggendo.

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    Come posso dire la mia...?

    06/04/2018 16:23:04

    Con Eco il problema più grande è il modello di scrittura a cui non tutti sono abituati, ma entrati nel suo lessico è possibile leggerlo senza grossi problemi. Il vero scoglio sono le citazioni storiche. Chi non è sul pezzo non lo capisce, ma si può far prendere dalla storia che a suo modo sa coinvolgere.

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    maurizio

    05/01/2018 19:28:41

    Domanda: Siamo proprio sicuri che le prime cento pagine, il compianto autore, le abbia scritte per selezionare i lettori ? A me è parso, invece, per farci un quadro preparatorio allo sviluppo del romanzo, narrandoci di caratteristiche insite nel nostro Paese, ai tempi del medioevo, come a quelli odierni. Per il resto, credo sia il libro piu' bello che il grande saggista abbia scritto, compreso i suoi celebri saggi, che ho letto tutti con con grande interesse. Dopo questo romanzo, la palma d'argento va al Pendolo di Foucault, altro bel " Giallo ", ma con questo autore le definizioni di genere sono sempre riduttive, ed i due romanzi citati ne sono l'esempio piu' classico, perche' si ha in essi, saggi, su varii argomenti, storia, filosofia, linguistica, scienza, e la investigazione che deve essere stata la vera passione, manco tanto nascosta, del Nostro autore.

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    Luca

    29/04/2017 14:31:38

    Fantastico ed è anche uno dei pochi libri se non l unico che ho amato come film. Non bisogna mollare all'inizio perché Eco ce l'ha messa tutta per scoraggiare i lettori (volutamente), però superato quello è davvero un gran libro

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    Carlo

    08/03/2017 18:53:08

    Il manifesto delle peggiori superstizioni moderne nei confronti della civiltà medioevale.

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    Carla Simonetti

    20/02/2017 14:18:31

    Un capolavoro. Uno dei migliori romanzi di Eco con diversi livelli di lettura. Non tutti sono in grado di apprezzare ciò che questo scrittore ha confezionato con questo romanzo. Consigliatissimo!

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    angelo

    21/08/2016 15:33:38

    Ingredienti: una settimana del 1327 in un'abbazia benedettina, una serie di delitti secondo le profezie dell'Apocalisse, una biblioteca ricca di libri desiderati e proibiti, un francescano colto e arguto ad affrontare delitti, contese ed enigmi. Consigliato: ai patiti di romanzi storici (in periodi di eresie, lotte di potere, dibattiti teologici e inquisizione), agli amanti di storie universali scritte per amore dei libri.

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    francesco

    08/08/2016 13:22:52

    Da leggere e rileggere ogni 2-3 anni. Un libro sulla conoscenza, sul processo di elaborazione dell'informazione acquisita, sulla filosofia, sulla storia, sull'intelligenza umana. Non smette mai di stupirmi.

Vedi tutte le 325 recensioni cliente

Un brano dell'intervista di Wuz

WUZ: Sembra che la situazione in Italia sia in movimento e la cosa è incoraggiante. Suonano diverse campane a morto per quanto riguarda la lettura, però l’editoria, almeno in fatto di numeri, sembra molto vitale.

ECO: Innanzitutto, le campane a morto sulla lettura a me fanno sempre un po’ sorridere. È vero che l’Italia si trova, nelle classifiche fatte tra i paesi economicamente sviluppati, in una posizione molto bassa per quanto riguarda il numero di libri letti annualmente da un singolo lettore, anche perché gli italiani sono sempre stati grandi consumatori di settimanali più che di libri, però, se si entra in una di queste cattedrali librarie, nelle Feltrinelli, nelle Mondadori, nelle FNAC, c'è una gran quantità di giovani che gira per la libreria e qualcosa pur farà. Siamo a un livello molto basso rispetto alla totalità dei cittadini, ma c’è un nucleo duro di lettori che permette alle case editrici di vivere: anzi avevamo calcolato che le case editrici hanno in media un assorbimento di mille, millecinquecento persone all’anno. In questa cifra è compresa naturalmente anche la segretaria che batte i testi al computer e molti sono assorbimenti per circolazione (uno che esce di qua e va di là), ma questo vuol dire che gli editori non licenziano, ma assorbono.

WUZ: La locuzione “Editoria Cartacea e Multimediale” fotografa una situazione in via di integrazione oppure due ambiti che sono ancora in cerca di una composizione, di un equilibrio?

ECO: Io credo che sia in via di integrazione perché anche chi continua a fare solo editoria cartacea usa tecniche multimediali per l’impaginazione ecc. Ecco perché, quando si forma un giovane per lavorare nell’editoria, deve avere la doppia competenza, anche se non va a lavorare in una casa editrice prettamente multimediale. Bisogna poi ricordare che ormai non c’è casa editrice che non abbia il suo sito internet, perciò qualcuno che se ne occupi ci dovrà pur essere; inoltre le ricerche avvengono sempre via Internet per cui i due mondi si toccano continuamente anche laddove non ci sia una specifica produzione multimediale.

WUZ: Un’ultima domanda: se potessimo riassumere in una parola l’imperativo per gli editori che verranno, quale sarebbe?

Fare libri. Perché malgrado tutte le visioni apocalittiche, il libro è come il cucchiaio, il coltello, il martello, cioè una cosa che una volta che è stata inventata non c’è barba di designer danese che riesca a modificarla per farla diventare più efficace.
  • Umberto Eco Cover

    Critico, saggista, scrittore e semiologo di fama internazionale. A ventidue anni si è laureato all'Università di Torino con una tesi sul pensiero estetico di Tommaso d'Aquino. Dopo aver lavorato dal 1954 al 1959 come editore dei programmi culturali della Rai, negli anni Sessanta ha insegnato prima presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Milano, poi presso la Facoltà di Architettura dell'Università di Firenze. Infine presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano. Inoltre, ha fatto parte del Gruppo 63, rivelandosi un teorico acuto e brillante.Dal 1959 al 1975 ha lavorato presso la casa editrice Bompiani, come senior editor. Nel 1975 viene nominato professore di Semiotica all'Università di Bologna, dove... Approfondisci
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