Nostra Signora della Necessità

Giuseppe Sottile

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2006
In commercio dal: 26 settembre 2006
Pagine: 107 p., Brossura
  • EAN: 9788806183813
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Descrizione
Un venerdì Santo nella chiesa di Nostra Signora della Necessità, il giudice della Corte d'Appello Marcantonio Muscarà viene pubblicamente segnato a dito dal sospetto. I due giovani giornalisti dell'"Ora" sono lì, a sparare flash in faccia. C'è anche la figlia di Muscarà che riconosce in uno dei due un suo vecchio (e amato) compagno di università, e non lo perdona... Intorno a lei Sottile ricostruisce quel "teatro palermitano delle evanescenze" dove si rappresentano drammi e misteri di una borghesia che si crede al riparo da ongi contaminazione e puntualmente si ritrova, legata mani e piedi, dentro il gioco mafioso.

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Recensioni dei clienti

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    Giacomo

    14/07/2007 13:03:57

    Un libro di ottima fattura, ricco di dettagli in merito al lavoro, non sempre facile, dei cronisti dell'Ora di Palermo, alle prese con la quotidiana lotta alla mafia e agli episodi di cronaca connessi. Ottimo lavoro di Sottile.

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    Lucrezia

    16/03/2007 14:23:12

    Splendido quadretto dell'attività, o meglio della vita, dei veri cronisti di una volta. Senza retorica, si percepisce chiaramente l'atmosfera che si respirava in Sicilia quando della mafia non si ammetteva ancora l'esistenza, ma era lì, eccome se era lì!

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Siamo a Palermo, nel 1968, durante i mesi in cui il movimento studentesco fa la sua comparsa nelle aule universitarie e nelle strade della città. Quei giorni sono però segnati anche da una sanguinosa guerra di mafia. E sono proprio le rappresaglie e le uccisioni commesse dalle cosche in conflitto ad assorbire l'attenzione dei redattori dell'"Ora", un piccolo giornale vicino al Partito comunista e completamente dissonante quanti altri mai, a Palermo, dalla cappa di conformismo che in quegli anni copre l'isola. È proprio all"Ora" che Giuseppe Sottile (oggi giornalista al "Foglio", per il quale cura l'inserto culturale del sabato) compì il proprio apprendistato nel mondo dell'informazione. Con questo libretto ripercorre le vicende di quei mesi, gli entusiasmi per una carriera che faticosamente prende avvio e la partecipazione a un'impresa politico-giornalistica destinata a lasciare un segno. E soprattutto la faccia di un'altra Palermo, visibile fin dentro i vicoli della città vecchia, e fatta di giovani del "movimento", piccole compagnie teatrali d'avanguardia, sottoproletari mischiati a intellettuali, fermenti e ansia di novità: una faccia nascosta e che ben presto sarebbe stata schiacciata e ricoperta dalle angherie della mafia e dal peggior clientelismo. Di tutto questo scrive Sottile, con un racconto fatto di quadri che si avvicendano, rifuggendo sia dallo sviluppo di un'articolata narrazione sia dai colpi a effetto e dagli eccessi drammatici (esemplare, in questo senso, la vicenda dell'omicidio dell'inviato dell'"Ora" Mauro De Mauro, evocato con un racconto rapido e pudico). Il tutto, infine, rivissuto con lo stupore di allora e con un palpabile velo di amarezza.
  Alessio Gagliardi