Obbedire è meglio. Le regole della compagnia dell'agnello

Costanza Miriano

Editore: Sonzogno
Anno edizione: 2014
In commercio dal: 13 maggio 2014
Pagine: 173 p., Brossura
  • EAN: 9788845425813
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Descrizione
Tutti cerchiamo il segreto della felicità. Qualcuno vorrebbe convincerci che si trova nell'assoluta libertà. E se, al contrario, quel segreto si nascondesse nell'obbedienza? Obbedienza a come la natura ci ha creati, alle regole di saggezza che i secoli hanno tramandato; obbedienza alla propria vocazione, ai consigli di chi ne sa, e perfino a quel marito o a quella moglie il cui amore forse è da riscoprire. Insomma, non fidiamoci troppo di noi, dei nostri sentimenti a volte strampalati, ma indossiamo, quando ce n'è bisogno, un abito di umiltà. I problemi, anche quelli più difficili, appariranno in una luce diversa e cominceranno a risolversi. Costanza Miriano racconta, con spirito vulcanico, la propria vita, frenetica e divertente - quattro figli, due lavori - e quella dei suoi amici molto speciali, che lei chiama la Compagnia dell'agnello. In dieci capitoli popolati da eroi della vita quotidiana alle prese con piccole e grandi battaglie, per le quali le energie sembrano non bastare mai, ci vengono presentati altrettanti esempi virtuosi di uomini e donne che ce la fanno: a tenere unita la famiglia, a crescere i figli, a rimboccarsi le maniche sul lavoro, a non avere paura degli anni che passano. A ognuno di noi è capitato un posto di combattimento, una piccola fetta di trincea. L'importante è sapere che accettare la realtà, non ribellarvisi, farsi docili e ascoltare le ragioni degli altri, ci rende molto più forti.

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Recensioni dei clienti

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    ignazio

    09/01/2016 02:02:36

    dopo "sposato e sii sottomessa"una lettura grandiosa, utilissima sopratutto a chi è già almeno un po un "addetto ai lavori", a chi crede,a chi sente che è nel mondo ma non è del mondo,costanza miriano è favolosa,consiglio vivamente la lettura anche ai mariti/conviventi ,e mi astengo dal commentare chi non avendolo letto lo critica.

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    federica

    13/01/2015 12:12:42

    A differenza di "Sposati..." non è indirizzato alle amiche e, per questo, è meno buffo, ma più capace di chiamare in causa tutti. Ovviamente si deve essere un minimo predisposti al concetto di base, un minimo toccati dall'invito alla mitezza che ci è stato fatto. Certo che sono già tanti quelli che sopportano (restrizioni, sofferenze, violenze, ingiustizie), ma qui si distingue tra sopportare con rabbia o con passività, e sopportare con volontà e coscienza. Tra stare al proprio posto ma pensare continuamente che, potendo, si vorrebbe scappare ed aprire un chiringuito su una spiaggia, e stare al proprio posto accettandolo in tutto e per tutto. E' una lettura utile, a me è piaciuto e servito.

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    luca

    05/11/2014 14:57:30

    Consiglierei a certi autori di smetterla con certa rotorica cattolica. Questo libro è un insulto a chi tutti giorni subisce un lavoro che non gli piace e subisce continue umiliazioni e mortificazioni. Consiglierei all'autore di scendere dal suo piedistallo e di vedere a cosa "ubbidisce" ora la gente pur di tenersi un lavoro in tempi di crisi. Parliamo di gente laureata costretta a fare galoppini e lacchè ha direttori, presidenti, capi magari anche in un lavoro che odiano pur avendo una preparazione migliore. Forse non tutti hanno la fortuna di poter fare il lavoro che sognano anzi...... Forse consiglierei all'autrice di girare in fabbriche o supermercati e vedere quanta frustrazioni si subiscono nell'ubbidire a gente meno qualificata e preparata; forse certi libri non sarebbero nemmeno pubblicati e la gente non insultata. Nemmeno da pubblicare non solo da non leggere

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