L' ora dei gentiluomini

Don Winslow

Traduttore: A. Colitto
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2016
Pagine: 376 p., Brossura
  • EAN: 9788806204723
Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:

€ 16,15

€ 19,00

Risparmi € 2,85 (15%)

Venduto e spedito da IBS

16 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Fabrizio

    26/09/2017 14:14:51

    Spiace bocciare un romanzo di Winslow, uno dei miei scrittori preferiti, ma sarebbe ingiusto annovarare il suddetto romanzo nei sui scritti di successo. Non ci siamo. L'autore propone una storia lenta, poco avvincente e con personaggi spesso indistinguibili. La storia non pare mai avere la marcia per decollare e la noia ti accompagna sino alle ultime pagine. Passo falso Don, forse mi hai abituato troppo bene e sono esigente dai tuoi libri, ma sta volta hai deluso.

  • User Icon

    Cremo

    02/08/2017 14:43:40

    Vero che non è certo il potere del cane ma è una buona lettura estiva . E Don scrive bene, riesce a farti appassionare a questo gruppo di surfisti.

  • User Icon

    barbara

    20/12/2016 13:43:36

    Don Winslow per me è sempre una sicurezza. Bello veramente

  • User Icon

    Luca

    10/12/2016 13:33:55

    Top... Libro bello ed avvincente .. Da leggere

  • User Icon

    langolodeigiallotti.blogspot.it

    08/12/2016 11:47:38

    Probabilmente il nome dell'autore basta a far chiudere gli occhi a noi lettori. In realtà questo libro è l'ennesima dimostrazione del classico mostro sacro che, dopo aver sfornato un paio di capolavori inarrivabili, continua a vivere di rendita. Ormai Winslow è diventato iper commerciale, stereotipando situazioni, personaggi e scenette varie che dopo un po' annoiano, così come le sue frasi a effetto inserite alla fine di ogni capitolo ormai non hanno più quel gusto delle prime volte, trasformando il tutto in una vera e propria americanata. L'ora dei gentiluomini finisce direttamente nel calderone di quella produzione letteraria del Don che, dopo la scrittura dei suoi due pilastri, vale come un libro qualunque di questo genere. Meriterebbe di per sé una stella, cosa che però non faccio perché la ritengo offensiva nei confronti di una mente che ha partorito il potere del cane.

  • User Icon

    marcello

    18/11/2016 21:27:22

    Ottimo romanzo meno contorto di altri ma sempre con una grande forza traente.

  • User Icon

    Andrea

    14/11/2016 09:50:17

    Bello come tutti i romanzi di Winslow. Prosegue quanto iniziato nella Pattuglia dell'Alba ma secondo me è anche più bello. Consigliato.

  • User Icon

    nanni

    12/11/2016 15:35:20

    Non è uno dei suoi romanzi più riusciti anche se i personaggi sono stati trattati in precedente romanzo di più amena lettura (Pattuglia alba) o di antecedenti scritti molto più coinvolgneti es Frank Machine, Missing, etc

  • User Icon

    mary

    22/10/2016 17:33:35

    WOW, Bellissimo, da "notte in bianco" leggendolo fino alla fine come ho fatto io senza poter smettere, come mangiare cioccolato all'infinito senza igrassare. Adoro Don Winslow e i suoi personaggi, leggetelo ! Pura vida ! Mary

Vedi tutte le 9 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione


«Il suolo su cui ci troviamo, il cosiddetto "terreno solido", avete presente? Si muove sotto di noi. Ci porta a fare un giro. Diciamolo: che ne siamo consapevoli oppure no, tutti stiamo sempre facendo surf.»

Boone Daniels vive per surfare. Il lavoro è una spiacevole evenienza da affrontare solo quando è strettamente necessario. Magari per racimolare qualche soldo utile a portare una sinuosa account manager in cerca di emozioni forti a fare un salto alla Napa Valley o per riparare qualche tavola crepata.

Boone è un investigatore privato part-time. Ha fatto un po’ d’esperienza quando era in polizia. Mollò tutto per l’imbarazzo causatogli da una vita inappagante e piena di spinosi compromessi morali. Boone è uno che non scinde l’etica dall’estetica. Ciò che è bello deve essere buono.

Infatti in questo seguito de “La pattuglia dell’alba” a colpire è la bellezza mozzafiato dei suoi protagonisti e la feroce repellenza degli antagonisti, tutti brutti, sporchi e cattivi. Potremmo definire Winslow un manicheo della letteratura pulp. I surfer di San Diego sono dei coraggiosi cavalieri dalla scintillante armatura, ingaggiati per annichilire le forze del male, cioè quegli infami del Cartello e la loro ciurma di corrotti.


Cosa apprendiamo da questo secondo capitolo della serie sulla mistica del surf? Innanzitutto che questo sport è un universo con le sue particolari categorie morali. La più importante delle quali è non sconfinare nell’ora dei gentiluomini, quello speciale momento della mattinata in cui i surfer giovani, belli e forti vanno a lavorare e lasciano le onde migliori ai veterani. Un’occasione per queste leggende del surf di ricordare i bei tempi andati o iniziare qualche riverente giovanotto alle gioie dello sport più seducente.

Uno tra i più rispettati intrattenitori di queste adunate, un vero guru del surf, viene trovato morto. Boone non può accettare la ricostruzione sbrigativa data dalla polizia. Perché un ubriacone, una mezza tacca, avrebbe dovuto assassinare quel mito? Un omicidio senza senso. Il protagonista radunerà la Pattuglia dell’Alba, la squadra di surfer vigilantes del primo romanzo della serie, per indagare autonomamente, mettendo a soqquadro le strade più malfamate della città per scoprire, come da copione, che anche stavolta c’è di mezzo il Cartello.

Anche stavolta previste onde anomale su San Diego. Ma non temete, c’è Boone in giro. Il suo personalissimo, e forse pedante, mantra è: “Mai voltare le spalle a un’onda”. Per fortuna abbiamo ancora chi è in grado di domarla.


C’è poco da dire su Winslow. Il maestro indiscusso del pulp ha fatto suo, oramai da quasi due decenni, uno stile che è diventato leggenda tra i suoi lettori, diventati dipendenti da quello squisito intruglio composto da eroi eccentrici, grandiosi panorami su cui batte sempre il sole, quell’iconico confine California-Messico, e cattivi sadici. Il tutto shakerato con improvvisi scoppi di violenza e guarnito con quel pizzico di profanità che non guasta mai. Anche in questo caso Don soddisferà i suoi fan. Per quanto le sue avventure offrano sempre le stesse tematiche, Winslow è letteralmente incapace di annoiare. È probabilmente il più cinematografico degli scrittori di thriller in circolazione. La sua scrittura dovrebbe essere insegnata in ogni corso di sceneggiatura. Inutile consigliare la lettura di questo romanzo. Probabilmente avrete già smesso di leggermi e starete decidendo se pagare con contrassegno o paypal. Sbrigatevi.

Recensione di Matteo Rucco


Winslow: «Ognuno ha molte storie da raccontare a proposito della propria famiglia. Mia nonna era una giocatrice d’azzardo professionista, è vero. A volte portava con sé una pistola, ed è lei che mi ha insegnato a giocare, cosa che mi sarebbe tornata molto utile, più avanti nella vita (anche se devo dire che trovo giocare d’azzardo piuttosto noioso, e tendo a farlo il meno possibile).
Nell’altro ramo della famiglia, mio padre era un marinaio e un grande raccontatore. Era solito riunire i suoi amici in sala da pranzo, e cominciava a raccontare cose incredibili. Allora io mi nascondevo sotto il tavolo, e lui faceva finta di credere che fossi andato a letto… potevo andare avanti ad ascoltare storie tutta la notte!
Mia madre invece era una bibliotecaria, e questa è un’altra delle ragioni per cui le storie e i libri sono sempre stati considerati sacri, nella mia famiglia.
Non è un caso che sia io che mio fratello siamo diventati scrittori.»
Wuz: «Qual è – nella sua opinione – la qualità più importante che un romanziere deve possedere?»
Winslow: «Empatia. La capacità di sentire assieme al personaggio, di sentire per lui, di vedere il mondo attraverso i suoi occhi piuttosto che col proprio sguardo. Credo che sia questa la qualità più importante.»

Intervista di Matteo Baldi a Don Winslow per Wuz.it, gennaio 2013