Orizzonte perduto

James Hilton

Traduttore: S. Modica
Collana: La memoria
Edizione: 2
Anno edizione: 2006
In commercio dal: 12 luglio 1995
Pagine: 232 p., Brossura
  • EAN: 9788838911545
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Descrizione

Da questa libro, nel 1937 Frank Capra trasse un film celebre, che giunse in Italia col titolo Sbangri-La. Ma il libro conserva un autonomo messaggio, e un'ambizione, nell'avventuroso intreccio, non solo spettacolare. Shangri-La è il monastero tibetano che ospita una antichissima e segreta città di saggi, raccolti da ogni parte del mondo, di sesso, cultura, religione e temperamento diversi, che meditano, studiano, vivono estremamente longevi senza inseguire un preordinato disegno di felicità. Nessuno vi cerca l'Uomo Nuovo; ognuno vivendo coopera a conservare i differenti valori dell'umana civiltà. "Orizzonte perduto" racconta l'avventura di quattro persone che vi giunsero, quello che videro e il destino che li inseguì da quella esperienza.

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    Francesco

    18/06/2016 22:13:12

    Il libro è piacevole e scorrevole anche se me lo aspettavo più avventuroso. Si capisce subito che lo scrittore è inglese, perché il ritmo della narrazione e soprattutto i dialoghi, a volte eccessivamente educati, sono degni del miglior self-control di un perfetto gentleman britannico. Molto raffinato ed elegante quando l'autore si sofferma a descrivere l'atmosfera del monastero. L'unica pecca di questo libro penso sia la trama, un po' banale, piatta, quasi statica. Complessivamente lo consiglio, perché è scritto molto bene e credo sia importante confrontare, come scrive l'autore, il nostro pensiero occidentale, basato sulla frenetica attività, con il pensiero orientale, basato sulla contemplazione e sul rispetto dei tempi della natura. Citando il libro: "E' significativo che gli inglesi considerino la pigrizia come un vizio. Invece si dovrebbe di gran lunga preferirla all'iperattivismo. Non ve n'è forse già troppo nel mondo attuale, e non si vivrebbe meglio se i pigri fossero più numerosi?"

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    Annarita

    21/09/2013 16:09:02

    Un libricino che aiuta a sognare che esista l'Eden. Il paradiso in terra. Il luogo perfetto dove vivere in completa armonia con gli altri e con noi stessi. Un posto e una comunità dove essere sé stessi è facile ed apprezzato. Dove non si è costretti a corrispondere ad aspettative. Un posto dove la perfezione è rifiutata. E proprio per questo quel posto non può realizzarsi perfettamente. Quel posto esiste solo se lo cerchiamo, se lavoriamo per raggiungerlo. Sapendo, però, che esiste. Bello. Scritto con eleganza e levità. Collocato temporalmente, e non a caso, tra le due guerre mondiali.

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    Roberto Andreoli

    30/04/2006 12:46:54

    Assai meritoria la ripubblicazione di questo eccellente romanzo, che da troppo mancava in libreria. Una scrittura limpida, coinvolgentissima, agevole e al tempo stesso carica di una certa eleganza aristocratica tutta inglese. Il tema centrale inoltre è incredibilmente affascinate e ancora attualissimo nel suo significato: una sorta di comunità di saggi isolata (o quasi) dal mondo che - conducendo uno stile di vita lontano da ogni eccesso - si preoccupa di conservare tutte le dottrine, le tradizioni e le conoscenze (letterarie, filosofiche, musicali, religose, ecc.) che rischiano seriamente di andare perdute in quest'epoca oscura di smarrimento e frenesia che è la modernità, per poi riportarle alla luce quando i tempi lo consentiranno.

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