La paranza dei bambini

Roberto Saviano

Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2018
Formato: Tascabile
In commercio dal: 11/01/2018
Pagine: 352 p., Brossura
  • EAN: 9788807890383
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    Jacopo

    05/03/2018 11:37:35

    Ho Letto Gomorra, Zero Zero Zero, ho visto i film e la serie. Devo dire che come autore -> giornalista/romanziere e' molto bravo a catturare il lettore. Si legge l'influenza del cronista quale e' Saviano. le storie sono reali per il 90% e in alcuni casi anche per la loro totalita'. Vivamente consigliato, soprattutto quello che mi piace e' stato leggere il libro e poi riguardare la serie tv nel quale si ritrovano molte cose in comune. Libro coninvolgente, realta' purtroppo Italiana che denota come nel nostro Paese ci sia ancora molto lavoro da fare. Consigliato come regalo a chiunque, si legge molto facilmente qualsi come fossero dei lunghi articoli di cronaca nera. Bravo Saviano continua cosi!

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    andricci@yahoo.it

    04/03/2018 12:56:42

    Bellissimo ed attuale ...

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    Antonio5600

    29/01/2018 21:03:30

    È il primo libro che leggo di Saviano. È strabiliante come Saviano ci porta a vedere un'altra realtà della mafia napoletana. Stavolta i protagonisti non sono adulti ma bambini attratti - come la luce che attrae i pesci che li porterà alla morte - dal potere e dal denaro della mafia. Bambini cresciuti in un quartiere dove la mafia è all'ordine del giorno. La paranza dei bambini è più sconvolgente degli altri libri di mafia di Saviano proprio perché i protagonisti sono ragazzini. E come i pesci li porterà a uccidersi per il potere, il denaro ed il rispetto.

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    vittorio Pisa

    19/01/2018 12:33:03

    Abbiamo un romanziere!

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    cristina

    06/12/2017 09:18:46

    Mi è piaciuto meno di tutti gli altri, anzi ad essere sincera è ZeroZeroZero quello che mi è piaciuto poco. Saviano sa scrivere e raccontare, qui si sofferma sui bambini di camorra ma non so perché non risulta incisivo e "sconvolgente" come negli altri suoi scritti. Forse è il segno che siamo ormai assuefatti al male nelle sue forme più estreme, persino quando riguarda le creature più innocenti o che tali dovrebbero essere?

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    Elena

    29/11/2017 15:41:50

    Creudele, feroce, bellissimo

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    annalisa

    31/10/2017 13:15:47

    libro che entra,che ti fa vedere i personaggi,ti fa sentire paura e ansia per loro,dolore....sembra di vedere un film con immagini ben scandite..resta impresso tutto....il continuo,il bacio feroce,da ancora di piu' un senso vero di profonda desolazione..ci si puo' commuovere per questi baby boss,comunque bambini....

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    cristina franceschilli

    23/10/2017 21:08:14

    coraggioso spaccato di società, linguaggio scarno e pungente, una storia che colpisce e fa riflettere un saviano in forma smagliante

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    paolo

    12/10/2017 16:22:42

    un libro diverso dai precedenti di saviano, sembra quasi un romanzo e, pur facendo riferimento alla realtà sociale e alle condizioni dei quartieri degradati di napoli, sviluppa una storia dove i protagonisti emergono per le proprie scelte ed azioni. fatti i debiti distinguo, mi ricorda un po' i libri di massimo lugli, da me molto amati, dove le storie sono quelle dei protagonisti, prima Corvino e negli ultimi i personaggi scelti e proposti dall'autore. devo confessare che questo libro di saviano mi è piaciuto assai di più dei suoi prededenti, anche se cerco di non dimenticare che è scritto da questo autore, che vuole portare una drammatica testimonianza della realtà di oggi

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    Bruno Izzo

    29/06/2017 10:49:56

    La paranza è un tipo di pesca che si svolge nelle ore notturne, quelle in cui i pesci abbandonano i fondali e le tane, facilitata dall’uso di grosse lampade che attirano il branco, ingannandolo, guidandolo nel centro delle reti per una più facile cattura. Si pescano così i totani, i cefali, i branzini, le spigole, i piccoli tonni destinati a fare bella mostra di sé sui banchi dei mercati ittici. La parte più magra del bottino della giornata di lavoro, banale e insapore, è data dai pesci piccoli e piccolissimi che rimangono impigliati sul fondo della rete, presi in trappola dal trascinio sui fondali; questi ultimi, cucinati uno per uno non hanno neanche un gusto particolare. Invece preparati in frittura tutti insieme creano una piccola prelibatezza, detta appunto “frittura di paranza”, a riprova una volta di più dell’antico detto “l’unione fa la forza”. Tutto quanto appena detto è rimesso pari pari nella difficile realtà sociale dei quartieri più poveri e degradati di Napoli: il romanzo spiega direttamente, meglio di qualsiasi trattato sociopolitico, la malsana influenza, gli scempi e gli abusi della camorra a carico di un gruppo di dieci ragazzini, nati e cresciuti nei quartieri della città in cui è più endemica e radicata la deviante mentalità mafiosa. I dieci bambini, sono come i pesci piccoli sul fondo della rete, presi uno per uno in apparenza non contano granché, in realtà sono comuni ragazzini, con tanto di buono in loro, basti pensare appunto che messi tutti insieme possono dar luogo ad una frittura prelibata, un condensato di innocenza, intelligenza, vitalità e civile consistenza. Come i piccoli pesci sul fondo della rete, sono attirati dalla luce delle paranze: luce che nel caso specifico è il richiamo abbagliante del facile denaro e del potere conseguente. E appunto come falene questa luce li incenerirà portandoli alla rovina: è inevitabile, Saviano ne è consapevole e testimone, con dolorosa amarezza.

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    Irene

    28/05/2017 11:55:16

    Un libro estremamente avvincente e scritto in maniera magnifica. E' interessantissimo, poi, conoscere i meccanismi che avvicinano i più giovani (ed inevitabilmente chi gli sta attorno) alla criminalità organizzata. Consigliato!

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    Francesco

    28/05/2017 10:06:38

    A me non è piaciuto per niente...di una banalità disarmante. Secondo me il romanzo non fa per Saviano pur avendo stima di lui..

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    Ilaria

    07/05/2017 16:21:42

    Che noia le critiche a Saviano toglietevi il prosciutto dagli occhi questo è uno scrittore vero che narra racconta o denuncia fatti più o meno noti di un pezzo di Napoli che esiste inutile che i napoletani si offendano nessuno pensa che una delle città più belle del ns paese sia solo questo .Il libro è scritto da Dio anche il gergo dialettale scelto è moderato comprensibile e subito accogliente.Ho letto Teste Matte di Servillo e me lo ha ricordato solo che questo è scritto meglio forse xche più romanzato

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    Francesco

    21/03/2017 16:11:55

    Un'occasione persa. Storia interessante e attualissima, quella di baby bosses che crescono. Purtoppo delle tante situazioni, avventure e tragedie che il libro potrebbe rivelare, molte poche sono raccontate in 350 pagine. Giusto quelle del rifornimento d'armi, dell'onore e la sorella, dell'epilogo finale. Quindi risulta noioso, troppo lungo. Inoltre trovo i personaggi della paranza poco approfonditi, con la conclusione che alla fine di questi poveri bambini non te ne rimane in testa nessuno.

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    Rosi M

    11/02/2017 07:40:16

    Crudele e feroce Ad ogni pagina, ogni frase e ogni parole, bisogna ripeterselo: Non sembra vero, ma stiamo parlando di bambini. Consigliatissimo.

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    giorgio g

    10/02/2017 08:24:47

    Dopo il deludente Zero Zero Zero sugli spacciatori di droga centro e sudamericani, Saviano ritorna nella sua Napoli e ci racconta la storia del sedicenne Nicolas Fiorillo ('O Maraja) e della sua scalcagnata banda (la paranza dei bambini: Dragonball, Dentino, Plasmon, Lollipop, Pesce Moscio, Drago, Drone, Stavodicendo, Tucano, Biscottino e Briato’). Una storia punteggiata da sparatorie e omicidi in un crescendo fino al tragico epilogo, una storia caratterizzata dalla fastidiosa interiezione "adda murì mammà". Una considerazione sul linguaggio usato, a cui l'autore dedica una nota alla fine del libro: il dialetto italo-napoletano di Saviano non regge nemmeno lontanamente il confronto con l'italo-siculo di Camilleri.

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    Roby

    08/02/2017 07:31:05

    Bello. E non è vero che dà una brutta immagine di napoli. A me dopo averlo letto è venuta una gran voglia di andarla a visitare. Saviano è profondamente innamorato della sua città e la vorrebbe ripulita, non per questo la ripudia o ne coglie solo gli aspetti deteriori. Del resto la realtà della camorra è storia nota, ma nulla toglie all'umanità delle persone che nulla hanno a che fare con questa piaga o al romanticismo della città. Comunque un libro da leggere.

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    roberto rossi

    23/01/2017 20:08:28

    un libro indecente offensivo per i tanti napoletani che saviano non potra mai conoscere, bravo al sindaco e i tanti che ritengono saviano NESSUNO

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    Giovanni

    18/01/2017 17:43:33

    Il testo rimane sulla scia di "Gomorra" in quanto ad analisi cruda dellà realtà ma diminuisce l'interesse in relazione alla costruzione dei personaggi principali rispetto agli spunti narrativi generati dal primo celebre romanzo. Il filo narrativo non si esaurisce nel singolo testo ma prevede un'ovvia prosecuzione in volumi successivi della medesima storia. La modalità di utilizzo del dialetto (nonostante la nota dell'autore a fine testo) è fortemente criticabile in quanto a volte i ragazzi protagonisti sembrano addirittura utilizzare espressioni in romanesco. Sufficiente ma dal caro Saviano mi aspettavo molto, molto di più.

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    Celloo79

    17/01/2017 15:04:03

    Questo libro, rispetto a Gomorra, mi ha molto appassionato, tenendomi sempre con il fiato sospeso. Anche se alcune parti del libro sono scritte in napoletano, non hanno rallentato affatto la mia lettura, anzi l'hanno resa ancora più emozionante. È un libro che consiglierei a tutti!

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