Paura di volare

Erica Jong

Traduttore: M. Caramella
Editore: Bompiani
Edizione: 25
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
In commercio dal: 28 giugno 2013
Pagine: 428 p., Brossura
  • EAN: 9788845246104
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Recensioni dei clienti

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    Viola

    31/01/2014 17:41:49

    Il modo di scrivere della Jong mi piace molto,ironico,leggero,mai pedante,divertente,acuto.Che dire,credo che la maggioranza delle donne si possa ritrovare in molti degli aspetti descritti in questo libro,per quanto concerne paure,sentimenti,ansie,opinioni e relazioni donna-uomo.Interessanti anche le descrizioni della psicanalisi degli anni '70.Non ho neanche 30 anni,non ho vissuto il femminismo e devo dire che non mi sono mai interessata nemmeno più di tanto alle autrici dell'epoca.Per questo fatico a considerare questo libro come parte o come un manifesto del femminismo.Lo considero per quello che è,cioè un libro che parla di una donna e delle sue difficoltà nel mondo,che forse non sono poi così diverse da quelle di oggi.

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    Franci

    15/09/2013 12:51:11

    Sarò la voce fuori da coro, ma questo libro, secondo il mio modesto giudizio, è orrendo, tanto che non sono nemmeno riuscita a finirlo. Ho trovato irritante la protagonista, il cui atteggiamento oscilla tra l'ostentata (quanto fastidiosa) sicurezza nel saper attrarre gli uomini (soprattutto da un punto di vista sessuale), e l'incapacità, quasi infantile, di fare un scelta, per la tranquillizzante comodità di non prendersi delle responsabilità. E' un libro che non mi ha lasciato niente, e non trovo nemmeno che sia ben scritto. Non lo consiglio.

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    Nicola Intrevado

    19/10/2009 22:12:13

    Erica Jong e' la controparte femminile di Miller. Henry Miller non Arthur. E, "Paura di volare" e' in qualche suo modo la risposta, con il solito ritardo postale di " Tropico del Cancro ". Parla al cuore e alla mente delle donne con la giusta rabbia e la perfetta confidenza per indurle a lasciare i piatti lavati a meta', la lavatrice a girare, la minestra sul gas e fuggire alle Maldive con un tipo agli antipodi del marito. Un tipaccio. Capace di ascoltarle, accarezzarle, .......e frustarle con un fascio di rose. Bellissima la parte di Brian, questo primo marito geniale e al contempo completamente pazzo, conversatore brillante , dotato di un' intelligenza verbale abbagliante, avventuriero dell' immginazione che vive in una sua realta' inverosimile arredata di pura, autentica follia, perfetto quadro clinico di un autentico psicotico. Da manuale DSM-IV. Il testo e' pero' , anche , un riuscito tentativo di spiegre le pulsioni di un donna troppo sconvolta dalla scoperta della passione, del sesso, del brio, per comportarsi con la dignita' che il suo rango di moglie avrebbe richiesto ,e , contro il letargo di quest' uomo amaro, prevedibile, ammantato di noie e con la sensibilita' del muro di Berlino. Il divertimento dell' intreccio amoroso non e' mai disgiunto dalla teatralita' che investe il romanzo, la Jong e' persino baldanzosa nel comporlo e nel trasformarlo in un testo irresistibile. Il tutto , e' qui' sta il vero e proprio talento della scrittrice : senza che si perda la poesia del racconto e l' intrinseca elegia della fabula. Cosi' quando la lotta si fa dura, comincia il mercanteggiare del cuore. E, allora lei alza la posta in gioco, offre due monete quando le chiedono dieci, allora gli uomini scendono a sette e lei in risposta ne offre tre, a questo punto il marito piange, giurando che finira' sul lastrico e, lei , impietosita compra , ma sa, che la merce vale : una moneta.Infine c'e' la riconciliazione con quell' atto di altera condiscendenza di chi puo' permettersi atti di umilta'.Aristocratica.

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    Laura

    28/01/2009 09:48:28

    E' il primo libro che leggo di Eric Jong. Semplice, scorrevole, divertente, vero. Ti permette di riflettere, di come gli incontri che facciamo nell vita, ci condizionino, anche se non vorremmo, e ci cambino..... ma che ognuno di noi può sempre rialzarsi, cambiare direzione, ricominciare.

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    manuela

    27/09/2008 16:28:37

    Ho già letto altri libri di Erica Jong, ma questo è senza dubbio il migliore. Sincero, divertente, onesto. Un libro che ho letto tutto d'un fiato!! Una donna = un mito. Da leggere assolutamente.

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    Corra

    16/12/2007 07:19:23

    Avevo già letto come salvarsi la vita e mi era piaciuto.Questo, è senz'altro meglio.Umorismo ebreo newyorkese al femminile, utile soprattutto per noi maschietti: fra un sorriso e l'altro fa anche riflettere.

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    {bordeaux}

    13/09/2007 18:52:16

    Ad Erica Jong piace tanto parlare di sè. Protagonista di azioni e non azioni, nel bene e nel male, il suo pensiero è fermamente in primo piano, a sfavore di tutti quelli che non sono lei. Autocelebrativa all'ennesima potenza, è simpatica e spregiudicata e pure non teme di sconfessarsi a favore di una perenne ricerca della consapevolezza. Ridurre il libro a manifesto femminista è scorretto: qui ci si imbatte piuttosto in una lucidità di sè che non molti esseri umani possiedono.

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    mavis

    09/09/2007 20:16:35

    Primo libro di questa scrittrice che leggo, abbastanza scorrevole e a volte divertente, un po fuori dalle righe dai romanzi che di solito leggo... Diciamo un libro da leggere cosi per passare il tempo quando nn si ha nulla di meglio da leggere. Un racconto autobiografico (penso), di una donna frustrata, in cerca del prorpio io.

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    Anna Paola Malinconico

    06/09/2005 12:49:05

    E' davvero da leggere! Scorrevolissimo, lo stile è frizzante, la narratrice in prima persona è "simpatica" nel senso più vero del termine: il lettore viene trascinato nel vortice turbinoso della sua vita e ne condivide inevitabilmente i suoi sentimenti percependo poi che altro non sono che i sentimenti di tante altre donne! L'ironia poi, il saper ridere di se stessi e degli altri pervade tutta l'opera e forse ne rappresenta il tratto più distintivo. Brava Erica!

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    Simona Bellocchio

    02/08/2005 13:53:47

    Isadora Wing è una donna che cerca se stessa mettendosi alla prova e sfidando idee, pensieri e convinzioni di una vita. Decide di tentare, di provare a dare spazio al suo istinto per capire qualcosa in più. Fragile ma decisa, sfida i suoi tabù e vive!! Tutto questo per capire che la felicità non arriva da fuori, solo noi possiamo renderci veramente felici. E che la forza da cercare in ogni situazione è solo dentro noi stessi. Da leggere!!!! :)

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    llwellin

    14/07/2005 22:09:21

    un classico del femminismo... una donna che ragiona da uomo. Interessanti e acculturanti i richiami all'ebraismo americano

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    Veronica

    22/03/2005 22:26:59

    Dalla quarta di copertina: "Il romanzo narra le vicende di Isadora Wing, una donna di quasi trent'anni che comincia a intravedere i segni inesorabili del tempo che passa e si ritrova per la prima volta a fare un bilancio della sua vita. E' una donna bella, appassionata e sensuale, ma con una tremenda paura di se stessa. Paura di fuggire dalle convenzioni di una vita matrimoniale ormai in crisi, ma che la pone al riparo dalle ombre della solitudine. sarà l'incontro con Adrian, psicanalista langhiano e anticonformista, a scuoterla dal torpore delle sue sicurezze." Un libro scorrevolissimo e carico di humor, ambientato tra Stati Uniti e Europa degli anni '70. In "Paura di volare" mi sono riconosciuta per quanto riguarda le fragilità contrapposte comunque alla fiducia per il futuro (che traspare soprattuto nella parte finale del libro). Insomma la Jong ci vuole mandare il messaggio che se vogliamo possiamo rialzarci anche dopo le peggiori disavventure :) Ve lo consiglio ;-)

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