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Hubert C. Kennedy

Traduttore: P. Pagli
Collana: Le vite
Anno edizione: 1983
Pagine: 297 p.
  • EAN: 9788833901497

"Nel luglio del 1900 si tenne un congresso inter-nazionale di filosofia a Parigi... Il congresso segnò una svolta importante nella mia vita intellettuale perché fu in quell'occasione che incontrai Peano... Durante le discussioni mi resi conto che era sempre più preciso di tutti gli altri, invariabilmente il più brillante. Mi convinsi che questo dipendeva dalla sua logica matematica e pertanto mi feci dare da lui tutte le sue opere... Mi resi conto che il suo metodo di notazioni forniva quello strumento di analisi logica che per anni avevo cercato": così scrive Bertrand Russell nella sua "Autobiografia", a testimonianza dell'unanime riconoscimento che la cultura internazionale ha tributato fin dall'inizio all'opera di Peano. Non altrettanto avvenne in Italia, dove i suoi studi di logica matematica furono dapprima osteggiati e poi quasi completamente ignorati: si dovrà arrivare agli anni cinquanta perché si ammetta il ruolo pionieristico da lui avuto in questo settore, e perché i tre volumi delle sue "Opere" raccolte da Ugo Cassina possano vedere la luce.Indiscussa tuttavia è l'originalità dei contributi di Peano in molteplici campi, dall'analisi matematica all'assiomatizzazione della geometria, alla didattica della matematica, alla ricerca di una fondazione assiomatica dell'intera aritmetica, basata sui suoi cinque assiomi per i numeri naturali. La sua celebre scoperta dell'esistenza di una curva che percorre tutti i punti di un quadrato costituisce un momento decisivo nel processo di chiarificazione del concetto di dimensione, così come le definizioni rigorose delle nozioni di integrale, di area di una superficie, di lunghezza di un arco sono esempi concreti della sua capacità di rendere precisi i concetti fondamentali e i metodi della matematica.Questa biografia, che è l'unica dedicata a Peano apparsa finora, non si occupa soltanto del matematico: per lui infatti parlano i suoi scritti, e di essi Kennedy racconta via via nascita e vicende, fornendo alla fine del volume un elenco cronologico completo. La vera curiosità consiste piuttosto nel "personaggio" Peano, autentico protagonista sulla scena del mondo a lui contemporaneo, in contatto con i grandi matematici del tempo, a cominciare da Frege; animatore dei primi importanti congressi internazionali di ma-tematica e di filosofia; interlocutore vivace delle sedute all'Accademia delle Scienze di Torino (è rimasta famosa la sua controversia con Vito Volterra). Sullo sfondo la Facoltà di Matematica torinese con i suoi professori, alcuni dei quali re-stano tra i nomi più noti della vita universitaria italiana all'inizio del secolo.Viene così a delinearsi un quadro d'insieme, quasi una "cronaca" dell'epoca, dominata dalla personalità estrosa e multiforme di Peano, un uomo di scienza ricco di fantasia. Fondatore insieme a pochi altri della "Rivista di matematica", si occupa personalmente di tutto il lavoro editoriale e acquista una macchina da stampa, improvvisandosi tipografo, per risolvere i problemi di composizione postigli dal suo celebre "Formulario". Si fa sostenitore e fervente apostolo del movimento per una lingua ausiliaria internazionale, il suo "latino sine flexione", anche a costo di alienarsi l'intero corpo accademico. è un caposcuola e un maestro amatissimo, instaura con i discepoli rapporti che durano tutta la vita. A questo ritratto l'affettuoso ricordo della nipote Lalla Romano, in apertura del libro, aggiunge aspetti sconosciuti e immagini preziose di un Peano privato, visto in famiglia.