Per cosa si uccide

Gianni Biondillo

Editore: TEA
Collana: Teadue
Anno edizione: 2006
Formato: Tascabile
In commercio dal: 13 aprile 2006
Pagine: 285 p., Brossura
  • EAN: 9788850209866
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con Carta del Docente e 18App

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:
Usato su Libraccio.it - € 4,86

€ 7,65

€ 9,00

Risparmi € 1,35 (15%)

Venduto e spedito da IBS

8 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
Cosa ne pensi di questo prodotto?
PER TE 5€ DI BUONO ACQUISTO
con la promo Scrivi 5 recensioni valida fino al 23/09/2018
Scopri di più
 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    archipic

    17/11/2015 12:21:11

    Prima uscita dell'Ispettore Ferraro nella sua Milano; buono il risultato complessivo del libro. I personaggi, ancorché ancora non del tutto strutturati, fanno intravedere buone possibilità di sviluppo nelle narrazioni successive. Trama un po' frammentata, specie nella prima metà, ma che poi riesce a decollare in pieno nella seconda metà del racconto. Dialoghi brillanti e spesso divertenti. Insomma, viene voglia di leggere il 2° episodio.

  • User Icon

    archipic

    17/11/2015 12:19:30

    Prima uscita dell'Ispettore Ferraro nella sua Milano; buono il risultato complessivo del libro. I personaggi, ancorché ancora non del tutto strutturati, fanno intravedere buone possibilità di sviluppo nelle narrazioni successive. Trama un po' frammentata, specie nella prima metà, ma che poi riesce a decollare in pieno nella seconda metà del racconto. Dialoghi brillanti e spesso divertenti. Insomma, viene voglia di leggere il 2° episodio.

  • User Icon

    Chiara

    03/12/2013 11:54:19

    Il primo romanzo della serie dedicata all'ispettor Ferraro aiuta il lettore a fare le dovute presentazioni sia con il protagonista sia con la città di Milano e tutti i suoi abitanti. Per fornire una panoramica completa e spaziare attraverso ambienti svariati, Biondillo sceglie la formula ad episodi. Quattro racconti - ciascuno di essi corrispondente ad una delle stagioni - a cui fanno capo quattro misteri in diversi luoghi della città e dei suoi dintorni. In estate si assiste all'omicidio di un cane nei casermoni popolari di Quarto Oggiaro, mentre la città deserta boccheggia sotto l'afa. In autunno si cerca di scoprire chi ha ucciso un celebre imprenditore, si entra nella sua lussuosa villa del centro e si studiano con sospetto i volti dei ricchi, sempre controllati dal prode maggiordomo Ambrogio (proprio quello dei cioccolatini!). In autunno ci si deve occupare di una serie di rapine nei supermercati dell'hinterland, e Ferraro inizia a fare il pendolare sui trenini "a manovella" delle Ferrovie Nord. Infine, in primavera,mentre i pollini risvegliano le mai sopite allergie, si scopre il non prorio magnifico mondo delle palestre e dei fitness-club. Quattro realtà, dunque. Quattro diverse tipologie di persone e di stili di vita. Ma anche quattro differenti risposte al medesimo interrogativo: per cosa si uccide? Si può uccidere per rabbia, per vendetta, per soldi, per un amore negato, per un'infanzia rubata. Ma può il movente cancellare l'entità del gesto? Mi piace il punto di partenza che Biondillo decide di adottare (sebbene il medesimo verrà parzialmente abbandonato in "Con la morte nel cuore") tale per cui ciascun individuo possiede in sè una purezza innata, corrotta dai dolori e dalle esperienze della vita. L'autore si mostra a tutti gli effetti come un umanista: conosce la gente, la osserva e la studia. E nonostante tutte le brutture, non può fare a meno di amarla

  • User Icon

    Fab

    06/06/2013 10:06:58

    E' il primo libro che leggo di Biondillo ed è stata una lieta sorpresa: scorrevole, veramente divertente, ma con personaggi tratteggiati a dovere ed una descrizione dell'ambientazione che definirei profonda e accurata.

  • User Icon

    silvio vidale

    02/02/2013 23:39:42

    Il libro e' splendido come gli altri della serie di Ferraro. Uno scrittore cosi mancava. Chi lo stronca non capisce nulla di ironia e di gialli speriamo scriva ancora qualcosa bravo gianni

  • User Icon

    elisabetta

    04/09/2010 17:20:47

    ho iniziato questo libro perchè cercavo un giallo diverso dai soliti,ma mi sono imbattuta in questo autore. per essere chiari fin da subito, il libro l'ho letto fino a pagina 60 perchè l'ho trovato scritto male, pieno di parolacce. non credo che leggerò più niente di questo autore.

  • User Icon

    Fabio

    23/02/2010 15:56:22

    E' il primo libro che leggo dell'autore e mi dicono essere la sua opera prima. E' un romanzo molto scorrevole e ben riuscito, sicuramente non un capolavoro, ma una carrellata di personaggi veri di una Milano reale, quella di "Quarto" che ho ritrovato sia nella descrizione dell'autore sia nel carattere dei personaggi stessi. Quoto assolutamente chi prima di me ha scritto che l'ispettore Ferraro ha il grande pregio di essere "un uomo vero" e non una specie di giustiziere della notte alla Charles Bronson.

  • User Icon

    ildegarda

    27/08/2009 18:18:56

    la scrittura di Biondillo è fantastica. Solo un milanese può capire appieno la sua descrizione della città e quanto sia veritiera. Le storie narrate sono storie che accadono tutti i giorni...

  • User Icon

    maurizio

    16/06/2009 08:49:25

    Nella copertina c'e' un giudizio di D'Orrico: per scrivere un bel giallo ci vuole una citta' e dei personaggi...Biondillo la citta' ce l'ha e i persoggi pure...Aggiungerei che ci vuole anche una storia, quella a mio avviso manca del tutto o per lo meno l'ho trovata assai scarsa. Non consigliato

  • User Icon

    Simona

    25/07/2008 11:28:08

    Partendo dal fatto che da buona milanese mi fa piacere che esistano ancora autori che descrivano l'insieme così spesso contorto, eterogeneo, dissonante della capitale meneghina ho trovato il libro poco strutturato a livello di trama e non particolarmente ben scritto. Diciamo che c'è di peggio ma, di certo, di molto meglio.

  • User Icon

    silvia

    17/03/2008 16:50:06

    Simpatico! Si legge con piacere e fa ridere. Certo, nulla di sostanzioso. L'idea è buona, ma i tentativi di addentrarsi nella spicologia e di rendere il personaggio profondo falliscono miseramente. Molti luoghi comuni su Milano, ma che, per chi è milanese, fanno sorridere e danno un senso di familiarità accogliente. E' un libro con il quale si trascorrono ore piacevoli.

  • User Icon

    Sandro77

    02/01/2008 12:56:17

    Bellissimo e divertente! Un personaggio del quotidiano, umile e simpatico, che cerca di fare bene il suo lavoro...nel panorama di eroi romanzati, finalmento un personaggio di tutti i giorni. Bellissime anche le digressioni sulla realtà milanese con quello che è rimasto della sua tipicità, che ancora oggi la rende unica. Speriamo che anche i prossimi siano così belli. Sandro

  • User Icon

    SANTO ISABELLA

    12/10/2007 20:38:30

    Bellissimo ed emozionante libro. L'ispettore Ferraro, un uomo vero, non il solito poliziotto onnipotente, così come avrei voluto essere io poliziotto(sogno che resterà tale), molto umano, senza arroganza, al servizio altrui. Biondillo un vero scrittore(mi piacerebbe conoscerlo anche come architetto)dotato di molto humour

  • User Icon

    Camillo

    29/05/2007 13:41:46

    Appena discreto,ma solo perchè si tratta di un esordio,in quanto,narrativamente parlando,siamo di fronte a un vero deserto(oasi comprese).Solitamente,anche per necessità storiche,nelle narrative non anglosassoni l'elemento poliziescco funge solo da pretesto(o da involucro)per imbastire sublimi meditazioni(o per contenere robuste lezioni).E ciò è particolarmente vero proprio per l'Italia,ma il Nostro,ahilui,non è né Sciascia e né Gadda e il tutto,quindi,si riduce a un furbo florilegio di(molto)superficiali situazioni e stereotipati personaggi.Alcuni buoni spunti,peraltro ripetuti ed abusati,affogano in un mare di ovvietà e vengono completamente annullati(dal punto di vista del piacere complessivo della lettura)da vere e proprie bassezze narrative(p.es. il capitoletto sul coito).Siamo di fronte,in definitiva,a un modesto poliziesco e ad una opera,nel senso più vasto,forse ancor più modesta.

  • User Icon

    scettico

    17/05/2007 17:42:35

    Direi che l'autore, di persona brillantissimo e simpaticissimo, evidentemente non ha tutte le qualità che si attribuisce. Molti personaggi appaiono da fumetto e anche le considerazioni socio-politiche sono fuori luogo. La cosa che forse disturba di più è il continuo ricorso alla sottolineatura delle battute umoristiche dei personaggi. "Non ostante" questo (come scriverebbe lui) non è del tutto da buttare, c'è qualche intuizione felice soprattutto nella descrizione delle atmosfere. Una curiosità è che il libro è totalmente sbilanciato essendo composto da due episodi brevissimi all'inizio e uno molto lungo che ne occupa oltre la metà.

  • User Icon

    Giuliopez

    27/04/2007 16:22:52

    Ironico, brillante e non banale. Biondillo da architetto qual'è ci descrive una Milano a tutto campo dalla periferia al centro storico attraverso personaggi e storie che si intrecciano e che, senza voler esagerare paragoni (operazione quanto mai fastidiosa in letteratura), mi hanno ricordato un pò Scerbanenco. Un bel personaggio l'ispettore Ferraro, penso che acquisterò anche il seguito (con la morte nel cuore).

  • User Icon

    Giuliopez

    27/04/2007 16:22:27

    Ironico, brillante e non banale. Biondillo da architetto qual'è ci descrive una Milano a tutto campo dalla periferia al centro storico attraverso personaggi e storie che si intrecciano e che, senza voler esagerare paragoni (operazione quanto mai fastidiosa in letteratura), mi hanno ricordato un pò Scerbanenco. Un bel personaggio l'ispettore Ferraro, penso che acquisterò anche il seguito (con la morte nel cuore).

  • User Icon

    Romano De Marco

    10/03/2007 15:37:27

    Biondillo è un architetto (bravo, mi dicono) esperto di urbanistica, che ama parlare della sua città, Milano, raccontandola in maniera inedita e affascinante. Lo fa con competenza e passione suscitando interesse e curiosità nel lettore. Peccato però che questo non sia un libro di urbanistica. E' un giallo pieno di luoghi comuni, a partire dal protagonista, l'ispettore Ferraro classico detective sfigato, con la vita disastrata e un'infanzia difficile alle spalle. Biondillo fa di tutto per risultare simpatico e per rendere simpatici i suoi personaggi e, visto il gradimento generale riscosso da questo romanzo (che ha avuto anche un sequel) magari ci riesce pure. Per quel che mi riguarda sono abbastanza deluso. La trama è una specie di serie ad episodi, con nuovi personaggi e nuovi casi da risolvere ogni 50 pagine circa. Aspetto atipico per la letteratura di genere, forse più motivato dalla mancanza che dall'eccesso di idee. Insufficiente come libro su Milano, insufficiente come giallo. Non del tutto da bocciare, intendiamoci. Qua e la si intravede la stoffa. La pagina nella quale Biondillo parla degli agenti immobiliari da sola vale il prezzo del libro. Complessivamente l'impressione è che questo autore sia molto ma molto meglio di ciò che scrive. Forse deve solo riuscire a svincolarsi dalla tentazione di piacere "per forza" e capire che diventare il Lansdale italiano non è impresa alla sua portata.

  • User Icon

    Romano De Marco

    10/03/2007 15:35:28

    Biondillo è un architetto (bravo, mi dicono) esperto di urbanistica, che ama parlare della sua città, Milano, raccontandola in maniera inedita e affascinante. Lo fa con competenza e passione suscitando interesse e curiosità nel lettore. Peccato però che questo non sia un libro di urbanistica. E' un giallo pieno di luoghi comuni, a partire dal protagonista, l'ispettore Ferraro classico detective sfigato, con la vita disastrata e un'infanzia difficile alle spalle. Biondillo fa di tutto per risultare simpatico e per rendere simpatici i suoi personaggi e, visto il gradimento generale riscosso da questo romanzo (che ha avuto anche un sequel) magari ci riesce pure. Per quel che mi riguarda sono abbastanza deluso. La trama è una specie di serie ad episodi, con nuovi personaggi e nuovi casi da risolvere oogni 50 pagine circa. Aspetto atipico per la letteratura di genere, forse più motivato dalla mancanza che dall'eccesso di idee. Insufficiente come libro su Milano, insufficiente come giallo. Non del tutto da bocciare, intendiamoci. Qua e la si intravede la stoffa. La pagina nella quale Biondillo parla degli agenti immobiliari da sola vale il prezzo del libro. Complessivamente l'impressione è che questo autore sia molto ma molto meglio di ciò che scrive. Forse deve solo riuscire a svincolarsi dalla tentazione di piacere "per forza" e capire che diventare il Lansdale italiano non è impresa alla sua portata.

  • User Icon

    andrea

    24/01/2007 14:33:19

    Prima opera di Biondillo (e debutto dell'ispettore Ferraro), questo libro ben si colloca nel panorama recente del noir all'italiana. Scrittura veloce, diretta, divertente, molta ironia, personaggi ben delineati (anche se un filo macchiettistici, un po' da fiction tv , ma di alto livello); come detto da altri i 4 racconti che compongono il libro hanno una trama un po' leggera (salvo l'ultimo), ma l'intreccio (meglio, gli intrecci), mai come in questo caso servono solo come mero pretesto narrativo per mettere in scena i personaggi e la città di milano. Anzi, proprio Milano alla fine è la protagonista assoluta del libro, descritta con ironia e affrescata con i suoi spaccati umani nelle varie stagioni e nei vari quartieri, dal centro alto borghese, modaiolo e ossessionato dal mito del lavoro alla quarto oggiaro "terrona", piena di miserie, dolori sopiti, ma anche dotata di tanta umanità e di tante storie in cerca di riscatto.

Vedi tutte le 63 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione