Per nessun motivo

Marco Vichi

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Editore: Guanda
Anno edizione: 2019
In commercio dal: 7 febbraio 2019
Pagine: 238 p., Brossura
  • EAN: 9788823523074
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Gaia la libraia

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Che cosa può accadere nella vita di un uomo se una verità sconosciuta del passato irrompe all’improvviso nel suo presente sconvolgendone l’equilibrio?

È quello che succede ad Antonio Bastogi, ricco industriale, che dopo essersi fatto assorbire per anni dal lavoro si è ritirato sulle colline del Chianti per dedicarsi alle proprie passioni. E a un tratto sarà costretto a scoprire che il passato non è uno scenario immobile, ma è invece dinamico, può trasformarsi in un secondo, mettendo in discussione la memoria di un’intera esistenza. In queste occasioni, per avanzare nel futuro con una nuova consapevolezza, è necessario un grande coraggio. A strappare Antonio dall’apparente quiete delle colline toscane sarà una notizia inimmaginabile, che lo porterà fino a Parigi dove un doloroso viaggio introspettivo lo costringerà a fare i conti con il proprio vissuto e con se stesso.
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    Bruno izzo

    27/08/2019 10:43:58

    Vichi è conosciuto dal grande pubblico solo e soltanto come autore di una serie di romanzi ambientati nella Firenze degli anni ’60 aventi a protagonista il commissario dFranco Bordelli, una sorta di Montalbano ante litteram. Una serie di gialli, che però sono qualcosa di più, trattandosi più che altro di una forma di nostalgica reminiscenza dei bei tempi andati in quel di Firenze che Vichi, fiorentino purosangue, letteralmente adora in tutti i suoi risvolti. Ma Marco Vichi è in realtà assai di più: è un artista eclettico, un finissimo intellettuale, autore di romanzi e racconti, sceneggiatore teatrale e televisivo, titolare di vari laboratori di scrittura creativa e presso l’università di Firenze. In estrema sintesi, “Per nessun motivo” non è un romanzo basato su una ricerca, come la trama potrebbe far pensare: si tratta infatti del racconto del viaggio intrapreso da un maturo professionista, ormai in pensione, alla ricerca di una figlia sconosciuta di cui solo per caso e dopo 25 anni scopre di aver avuto da una precedente relazione giovanile. Il vero protagonista del romanzo è invece il silenzio: è il racconto delle cose non dette, delle parole non trovate o che non si è stati capaci di pronunciare, è la storia della mancanza di chiarezza, di esposizione veritiera dei fatti e dei desideri, di quell’assurdo silenzio che permea, per vari motivi, i rapporti interpersonali di ciascuno di noi. Il silenzio è di per sé un assurdo, una contraddizione vivente: esso stimola domande, ma suggerisce anche risposte insinuanti, equivoche, talora sono perciò solo presunte vere; pertanto il silenzio fa comunque tanto rumore. Molto più costruttivo è invece il dialogo, che crea ponti e comunicazione: ma ognuno di noi non ascolta, si perde nei propri monologhi, infine è il silenzio che si impone, e ha effetti deleteri, talora devastanti. Il silenzio non dovrebbe mai sussistere, per nessun motivo, appunto.

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    bea

    15/07/2019 08:59:10

    Io che sono una fanatica di bordelli sono rimasta delusissima da questo romanzo di un noioso pazzesco non sapevo come fare a finirlo

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    Laura

    04/07/2019 09:41:52

    E’ la storia di un uomo, che si trova a fare i conti con il proprio passato. Un uomo che deve trovare il coraggio di affrontare una verità sconvolgente. E tutta la storia gira intorno al suo tumulto emotivo, ma anche alle sue bugie. Quando si comincia a mentire è difficile uscirne, perché ogni menzogna ne chiama un’altra e la verità si allontana, incapsulata in una serie di fili che la intrappolano come in un bossolo. Un romanzo discontinuo a pagine di riflessioni e di rigurgiti di consapevolezza, seguono descrizioni di pranzi e cene, bottiglie di vino bevute, giri per Parigi, che poco o nulla aggiungono alla narrazione. Lo stile è scorrevole, il finale amaro… Non si può dire di più, si rischierebbe di raccontare troppo, di svelare passaggi che, soltanto immergendosi nella lettura, è giusto scoprire.

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    Christian

    05/05/2019 10:50:15

    Vichi si dimostra ancora una volta un grande scrittore. Sicuramente uno dei miei preferiti. "Per nessun motivo" cattura il lettore e non lo molla fino alla fine. E' una storia particolare (di cui è meglio non rivelare niente della trama) che ti costringe ad andare avanti pagina dopo pagina. A tratti è anche "disturbante" e destabilizzante, ma un romanzo deve essere anche così e suscitare emozioni contrastanti. Bravo Vichi. Da leggere.

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    Alinghi

    15/04/2019 13:34:56

    Romanzo carino, ma nulla di più. A tratti ripetitivo e con sorpresa finale che sorpresa non è. Ben scritto, scorre veloce e cattura fino all'ultima pagina; lascia però un senso di incompiuto (e cosa positiva, di nostalgia..). Una versione parigina delle famose sliding doors. Speravo in qualcosa di più...

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    Michele Vaccaro

    16/02/2019 11:54:31

    Marco Vichi è uno scrittore eccellente. Nella semplicità la sua grandezza. Anche questo romanzo è tutto da godere.

Vedi tutte le 6 recensioni cliente
  • Marco Vichi Cover

    Nato a Firenze, oggi vive nel Chianti. È autore di racconti, testi teatrali e romanzi, tra cui quelli della fortunata serie del commissario Bordelli. Vichi ha scritto anche sceneggiature per la radio (si ricordi Le Cento Lire, trasmissione di Rai Radio Tre dedicata all'arte in carcere). Ha tenuto laboratori di scrittura creativa in varie città e all'Università di Firenze. I suoi romanzi sono stati tradotti in varie lingue; tra questi ricordiamo Il commissario Bordelli (Guanda, 2002), Una brutta faccenda. Un'indagine del commissario Bordelli (Guanda, 2003), Il nuovo venuto. Un'indagine del commissario Bordelli (Guanda, 2004), Il brigante (Guanda, 2006), Nero di luna (Guanda, 2007), Per nessun motivo (Rizzoli, 2008), L'inquilino (Guanda, 2009) Morte a Firenze. Un'indagine... Approfondisci
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