Plays the Blues

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Artisti: John Coltrane
Supporto: Vinile LP
Numero supporti: 1
Etichetta: Vinyl Lovers
Data di pubblicazione: 24 gennaio 2020
  • EAN: 8436544171241

€ 19,50

Punti Premium: 15

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Nel 1959 Coltrane aveva registrato numerose sessioni come sideman per Miles Davis, Thelonious Monk, Sonny Rollins, Kenny Burrell, e Tadd Dameron, e molti altri. Aveva anche registrato diversi album in quartetto, alcuni dei quali erano stati pubblicati sotto il nome del pianista Red Garland. Poi venne “Giant Steps”, album con cui Coltrane si impose sulla scena jazz. In quel disco, per la prima volta, tutti i brani erano i suoi e il suo stile personale sembrava ormai pienamente sviluppato. Successivamente Coltrane avrebbe registrato gli album “Coltrane Jazz”, “The Avant Garde” (con Don Cherry), “Coltrane’s Sound”, “My Favorite Things” e infine l’album qui riproposto: “Coltrane Plays The Blues”. Come suggerisce il titolo, si tratta di un album tematico che consiste in sei tracce blues interpretate dal quartetto di Coltrane con McCoy Tyner (che in realtà non suona su “Blues to Bechet” e sulle due versioni di “Blues to You”), Steve Davis al contrabbasso e Elvin Jones alla batteria.
Disco 1
1
Blues To Elvin 7.52
2
Blues To Bechet 5.44
3
Blues To You 6.25
4
Blues To Elvin [Alternative Take] 6.02*
5
Mr. Day 7.56
6
Mr. Syms 5.19
7
Mr. Knight 7.30
8
Blues To You [Alternative Take] 5.30*
  • John Coltrane Cover

    Sassofonista statunitense di jazz (sax tenore e sax soprano). Impresse una svolta decisiva al jazz successivo al bop di Charlie Parker. Dopo avere suonato l'alto nel '49 nell'orchestra di Dizzy Gillespie, nel '51 fu al sax tenore nel piccolo complesso di Gillespie, rivelando già quella sonorità urlata e risonante che aveva maturato in precedenti esperienze nel rhythm and blues. Nel '53 suonò con Johnny Hodges e dal '55 con Miles Davis: e qui, dopo un'ossessiva esplorazione delle possibilità armoniche e attraverso le «sheets of sound» o «strisce sonore» costituite da brevissime note, trovò nella modalità la chiave risolutiva per la trasformazione sonora del materiale di base, liberando l'improvvisazione (anche seguendo le indicazioni offerte da George Russell e Ornette Coleman) dai limiti strutturali... Approfondisci
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