Curatore: M. Masoero
Editore: Einaudi
Edizione: 1
Anno edizione: 2017
Formato: Tascabile
In commercio dal: 14 novembre 2017
Pagine: 354 p.
  • EAN: 9788806238025

65° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Classici, poesia, teatro e critica - Poesia - Raccolte di poesia di singoli poeti

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Recensioni dei clienti

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    Tito

    21/09/2018 15:26:43

    La migliore raccolta di poesie mia letta, malinconica e nostalgica. Sono contenute anche le poesie di “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi” a questo prezzo è un vero affare. Pavese è un autore immenso da leggere e rileggere

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    Cristiano Cant

    18/02/2018 06:16:57

    Fragori e immediatezze, il lento quotidiano addio alle cose per rapirne l'essenza, la masticata felice, contro gli effluvi di parole rauche che scorrono in ogni dove, indistinte, vane. O febbri di stagioni perdute, mondi di nebbie e di raccolte, di indecisioni e di attese, lontane infanzie e tentativi d'amore. Nel solco del tempo il poeta sa riconoscere tutto e approntarne fiato e colore d'inchiostro, ragazzo e uomo insieme, tratti mutevoli e identici sul crepato trono del Tempo, lì, in qualche angolo di stanza: "Tu sei come una terra/ che nessuno ha mai detto./ Tu non attendi nulla/ se non la parola/ che sgorgherà dal fondo/ come un frutto tra i rami./ C'è un vento che ti giunge./ Cose secche e rimorte/ t'ingombrano e vanno nel vento./ Membra e parole antiche./ Tu tremi nell'estate". L'andamento è in molti casi narrativo, ogni poesia ha in sé il lavoro di una storia, e già da Lavorare stanca, la prima raccolta, questo dato emerge con un'irrompente necessità. Gli sfondi delle colline natali, e poi le esperienze più dure, il carcere, l'ubriachezza, le malinconie di un soldato, una notte d'amore intensa e ormai lasciata andare, bevute gioiose che sentono la lama del tempo, la fatica del vissuto, e dirompono come alleate indispensabili. La vita entra senza risparmi in ogni verso, cangiante e amara in tutte le sue fibre, illeggibile proprio perché sfuggente: "Infinito oscuro, stellato,/ solo al tuo silenzio comprende l'uomo/ che tra un'eternità tu gli sarai ancora un mistero,/ sempre un mistero". Tedio d'Inverni andati, salvati sul dorso della scrittura, l'inesorabile di cieli avversi, di una natura adorata, dentro una voce che non è che amore: "I tuoi capelli biondi/ sono più evanescenti e leggeri del fumo della tua sigaretta./ Oh! Vorrei respirarli i tuoi capelli di sogno,/ come respiro questo fumo!". Pavese è una coscienza che non smette mai di interrogarci, una di quelle anime enormi i cui riflessi sono depositi di remota e infinita bellezza.

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    Paola

    08/09/2010 17:57:43

    Cesare Pavese un autore che da sempre mi emoziona per le sue poesie, i suoi romanzi, i racconti e i suoi diari. Intriso di velata malinconia riesce a trasmettere credo a qualsiasi lettore i suoi stati d'animo. In questa splendida raccolta di poesie ne segnalo una in particolare L'indifferenza, estremamente toccante e dal potere di rendere visibile attraverso la carta e lo scritto visi e sensazioni vissute dal poeta.

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    Erik

    09/12/2006 11:22:05

    Poesie tanto belle da non poterle commentare: un'emozione leggerle, sentirle, viverle. Il più grande scrittore e poeta italiano.

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    Enrica

    20/09/2006 18:05:32

    Avrei immenso piacere dall'essere contattata da chiunque transiti attraverso le recensioni delle poesie di Pavese. Pavese scatena sentimenti che vorrei condividere con altri lettori che abbiano desiderio di approfondire quest'autore, che amo tantissimo.

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    Francesco

    10/04/2006 09:51:11

    Ogni mattina, quando mi sveglio, mi fermo un attimo: leggo lo "Steddazzu" e guardo il cielo; poi comincia la giornata: tutto mi scivola addosso, non mi vince. La sera, mi ritrovo: dentro di me sono riuscito a sopravvivere. In lidi lontani.

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