Poesie scelte. Testo tedesco a fronte

Friedrich Hölderlin

Curatore: S. Mati
Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2010
Formato: Tascabile
In commercio dal: 22 febbraio 2010
Pagine: 300 p., Brossura
  • EAN: 9788807822179
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Descrizione
«Questa scelta di liriche hölderliniane, dopo tante traduzioni illustri e imprese critiche tedesche e italiane di eccezionale portata interpretativa, non ha altra ambizione che proporsi come un'edizione di avvicinamento, ovvero come una presentazione quanto più limpida possibile del percorso esistenziale e di pensiero del poeta e dei problemi sorti alle prese con la sua arte. Si è cercato di offrire un primo passo verso Hölderlin, proposito che comporta tra l'altro l'estrema semplificazione delle intricatissime questioni filologiche relative ai sempre incompiuti e tormentati testi del poeta. Ogni selezione presuppone una certa dose di arbitrarietà e il rischio di una scelta autoriale. Ad esempio qui sono state sacrificate le poesie giovanili (compresi gli inni d'ispirazione schilleriana) e gran parte delle 'poesie della torre'. Del resto, l'immagine del poeta che volevamo restituire si situa proprio in mezzo a questi due estremi, nei quali Hölderlin non ha ancora trovato la propria voce, o l'ha ormai persa» (dalla Nota del curatore)

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    guglielmo aprile

    17/01/2012 09:46:18

    Gli Dei lui capisce che sono simboli: dei poteri primordiali del cosmo, delel forze elementari della natura, vestiti di sembianze umane, accessibili ai sensi dell'uomo. Invenzioni poetiche che traducono un determinato sentimento del cosmo: il cosmo come cosa viva, immenso organismo vivente, unitario, dottato di anima e sensibilità, capace di passioni e volontà, di una voce e di un respiro, e di un'intima forza vitale - la stessa che abbraccia il vasto oceano e la più minuta foglia, e che palpita anche nelle vene dell'uomo, tanto da fargli attribuire aspetto umano al senso del divinno. Questa concezione era alla base dei politeismi, ma è andata poi dimenticata, perduta. Eppure, il senso di una natura vivente sopravvive nelal poesia. Le parole danno sentimenti umani ad alberi, acque, stelle, indovinano i pensieri della natura, e quindi restituiscono a quella natura un'anima, come credevano i Greci, e resuscitano così la fede originaria, la fanno rivivere nelle creazioni dei poeti. E gli Dei si rifugiano nel linguaggio, il loro esilio, is preservano dall'estinzione grazie agli altari che erigono loro i poeti. guglielmo aprile

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