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Camilla Läckberg

Traduttore: L. Cangemi
Editore: Marsilio
Collana: Vintage
Anno edizione: 2012
Formato: Tascabile
Pagine: 458 p. , Brossura
  • EAN: 9788831714679
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Recensioni dei clienti

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    Manus78

    27/03/2017 16.41.04

    Scrittura "acerba", basilare,ma stimolante. La trama è, a tratti, inverosimile ma questo aspetto non è poi così significativo, tanto che il libro risulta fluido e si legge agilmente ,pur non essendo un thriller mozzafiato. Voto 3,5.

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    Elena

    26/01/2017 21.04.29

    Ho letto questo libro per curiosità, visto che avevo sentito molto parlare dei gialli nordici e di questa autrice. Non sono rimasta delusa, ma neppure posso dire che mi abbia entusiasmata. Forse per la banalità dell'intreccio amoroso, forse per qualche risvolto prevedibile. Il libro però si fa leggere ed è scorrevole, crea qualche momento di suspance ed è una buona compagnia.

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    tower73

    12/09/2016 14.58.08

    Ho voluto iniziare la lettura di questa serie in ordine cronologico, quindi ben conscio che non sempre gli autori, seppur bravi, iniziano col botto. Di conseguenza sicuramente leggerò almeno il secondo prima di poter dare un giudizio un po' più approfondito.Qui mi limito a dire che il libro non mi è dispiaciuto anche se non mi mai veramente intrigato riuscendo a tenendomi incollato alle pagine, anzi in alcuni momenti mi sono dovuto un po' forzare per continuare a leggerlo e devo aggiungere che questo ondeggiare tra il giallo e il rosa non mi ha fatto veramente impazzire, vedremo come saranno i prossimi capitoli della serie con protagonista Erica Falck.

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    And the Oscar goes to ....

    26/05/2016 20.37.34

    Un po' troppe tinte rosa per i miei gusti ed ennesima dimostrazione che non è sufficiente avere il passaporto svedese per essere a livello di Stieg Larsson.

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    Bookworm

    11/03/2016 18.41.25

    Innanzitutto, bisogna sottolineare che questo libro non è un thriller, ma ha tutte le qualità per rientrare nella categoria dei "gialli". Camilla Lackberg è stata definita "la nuova Agatha Christie dalla Svezia", ed io non posso che concordare pienamente: lo stile e la trama sono davvero simili a quella che potrebbe essere l'ennesima opera della Regina del Mystery. Non mancano elementi rosa, che forse occupano maggior spazio in questa narrazione rispetto alla Christie. Inoltre, è come se la scrittrice "giocasse" a fare Poirot e considerasse il lettore come il povero Hastings; gli indizi, cioè, vengono svelati quando lei lo ritiene opportuno, ma senza l'immediata soluzione. In questo modo l'Hastings di turno può esercitare le sue celluline grigie, ma tutte le sue ipotesi crolleranno davanti al colpo di scena finale. Formidabile.

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    zia dalia

    19/01/2016 18.00.07

    Sinceramente mi aspettavo qualcosa di più. Il romanzo noir è intrecciato alla vicenda amorosa della protagonista,come fosse un romanzo rosa. I personaggi sono spesso macchiettistici e anche il linguaggio mi sembra sciatto.

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    Giancarlo Clementi

    05/01/2016 12.34.25

    Mi sono approcciato a questa scrittrice un po' per caso, ma ora posso dire meno male che sono venuto a conoscenza. Ora sto leggendo il secondo Episodio... Il primo Episodio mi è piaciuto molto, alla fine l'ho letto tutto di un fiato, lei è molto brava a raccontare e nonostante le mille idee che uno si faccia sul possibile assassino o comunque sul finale, lei ti lascia di stucco... Un'altra cosa che apprezzo molto del suo modo di scrivere, rispetto ad altri del genere, è che spiega molto bene le situazioni senza andare troppo nel dettaglio (tipico da chi lo fa anche come mestiere, tipo medico legale...). Lo consiglio veramente molto. Spero che continuino così anche gli altri Episodi e così io continuerò a leggerli tutti di un fiato....

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    SARA

    09/11/2015 13.22.56

    Il libro è molto scorrevole pur non essendo altamente avvincente. Si arriva a leggere più della metà del libro in poco tempo, seguendo le storie dei vari personaggi descritti dalla Lackberg. Consigliato

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    silvia

    09/08/2015 23.23.37

    Thriller psicologico caratterizzato da uno stile talmente essenziale da risultare scarno e piatto, forse dipende dalla traduzione in cui compare anche qualche inesattezza lessicale, almeno nella mia versione del 2010. I personaggi sono realistici, ben tratteggiati, ma un po' forzati, come il movente nel finale. Il punto di vista cambia continuamente, la voce narrante non è mai la stessa, ciò conferisce alla lettura un ritmo fin troppo intermittente. Argomento tetro, intervallato da una vicenda rosa che schiarisce le tinte più fosche.

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    Chiara

    17/07/2015 15.16.44

    Quando si parla di giallisti scandinavi, parto sempre prevenuta perché non amo gli eccessi, la violenza e la crudezza. Mankell e Nesser li ho potuti apprezzare come voci fuori dal coro, proprio per la loro misuratezza e per gli intrecci interessanti. La Lackberg mi ha spiazzata. Mi aspettavo qualcosa di maggior spessore, invece l'impressione a livello complessivo è quella di trovarsi di fronte a una vicenda banale e a tratti poco credibile. Ad ogni modo, nonostante non abbia visto soddisfatte le mie aspettative, non mi sento di bocciare il romanzo. Dopo le prime cento pagine, piuttosto descrittive (talvolta al limite dello stucchevole), tutto scorre velocemente e si ha voglia di proseguire la lettura per sistemare le varie tessere del puzzle. I personaggi sono caratterizzati in tutto e per tutto (quasi in maniera ridicola a volte), ma ci si affeziona in fretta e si è curiosi di sapere come proseguiranno le loro vicende personali. La caratterizzazione dei personaggi e le descrizioni dettagliate mi hanno ricordato lo stile di Elizabeth George. Insomma, considero la Lackberg un'autrice con del potenziale, ma per il momento ancora largamente inespresso. "La principessa di ghiaccio" è una lettura di svago, paragonabile ai romanzi di Claude Izner. Spero di trovare maggiore sostanza ne "Il predicatore".

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    Rosa Bernasconi

    04/03/2015 18.35.19

    Pensavo di leggere un bel giallo e invece è piuttosto un romanzo rosa. Non c'è suspense e i personaggi sono noiosi.Non è avvincente e ho fatto fatica a finirlo. Non credo che leggerò altri suoi libri.La protagonista Erica sembra più interessata alla dieta weight watcher e alle sue paturnie sentimentali piuttosto che a risolvere il caso. Indubbiamente può ringraziare Larsson se ha iniziato ad avere successo.

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    Manuela

    04/08/2014 15.43.36

    L'ho trovato avvincente, scorrevole e non scontato. Credo che proseguirò con la saga dedicata a Erica Falck!

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    adriana

    30/06/2014 16.16.57

    Primo libro di Lackberg per me. Avevo sentito molti commenti positivi su questa autrice. Non sono invogliate a leggerne altri. E' scorrevole, ma troppi personaggi, troppe piste e depistaggi, per arrivare poi a una fine concentrata in una cinquantina di pagine. Un commento: non ho assolutamente capito il collegamento con i testi in corsivo. Se qualcuno mi vuole spiegare.. Grazie

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    Pino Chisari

    02/05/2014 17.49.04

    Storia banale, banali i personaggi perennemente e sistematicamente preoccupati di chili di troppo ed abiti da indossare, banale il finale (peraltro con personaggi lasciati a metà). Una delusione, insomma. La vera domanda è come un lavoro così misero possa aver raggiunto il successo.

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    Alessandro

    12/01/2014 19.32.50

    Bel giallo ambientato in un piccolo paese marino in Svezia.Il sospettato omicida si scopre solo all ultima pagina....e

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    valentina

    30/12/2013 09.32.02

    splendido e avvincente! la trama, i personaggi, i paesaggi... fantastico. imperdibile. leggerò sicuramente anche altro di questa scrittrice.

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    Ferdi

    04/08/2013 21.14.23

    Beneficiata dall'esplosione mondiale della narrativa gialla scandinava...e potrei fermarmi qui. Niente di neppure lontanamente paragonabile alla potenza visiva della trilogia di Larsson (pur con tutti i suoi limiti),ma neppure avvicinabile alle atmosfere crepuscolari e simil maigretiane di Indridason e Nesser, ne' alla capacita di avvinghiare alla pagina il lettore di Jo Nesbo (il più americano di tutti)...per non parlare della maestria di Mankell. Personaggi simili a macchiette (Mellberg su tutti), una psicologia da romanzo harmony a volte imbarazzante, un plot scontato e prevedibile, compreso lo stra abusato rimando alla violenza subita da bambini...(per carità esecrabile e vomitevole, ma appunto già ampiamente letto e mille volte raccontato...meglio). Non credo leggero' gli altri capitoli dedicati alla cosiddetta investigatrice... Peccato perché i presupposti per un bel romanzo c'erano tutti a partire dall'ambientazione: una provincia ottusa e gretta come ce ne sono a migliaia nel mondo!

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    Maria

    30/07/2013 18.40.11

    mi è bastato un viaggio in treno genova-roma-genova per leggere d'un fiato questo libro. Corro a comprare il successivo per scoprire come procederanno le vite di Erica e Patrick.... Consiglio il libro perchè intrigante e sorprendente!!!

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    Sweeney

    18/07/2013 21.42.45

    Che delusione di libro. Era da tempo che desideravo leggere qualcosa della Lackberg, e quando ho adocchiato in biblioteca questo testo, l'ho preso (non sapendo che fosse proprio il primo della serie). Che delusione, dicevo. Confesso di aver letteralmente divorato le prime 170 pagine. Poi mi sono accorto che piano piano sorgeva in me la voglia di leggere dell'altro (non è un buon segno)...la narrazione, infatti, verso le pagine 170-180, sembra cominciare a girare a vuoto, fino a quando non si realizza, con costernazione, di avere fra le mani un romanzetto rosa in cui affoga quel poco di thriller che dovrebbe essere. Una noia mortale. La tensione cala in modo esponenziale, ci si ritrova ad affrontare imbarazzati le vicissitudini erotico-sentimentali di Erica e di Patrick, e insieme ci si rende conto con disappunto che non è Erica la protagonista della storia, ma la novella coppia (infatti a metà del libro l'indagine è quasi interamente condotta dal poliziotto diventato suo fidanzato, lei rimane relegata a casa a riflettere e a crogiolarsi sulle ore d'amore trascorse con lui, a bere caffè, a consolare la sorella che ha lasciato il marito). Indispettiti, fra un diminutivo e l'altro (bacino...pugnetto...colpetto...) si arriva a sbrogliare la matassa, prima di annegare in un mare di melassa. "Ho sposato uno sbirro", insomma. Lasciate perdere, si vive bene anche senza averlo letto.

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    AndreaSereSara

    14/02/2013 11.13.32

    Per me è stata una piacevole scoperta Camilla Lackberg. Il primo libro della serie l'ho trovato piacevole e di facile lettura, con sufficiente intrigo e personaggi piacevoli e accattivanti. Sono passato subito dopo a leggere anche il secondo della serie.

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