Proletkult - Wu Ming - copertina

Proletkult

Wu Ming

Scrivi una recensione
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2018
Pagine: 333 p., Brossura
  • EAN: 9788806236946

13° nella classifica Bestseller di IBS LibriNarrativa italiana - Di ambientazione storica

pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

€ 15,72

€ 18,50
(-15%)

Venduto e spedito da IBS

16 punti Premium

Quantità:
LIBRO

Altri venditori

Mostra tutti (6 offerte da 18,50 €)

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Che le proprie storie si mescolino alla realtà fino al punto di prendere vita: non è questo il sogno segreto di ogni narratore?

«Bogdanov immaginò di estrarre la rivoltella e sparargli al cuore. Poi avrebbe legato l'ancora al cadavere, l'avrebbe rovesciato in mare e dietro al corpo avrebbe gettato la pistola. Le storie di Leonid Voloch sarebbero andate perdute per sempre in fondo al golfo. Il suo viaggio sul pianeta socialista sarebbe morto con lui. Un racconto filosofico. Un romanzo di scienza e di fantasia che nessuno avrebbe mai letto»

Mosca, 1927. È ciò che accade ad Aleksandr Bogdanov, scrittore di fantascienza, ma anche rivoluzionario, scienziato e filosofo. Mentre fervono i preparativi per celebrare il decennale della Rivoluzione d'Ottobre e si avvicina la resa dei conti tra Stalin e i suoi oppositori, l'autore del celebre Stella Rossa riceve la visita di un personaggio che sembra uscito direttamente dalle pagine del suo romanzo. È l'occasione per ripercorrere le tappe di un'esistenza vissuta sull'orlo del baratro, tra insurrezioni, esilio e guerre, inseguendo lo spettro di un vecchio compagno perduto lungo la strada. Una ricerca che scuoterà a fondo le convinzioni di una vita.
3,8
di 5
Totale 5
5
1
4
3
3
0
2
1
1
0
  • User Icon

    Viviana

    06/03/2019 19:56:36

    Da grande amante del romanzo storico e di “Q”, avevo grandi aspettative per questo libro. In realtà l’ho trovato un po’ deludente, quindi il mio voto è più che altro un due stelline e mezzo. In realtà, questo libro è incredibilmente lento ed appassionarsi risulta veramente difficile nonostante le premesse interessanti. Infatti, adoro i libri ambientati nella Russia sovietica e che raccontano dell'ideologia e della cultura sovietica. Nonostante ciò, il libro aveva qualcosa di sbagliato nel ritmo e nello svolgimento che non mi ha permesso di capirlo fino in fondo.

  • User Icon

    Michele Lucivero

    28/01/2019 15:18:33

    Ancora una Rivoluzione, ancora disperazione e oblio, ma qui siamo alle prese con egressione, ingressione e degressione, il lessico di una nuova scienza, la Tectologia, e di una nuova filosofia, l’Empiriomonismo. L’impressione di questo nuovo capolavoro di Wu Ming è quello di avere a che fare con un testo concettoso, macchinoso, che tratta di fantascienza e politica, di fantapolitica in sostanza, di saggi che sembrano romanzi e di romanzi che rimandano ad altri romanzi e sullo sfondo una riflessione profonda, a tratti nostalgica, su ciò che avremmo potuto costruire a partire dalle belle idee di libertà, uguaglianza e giustizia sociale e quello che, invece, abbiamo creato. Forse è giunto il momento di fare i conti con il passato, di prendere in considerazione sei imbarazzanti antinomie intorno al socialismo reale, prendere atto che «Abbiamo tutto…e non abbiamo niente» e, infine, porsi una domanda che pesa come un macigno: perché abbiamo fallito? Tutto ciò che viene riportato su Alexandr Bogdanov, il protagonista del romanzo, è reale: scienziato, medico pioniere delle trasfusioni, filosofo, politico, economista, scrittore di fantascienza, ma soprattutto compagno di rapine di Stalin e fondatore del bolscevismo con Lenin. Poi qualcosa va storto, già con Lenin si presentano i dissidi, figuriamoci con Stalin, il gioco degli scacchi diventa una potente metafora della politica e così le pedine cominciano a cadere, fagocitate da un inesorabile meccanismo che mette in rilievo l’ironia della storia e tutti i mimetismi immaginabili, compresa la letteratura, all’infrangersi del sogno collettivistico.

  • User Icon

    Raffaela

    30/11/2018 20:22:13

    La scrittura dei Wu Ming continua ad essere affascinante e accattivante. Questa volta gli autori portano il lettore ad immergersi nel mondo della rivoluzione russa. A dieci anni dalla rivoluzione, i personaggi delineati nel romanzo, cercano di muoversi lungo un percorso particolare e vicino alla fantascienza. Un mix di emozioni, suspense, complotti e con protagonisti ben definiti. Assolutamente consigliato!

  • User Icon

    Erik Rosset

    02/11/2018 22:37:31

    L'argomento, ad un secolo di distanza, era difficile da affrontare con originalità. Gli autori ci sono riusciti perfettamente, seguendo a ritroso il percorso di un'idea da marziani, che nel '17 vide la sua imperfetta realizzazione sulla terra. Ottima l'idea di affidarsi, in questo viaggio euristico che ci insegna a guardare oltre gli stereotipi e le banalizzazioni storiche, a Bogdanov, "marxista marziano", già inviso a Plechanov e poi allo stesso Lenin.

  • User Icon

    Cofran

    29/10/2018 16:50:19

    Pur non condividendo l’ideologia ispiratrice, leggo da sempre i libri del collettivo perché ne apprezzo la profonda e articolata analiisi storica, la creazione di una convincente trama romanzata parallela, l’eleganza stilistica della narrazione. Questo libro non costituisce eccezione e si colloca a mio avviso tra i migliori della bibliografia

Vedi tutte le 5 recensioni cliente
  • Wu Ming Cover

    Wu Ming (in cinese mandarino «anonimo» o «non famoso») è un collettivo di narratori, i cui nomi anagrafici sono noti, attivo dal 2000. Wu Ming ritiene che le storie siano «asce di guerra da disseppellire» e scava nel terreno fertile delle intersezioni tra Storia e Mito. Fondatori del gruppo sono i quattro autori di Q («western teologico», a firma «Luther Blissett», pubblicato da Einaudi nel 1999) e l'autore di Havana Glam (romanzo di viaggi nel tempo, voodoo e rock'n'roll, a firma «Wu Ming 5», pubblicato da Fanucci nel 2001). Wu Ming è anche curatore e co-autore dell'autobiografia di Vitaliano Ravagli, antifascista imolese e veterano delle guerre di liberazione in Indocina (Asce di guerra, Tropea 2000, poi... Approfondisci
Note legali