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Traduttore: S. Pico
Editore: Einaudi
Collana: Vele
Anno edizione: 2005
Pagine: 139 p., Brossura
  • EAN: 9788806173500
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    Luigi Murtas

    02/09/2008 16.44.14

    Il pudore, che grande cosa! Il pudore custodisce il mistero delle persone e del loro amore. Suggerisce la pazienza e la moderazione nella relazione amorosa; richiede che siano rispettate le condizioni del dono e dell'impegno definitivo dell'uomo e della donna tra loro. Il pudore è modestia. Ispira la scelta dell'abbigliamento. Conserva il silenzio o il riserbo là dove traspare il rischio di una curiosità morbosa. Diventa discrezione.

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    Boris Vian

    05/10/2005 12.09.45

    Un libro che si nutre della confusione di livelli, identificando il pudore tout court con la coscienza di s&egrave;: passa cos&igrave; dal discorso aereo allo sfogo da parrucchiera, all'invocazione del legislatore per la difesa di qualcosa che non &egrave; pi&ugrave; <i>assoluto</i>.<br> La ridicolaggine da catechismo di mettere sullo stesso piano Nazismo, Colonialismo e 68 fa parte della vulgata pi&ugrave; volgare e revanchista.<br> La Selz non ha letto i libri - o li ignora scientemente - che pi&ugrave; gli avrebbero rivelato sul problema - reale - della perdita di libert&agrave; di cui &egrave; preoccupata: "La Societ&agrave; dello spettacolo" di Debord e "L'uomo ad una dimensione" di Marcuse.<br> Esempio di sudditanza simbolica (cfr. Bourdieu "La dominazione maschile"), e di tentativo della scienza (in questo caso la psicanalisi) di dare nuovi indirizzi autoritari ai comportamenti umani, in assenza di un controllo assolutistico. In definitiva, nazi-catto-scientismo.<br> Un libro reticente, che dice cose di una banalit&agrave; sconcertante, che ho sentito da mia nonna (a cui ho proposto di sottoporre all'editore il suo "Non esistono pi&ugrave; le mezze stagioni"). <br> Divertente quando si arrampica sugli specchi insinuando che l'aumento di incesto e stupro siano dovuti alla libert&agrave; dei costumi, concedendo a mezza bocca che - bont&agrave; sua - essa, forse, semplicemente riveli quanto era nascosto. Per verificarlo non potrei suggerirle altro che tornare indietro nel tempo al periodo pudico che preferisce, ed uscire da sola dopo il tramonto, o vivere in una famiglia patriarcale in campagna, e forse rivedrebbe le sue posizioni. <br> Inutile, se non fosse che in questo specifico momento storico esso pu&ograve; essere ascritto nella categoria degli scritti autoritari: cosa si fa per non criticare la mercificazione del mercato globale!.

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    Satine

    27/07/2005 18.26.37

    Aaaaah, Monique mon amour! Questo sì che si chiama scrivere! Posso dire di essermi addirittura commossa leggendo questo libro, di aver sottolineato interi paragrafi, di avervi trovato tanti dei miei pensieri, delle mie teorie? Posso dirlo senza farci una brutta figura? Condivido quasi tutto ciò che la Selz ha scritto, tranne qualche passaggio un po' estremo che semplicemente andrebbe approfondito.... per il resto.... adoro il suo modo di esprimersi, per me compredere quanto dice è stato semplicissimo, e continuo a rimanere affascinata dalla psicologia e tutto ciò che essa comporta, ed infastidita però da chi pretende di racchiudere tutti i segreti dell'essere umano, della sua persona, tutto ciò che riguarda i misteri di un uomo ed i suoi comportamenti, in una teoria, una scuola di pensiero, una sola risposta ad una precisa domanda.... impossibile racchiudere i segreti del pudore in un solo libro, impossibile, e sopratutto credo che non fosse assolutamente l'intento di questo "Il pudore". Non esiste libro che dica meno di questo, che sveli meno di questo riguardo il pudore....immaginatevi altrimenti che contraddizione, un libro che parla del pudore.... senza pudore alcuno! Inacceptable!!!

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