Purity - Jonathan Franzen - copertina

Purity

Jonathan Franzen

Con la tua recensione raccogli punti Premium
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente
Traduttore: Silvia Pareschi
Editore: Einaudi
Collana: Supercoralli
Anno edizione: 2016
In commercio dal: 8 marzo 2016
Pagine: 642 p., Rilegato
  • EAN: 9788806216603
Salvato in 149 liste dei desideri

€ 20,90

€ 22,00
(-5%)

Punti Premium: 21

Venduto e spedito da IBS

Quantità:
LIBRO
Aggiungi al carrello
spinner
PRENOTA E RITIRA Verifica disponibilità in Negozio

Caro cliente IBS, da oggi puoi ritirare il tuo prodotto nella libreria Feltrinelli più vicina a te.

Verifica la disponibilità e ritira il tuo prodotto nel Negozio più vicino.

Non siamo riusciti a trovare l'indirizzo scelto

Prodotto disponibile nei seguenti punti Vendita Feltrinelli

{{item.Distance}} Km

{{item.Store.TitleShop}} {{item.Distance}} Km

{{item.Store.Address}} - {{item.Store.City}}

Telefono: 02 91435230

{{getAvalability(item)}}

Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:0{{item.FirstPickUpTime.minute}} Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:{{item.FirstPickUpTime.minute}}
Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:0{{item.FirstPickUpTime.minute}} Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:{{item.FirstPickUpTime.minute}}
*Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva

Spiacenti, il titolo non è disponibile in alcun punto vendita nella tua zona

Compralo Online e ricevilo comodamente a casa tua!
Scegli il Negozio dove ritirare il tuo prodotto
Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una email di conferma Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una email di conferma
Recati in Negozio entro 3 giorni e ritira il tuo prodotto

Inserisci i tuoi dati

Errore: riprova

{{errorMessage}}

Riepilogo dell'ordine:


Purity

Jonathan Franzen

€ 22,00

Ritira la tua prenotazione presso:


{{shop.Store.TitleShop}}

{{shop.Store.Address}} - {{shop.Store.City}}

Telefono: 02 91435230


Importante
1
La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
2
Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}}) Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}})
3
Per facilitarti il ritorno in libreria, abbiamo introdotto un nuovo servizio di coda virtuale. Ufirst ti permette di prenotare comodamente da casa il tuo posto in fila e può essere utilizzato in tante librerie laFeltrinelli, fino a 30 minuti prima della chiusura del negozio. Verifica qui l'elenco aggiornato in tempo reale dove è attivo il servizio ufirst.
4
Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l'articolo verrà rimesso in vendita)
5
Al momento dell'acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio

* Campi obbligatori

Grazie!

Richiesta inoltrata al Negozio

Riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

N.Prenotazione: {{pickMeUpOrderId}}

Purity

Jonathan Franzen

€ 22,00

Quantità: {{formdata.quantity}}

Ritira la tua prenotazione presso:

{{shop.Store.TitleShop}}

{{shop.Store.Address}} - {{shop.Store.City}}

Telefono: 02 91435230


Importante
1 La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
2 Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}}) Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}})
3 Per facilitarti il ritorno in libreria, abbiamo introdotto un nuovo servizio di coda virtuale. Ufirst ti permette di prenotare comodamente da casa il tuo posto in fila e può essere utilizzato in tante librerie laFeltrinelli, fino a 30 minuti prima della chiusura del negozio. Verifica qui l'elenco aggiornato in tempo reale dove è attivo il servizio ufirst.
4 Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l'articolo verrà rimesso in vendita)
5 Al momento dell'acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio

Altri venditori

Mostra tutti (2 offerte da 22,00 €)

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

La giovane Purity Tyler, detta Pip, non conosce la sua vera identità. Sua madre, per un motivo misterioso, non vuole rivelarle chi è suo padre, l'uomo dal quale è fuggita prima che Pip nascesse, cambiando nome e ritirandosi a vivere nell'anonimato tra i boschi della California settentrionale. Pip è povera: ha un pesante debito studentesco da ripagare e vive in una casa occupata a Oakland, frequentata da un gruppo di anarchici. Ed è proprio lì che incontra Annagret, un'attivista tedesca che le apre le porte di uno stage con il Sunlight Project, l'organizzazione fondata dal famoso e carismatico Andreas Wolf, un leaker rivale di Julian Assange, allo scopo di rivelare i segreti dei potenti. Pip parte per la Bolivia, dove ha sede il Sunlight Project, con la speranza di poter usare la tecnologia degli hacker per svelare il segreto dell'identità di suo padre. Ma l'incontro con Andreas Wolf si rivela sconvolgente per molti motivi. Anche Andreas ha un terribile segreto nascosto nel suo passato, negli anni in cui viveva a Berlino Est come figlio ribelle di una madre squilibrata e di un padre pezzo grosso del Partito Comunista. Lo rivela proprio a Pip, con la quale instaura una relazione intensa e morbosa. Forse i suoi moventi segreti sono legati a Tom Aberant, il giornalista di Denver per il quale Pip andrà a lavorare dopo lo stage con il Sunlight Project, destabilizzando la relazione di Tom con la sua compagna Leila e portando un grande sconvolgimento anche nelle loro vite...
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

3,28
di 5
Totale 36
5
10
4
6
3
7
2
10
1
3
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    Stefano Mannucci

    07/03/2019 17:50:40

    Quando durante la lettura ho compreso il senso della frase con Jonathan Franzen ha deciso di iniziare Purity, ho avuto infine conferma della genialità dello scrittore nel comporre questo suo ultimo romanzo. In passato avevo già avuto diverse occasioni per apprezzare la scrittura di Franzen. Avevo adorato Correzioni. La stima e l’apprezzamento verso Franzen era stato confermato nella lettura del successivo Libertà. Così – certo che non sarei stato deluso, ma anche restio dal volermi far influenzare dal giudizio delle precedenti letture - ho iniziato a leggere Purity. Non mi voglio dilungare a narrare le vicende che la protagonista Purity Tyler – o Pip così come è chiamata da tutti – affronterà per scoprire l’identità del padre né voglio anticipare le esistenze che si incrociano nei diversi capitoli in cui è stato magistralmente strutturato il romanzo da Franzen. Non lo voglio fare proprio per non rovinare la sorpresa di chi vorrà leggerlo in futuro e potrà così lasciarsi ammaliare dallo stile della scrittura e dalle vicende narrate. Però di sicuro voglio consigliare questa lettura e posso affermare come Purity confermi senza ombra di dubbio la grandezza di Franzen e come egli, a mio avviso, sia uno dei migliori scrittori americani contemporanei.

  • User Icon

    Manuela

    21/09/2018 09:48:43

    Ammetto che ho fatto fatica a "entrare" nel libro, tanto è vero che ci ho messo parecchio per finirlo (al di là del numero di pagine). Sono dovuta arrivare a metà libro per essere presa dalla storia. Non ho neppure sviluppato un senso di empatia con nessuno dei personaggi, ma solo indifferenza o antipatia. Ho invece trovato interessante la costruzione della storia, i cui pezzi acquisiscono senso e si uniscono piano piano. Direi leggibile, ma niente di eccezionale.

  • User Icon

    giovanni

    19/09/2018 10:40:35

    L'ultimo romanzo di Franzen (letto nell'ottima traduzione italiana) non delude le altissime aspettative. Semmai, amplifica quel pensiero che porta ad affermare: non c'è nessuno come lui, oggi. Almeno secondo la mia opinione. Un romanzo che parte con fatica, perché il primo impatto con Pip è sgradevole: lei è insopportabile, debole, meschina. Ti chiedi: ci libereremo mai di Pip? Non è che, nel corso del libro, ce ne liberiamo: lei si evolve, scomparendo anche per lunghi tratti dalla narrazione, che intanto si arricchisce di storie magnifiche di altri protagonisti. Purity non è più solo il nome di battesimo della presunta protagonista. No: Purity è l'aspirazione di vita cui tutti i personaggi delle storie (che poi sono un'unica storia, come da cifra di Franzen), tendono: o forse no. Per me, Purity, è IL ROMANZO.

  • User Icon

    giuseppe

    18/09/2018 16:31:48

    In questo libro ci trovi di tutto, non manca nullaSono tanti gli argomenti affrontati dall’autore in questo romanzo, dal condizionamento esercitato dalla moderna tecnologia sulla vita di ognuno, con conseguente perdita della privacy, alla difficoltà per il giornalismo vecchio stile di sopravvivere nell’era di internet, che trascura completamente il lato umano dei fatti e delle persone. Si trattano sia il tema della sicurezza di un paese come gli Stati Uniti che producono armi nucleari che talvolta non riescono a custodire con tutte le garanzie del caso, sia il tema della democrazia imperfetta del mondo occidentale, e quello dei danni scaturiti da un regime totalitario con riferimento alla Germania Est fino alla caduta del muro. Ma quello che davvero Franzen riesce a dipingere con mano sicura sono i rapporti interpersonali, i rapporti all'interno della famiglia e soprattutto la sua mancanza. Sì, la mancanza della famiglia con tutto ciò che questo comporta, con tutti i disagi emotivi che ne conseguono. Figure materne raccapriccianti, padri assenti, negati, inutili. Vieni letteralmente sommerso dalle parole.Non c'è una sola pagina, dico una, in cui non ci sia qualcosa di importante, di rivelatore ai fini della storia o generatore di riflessioni. Franzen ti dà moltissimo, ma in cambio vuole tutta la tua attenzione. Leggere questo libro è come leggere più romanzi insieme e di certo non annoia. È un libro spietato, in cui l'autore non fa sconti a nessuno. Bisogna leggerlo.

  • User Icon

    Mauro

    26/04/2018 07:15:19

    Franzen è bravissimo nel creare personaggi e storie. Nelle sue storie i personaggi sono per definiti ed ognuno rappresenta un modello comportamentale della contemporanea società americana. Il rapporto che crea tra loro, conflittuale, complice, di amore e sesso, viene sempre spinto al limite tanto che ci si chiede se non siano troppo irreali e poco credibili le vicende narrate. Il problema è che scrive troppo, ci sono troppe parole, troppe frasi fine a se stesse che perdono il lettore, inutili tanto da rendere faticosa la lettura.

  • User Icon

    olga carlini

    11/03/2018 11:31:32

    Di solito quando le aspettative sono basse (ne avevo letto decisamente male) è più facile apprezzare un'opera, ma non è questo il caso. Concordo con chi, qui, prima di me, ha scritto che Purity è un pastrocchio. La storia non sta in piedi, sono stati spesi fiumi di parole per ottenere un risultato comunque superificiale, né i personaggi né le inverosimili situazioni nelle quali si trovano sono minimamente approfonditi, e questo rende il tutto ancora meno credibile. Salvo l'intreccio, ben strutturato, che è poi l'unica ragione per la quale sono arrivata in fondo alla storia, per trovarci però un finale che non aggiunge e non toglie niente alla trama, ma ne conferma la confusa superficialità. Certo, la scrittura di Frenzen è sempre lei, limpida, piacevole, pulita, ma decisamente non basta. Siamo anni luce da Le Correzioni e parecchio distanti anche da Libertà

  • User Icon

    Gianni F.

    06/03/2018 12:45:27

    Un romanzo che mi è piaciuto ma che ho trovato difficile da seguire a causa dei molti protagonist e degli anni diversi di cui scrive.Tante storie e protagonisti tutti collegati ma che tra un capitolo e l'altro spesso non si ricordano anche perche si passa da un periodo all'altro, rendono difficoltoso ricollegarsi. Comunque lo reputo un ottimo romanzo scritto da un grande romanziere. Tra gli innumerevoli personaggi, quello che mi ha maggiormente colpito, pur essendo minore, è il dolcissimo Dreyfuss, tenero indifeso ed acutissimo

  • User Icon

    n.d.

    14/10/2017 11:55:30

    Forse mi spettavo di più? Ma non è male.

  • User Icon

    silvia

    28/06/2017 17:01:14

    "Purity" è un lungo preambolo in cui vengono sollevati argomenti rilevanti, liquidati frettolosamente prima della conclusione. Stile schematico, ritmo monotono di chi fa un resoconto di qualcosa che gli è stato riferito. La struttura è composta da flashback sulla vita dei 5 protagonisti, ritratti iperbolici e forzati. Parte della trama verte sulle distruttive contorsioni di una coppia prima di giungere alla separazione: "La mia intera personalità si riorganizzò per difendere la sua tranquillità e per difendere me stesso dai suoi rimproveri. Si potrebbe descrivere come un' autocastrazione ma in realtà somigliava più a una dissoluzione dei confini dei nostri ego." "(...) ma il problema principale era che le nostre anime si erano fuse. È difficile sentire di essere una persona e nello stesso tempo desiderarla." L'autore è sempre abile a cogliere le sfaccettature dell'animo umano, tuttavia la spietata lucidità dei precedenti romanzi è in sordina, emergono fra le righe solo frammenti dell'intensità a cui eravamo abituati. A differenza delle altre opere qui il paesaggio è delineato in modo approssimativo, come se si avvicendassero delle quinte teatrali, agli Stati Uniti piatti e incolore si sostituiscono la Germania Est e la Bolivia, in cui si muove lo stereotipo poco credibile del personaggio malvagio. "Ogni ossessione, come il consumo di immagini di sesso digitale che ormai gli divorava le giornate, sapeva di morte perché mandava in cortocircuito il cervello, riducendo la personalità a un circolo chiuso di stimolo e risposta." "E morire sapendo che anche Tom era capace di uccidere - andarsene dal mondo sentendo di non essere stato del tutto solo in questo - sembrava a sua volta una sorta di vicinanza." Forse va interpretato come un inno alla freschezza della giovane protagonista, da cui il romanzo prende il nome, una sorta di depuratore, presa in ostaggio da tutti, lei procede volando alto, invece di impantanarsi nel melmoso mondo ereditato dagli adulti.

  • User Icon

    abatis

    13/04/2017 15:29:47

    questo Franzen non è neanche l'ombra dell'autore de le Correzioni che temo rimarrà il suo grande capolavoro. Come per altri autori, scrivere di se stessi, della tua famiglia è sicuramente più facile che inventare una storia di sana pianta. In questo librone di 600 pagine c'è di tutto, ma manca una vera storia. Si va dalla piaggeria nei confronti del pubblico americano assecondato coi temi del cyber terrorism ( wikileaks etc) al sesso ( ma a che cosa serve in un buon libro?) agli intrecci spionistici nell'Europa post guerra ( addirittura la Stasi) e all'omicidio con relativo senso di colpa ....fino ad un finale banale e prevedibile. Ah, come rimpiango Carver quando descriveva l'America !!

  • User Icon

    Raffaele

    18/03/2017 09:51:14

    Rispetto alle aspettative la delusione è stata enorme, forse ha esagerato con i tecnicismi. Un romanzo lungo e, come al solito, ben scritto, ma stavolta non arriva nulla, non coinvolge e non emoziona, in nessun senso. Un libro freddo.

  • User Icon

    Francesco Filogamo

    05/01/2017 21:21:28

    Romanzo con un'architettura non banale, personaggi ben delineati anche se tutti egocentrici e francamente antipatici, con la sessualità di un adolescente. Ciò che ha reso faticosa la lettura è la totale assenza di umorismo, ben presente in altri romanzi dello stesso autore. Lettura non consigliata che lascia poco o nulla all'estenuato lettore.

  • User Icon

    Andrea Giuliani

    03/11/2016 16:34:19

    Mamma mia che pastrocchio. Personaggi mal delineati, situazioni improbabili, per di più lunghezza esasperante...Da quando Philip Roth non scrive più, non c'è un autore americano che si salvi.

  • User Icon

    tom

    05/09/2016 15:48:40

    In questo romanzo mi è piaciuta la caratterizzazione dei personaggi e la scrittura al solito meravigliosa di Franzen. La parte che ho preferito è quella con Anabel e Tom dove personaggi secondari acquistano spessore ed importanza e la storia ti coinvolge di più. Non mi piace xò questo Franzen così pessimista, verso il mondo, i rapporti di coppia e familiari. Anche il finale è un po' amaro: abbiamo compromesso il pianeta, la ns società, la ns felicità, la speranza x un futuro migliore non resta che affidarla alle nuove generazioni.

  • User Icon

    Giacomo

    27/08/2016 22:47:09

    Sembra scritto da un adolescente in piena crisi ormonale. Noioso e scontato, i personaggi, mal costruiti, risultano tutti antipatici. La trama è solo accennata, ma sembra davvero che l'unico motivo per cui sia stato scritto sia quello di dare sfogo a una pulsione sessuale acerba: i rapporti tra la protagonista e gli altri personaggi sono al limite della parodia, tutti inevitabilmente basati esclusivamente sul sesso. Arrivare alla fine di questo libro è stato un sollievo. L'alter ego di Assange è tale solo nella trama, poiché la sua storia si riduce ad un insoluto complesso di Edipo.

  • User Icon

    Massimo F.

    13/08/2016 01:28:50

    Proprio in questa sua opera non riuscitissima, Franzen si dimostra ancora una volta un grande scrittore. Pochi altri, infatti, avrebbero saputo rendere leggibile un romanzo così complesso, potente e prolisso: storie e piani narrativi che si incrociano, personaggi che fanno a gara nel fagocitarsi l'un l'altro, una scrittura che troppo spesso si avvita in prolusioni narcisistiche ed eccessive, un ritmo che si fa avvincente per 10 pagine per poi afflosciarsi nelle successive 100. In una parola, da leggere: i grandi autori sono anche questo.

  • User Icon

    Francesco

    24/07/2016 11:16:56

    Non riesco ad andare avanti. Ho "scollinato" dalla metà ma mi sono impantanato. Non riesco sinceramente a capire come facciano molti a considerare un capolavoro questo libro, o addirittura un testo "avvincente". Se devo impormi di finire un libro di narrativa come se fosse una sorta di esercizio spirituale deve essere come minimo un Joyce o un Proust. Sono contento di non essere il solo a pensarla così. Probabilmente incide anche il periodo, o la lunghezza monumentale...

  • User Icon

    paola

    13/07/2016 15:47:42

    mamma mia che delusione...

  • User Icon

    Carol

    11/07/2016 07:42:51

    La scrittura è quasi perfetta, la tessitura della storia dimostra che lo scrittore conosce il suo mestiere, ma il libro è prolisso, inutilmente lungo e verboso, i personaggi sono tutti border line e poco verosimili così come lo sono alcune situazioni. Dietro le pagine avverti la presenza dello scrittore, che ha usato personaggi e storia per portare avanti suoi pensieri e ideologie ed è forse questo l'aspetto che mi ha più infastidito durante la lettura. Ho apprezzato moltissimo Le correzioni, già meno il successivo Libertà, in cui lo scrittore cominciava a proporre le sue idee e le sue tesi, e ho faticato a terminare quest'ultima opera.

  • User Icon

    Michela

    07/07/2016 14:25:08

    Io non riesco a leggerlo: ogni volta che ci provo, dopo due pagine, mi addormento.

Vedi tutte le 36 recensioni cliente


Franzen con il suo quinto romanzo si conferma uno dei più grandi scrittori viventi e ci offre con Purity un formidabile coagulante delle disfunzionalità della contemporaneità, non solo americana ma dell’intero occidente, attraverso un nuovo capolavoro del Realismo Isterico

La luce del sole è il miglior disinfettante

Leggere Purity significa partecipare a una seduta psicanalitica di gruppo in cui i pazienti sotto analisi sono i figli della Grande Recessione, una generazione deresponsabilizzata dagli effetti dalla crisi e imprigionata nel Web, un moderno Panopticon da cui viene cresciuta in affidamento perché orfana dei padri, quei narcisisti cronici e tormentati compulsivi la cui ricerca pare vana.
La protagonista è Pip, una ventitreenne sommersa dal debito studentesco e piena di complessi di inferiorità nei confronti dei coetanei, imbarazzi causati dalla condizione economica precaria e dalle conseguenze di un’adolescenza solitaria, resa complicata dalla scomoda madre, una hippy ipocondriaca morbosamente attaccata alla figlia. Pip - diminutivo di Purity - vive da squatter in un appartamento in condivisione con una coppia sposata, uno schizofrenico e un disabile mentale, personaggi verso i quali si fa una grandissima fatica a provare empatia, come spesso accade con gli emarginati che popolano i mondi di Franzen, perché la loro condizione tragicomica sembra la conseguenza di una meritata colpa trascendentale di cui tutta l’umanità sembra partecipe. A rendere ancora più sconsolante la vita della protagonista il lavoro in un call center, impiego portato avanti in modo scostante, con risultati imbarazzanti sul fronte vendite. Sull’orlo del licenziamento, Pip maledice il giorno in cui decise di frequentare l’università - quattro anni di libertà dalla madre a fronte di un debito che mai riuscirà a ripagare - un’esperienza che non l’ha arricchita nemmeno dal punto di vista formativo poiché capace solamente di acuire un fatale senso di diversità rispetto al resto del mondo.
Un’esistenza misera e claustrofobica, talvolta anestetizzata da fugaci amori con uomini trasparenti, una vita a cui prova a dare un significato fuggendo dalla California in Bolivia per unirsi al Sunlight Project, gruppo di hacker attivisti, guidati da Andreas Wolf - il personaggio probabilmente più affascinante e al tempo stesso ripugnante dell’intero romanzo - un uomo che Pip proverà a seguire ovunque, accecata da un’irresistibile attrazione. Immaginato come un ibrido tra Assange e Snowden, Wolf è un ambiguo affabulatore che cavalca l’onda di Wikileaks e Occupy Wall Street, un mostro che è una summa sarcastica di tutto ciò che vi è di insopportabile, per Franzen, nell’attivismo hi-tech della viziata gioventù liberal occidentale, immersa in un passeggero risentimento anti-capitalista e circuita dal culto della personalità verso i cosiddetti whistleblowers, i paladini della trasparenza in lotta contro i governi e i colossi informatici. Notevole a tal proposito è la similitudine che emerge tra totalitarismi socialisti del Novecento, della DDR in particolare, paese in cui Wolf visse da bambino con i genitori spie, e Google o Facebook, le più possenti membra del nuovo Leviatano.
Pip in realtà non è interessata ai risvolti politici del movimento, presto sbugiardati dalla doppiezza del leader, e vorrebbe invece usufruire delle competenze degli hacker per ottenere il reale nome della madre, di cui ha sempre conosciuto solo lo pseudonimo, nella speranza di rintracciarne nel web un eventuale certificato di matrimonio o altre risorse utili a scoprire l’identità del padre, il vero motore della trama.
A intrecciarsi con le vicissitudini della protagonista un’altra coppia di personaggi popola Purity, in apparente estraneità rispetto alle coordinate spazio-temporali della trama. I due sono Tom Aberant ed Anabel Laird, femminista vegana studentessa d’arte - il tipico demone femminile ricorrente nei romanzi di Franzen per cui anche stavolta è stato accusato di misoginia – due anime tormentate, coinvolte in un progetto eversivo che troverà, in un magistrale colpo di scena, un parallelo con le vicende di Pip.

Franzen con il suo quinto romanzo si conferma uno dei più grandi scrittori viventi, tra i pochi ancora in grado di dare al pubblico la percezione di avere tra le mani un libro importante per i posteri e per cui valga ancora la pena leggere, offrendoci con Purity un formidabile coagulante delle disfunzionalità della contemporaneità, non solo americana ma dell’intero occidente, attraverso un nuovo capolavoro del Realismo Isterico.

  • Jonathan Franzen Cover

    Jonathan Franzen è uno scrittore statunitense. Pubblica regolarmente racconti e saggi su «The New Yorker» e su «Harper's». È autore di numerosi libri, tutti pubblicati in Italia da Einaudi. Tra questi ricordiamo: i romanzi Le correzioni (2002), La ventisettesima città (2008), Forte movimento  (2004), Libertà (2011), Purity (2016); le raccolte di saggi Come stare soli. Lo scrittore, il lettore e la cultura di massa (2003), Più lontano ancora (2012) e Il progetto Kraus (2014); l'autobiografia Zona disagio (2016) e La fine della fine della terra (2019). Approfondisci
Note legali