Qualcosa da tenere per sé

Margherita Oggero

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2018
Formato: Tascabile
In commercio dal: 13 giugno 2018
Pagine: 280 p.
  • EAN: 9788804703754
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Descrizione

Inverno 2006. Mentre Torino è in festa per le Olimpiadi invernali, la prof Camilla Baudino fa uno strano incontro: Liuba, 22 anni, che lavora in un sexy shop e vive in una comune. La ragazza le chiede aiuto per ritrovare il goffo e lento Quantunque, l'ultimo arrivato nella comune, un ragazzo di cui nessuno sa niente e che è scomparso nel nulla. La ricerca delle due donne s'intreccia presto con l'indagine della polizia sull'assassinio della prostituta Flora...

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    Manu

    08/05/2012 11:11:19

    Premetto che sono di Sovizzo la cittadina vicentina dalla quale parte uno dei protagonisti e per motivi personali mi reco spesso a Torino. Potrebbe essere perciò una recensione un po' di parte, ma posso confermare che la descrizione dei luoghi e delle atmosfere di questo libro sono fedelissime e reali. Poche volte perdo il sonno per finire la lettura di un libro ma è quello che è successo ieri sera (stanotte). La scrittrice è molto coinvolgente e capace di evocare luoghi ed atmosfere suggestive.

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    Simone

    08/03/2008 20:14:51

    Credo che quando si hanno tra le mani personaggi così ingombranti come la profia, bisogna trovare il coraggio di dare una sterzata, cambiare qualche cosa per non ritrovarsi sempre a scrivere lo stesso libro. Mi rendo conto che questa cosa possa infastidire i lettori che si aspettano tutte le volte le stesse dinamiche, gli stessi stili e gli stessi personaggi, però questo libro mi è piaciuto e mi è piaciuto proprio perchè esplora territori nuovi e non scontati. Meno profia non vuol dire necessariamente libro meno bello, almeno secondo me.

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    rikred

    15/02/2008 11:46:19

    ho letto tutta la serie oggero/profia e devo dire che anche questo è ben riuscito. qui rispetto agli altri la figura di camilla è un meno in primo piano rispetto ai precedenti, ma invece è interessante l'evoluzione della storia vista a seconda dei diversi punti di vista dei personaggi. condivido le perplessità di valentina riguardo perissinotto e ammaniti. cmq è una lettura abbastanza piacevole, come sempre con la oggero.

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    francy

    21/12/2007 10:52:32

    Il primo libro che leggo della Oggero. Ma ho avuto la sensazione di averne letto uno simile, di un altro scrittore contemporaneo stessa ambientazione, stessa trama, stessa scrittura. é stata solo una mia sensazione?

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    roberta

    06/12/2007 21:32:17

    Appassionata da sempre dei romanzi della Oggero, questo non mi ha deluso ma mi ha fatto provare la gioia di ritrovare Camilla e tutti gli altri personaggi, noti e no. Mi piace che la storia di Camilla e Gaetano continui così, un po' sospesa: anche questo fa parte del gioco! Bellissima l'ambientazione nella Torino olimpica. Da leggere.

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    francesca

    26/11/2007 09:41:36

    Brava brava brava alla Oggero. Ho amato tutti i suoi libri, intelligenti, ironici e lievi. Questo è diverso. Ma bellissimo.

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    valentina

    23/11/2007 12:06:58

    Dei gialli di Camilla è sicuramente il meno riuscito.Mentre nei precendenti la figura della prof. dominava la scena con tutta la sua simpatia,la sua intelligenza e uno spiccato spirito critico, qui il personaggio è troppo defilato e meno incisivo. Oltretutto la scelta dell'ambientazione (Torino, Olimpiadi, mondo della prostituzione) è la stessa fatta da Perissinotto nel suo ultimo giallo e il personaggio di Quantunque mi ricorda le figure di Ammanniti, senza averne però la verve... Indubbiamente la Oggero scrive bene, come sempre, e confido che il prossimo sarà nuovamente all'altezza de "La collega tatuata".

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    maurizioliberti.style.it

    02/11/2007 16:14:28

    Quarto dei libri scritti da Margherita Oggero che hanno per protagonista la "profia-detecvtive" Camilla Baudino. Niente a che vedere con l'orrenda fiction con Veronica Pivetti su Rai 1: "Qualcosa da tenere per sé" parla senza tanti pudori del mondo della prostituzione e di quello del sesso in generale, con descrizioni abbastanza ardite per gli standard della giallista piemontese. Anche se la trama non è il massimo dell'originalità lo stile di scrittura secco e senza fronzoli centra ancora una volta l'obbiettivo e le 272 pagine che si leggono in un soffio. Quello che manca è la solita dose di ironia (a cui è subentrata una grigia malinconia) e un pò più di polso da parte della scrittrice nell'avere coraggio di far sviluppare in un modo o nell'altro la relazione tra Camilla e Gaetano.

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