Editore: TEA
Collana: I grandi
Anno edizione: 2009
Formato: Tascabile
In commercio dal: 2 luglio 2009
Pagine: 384 p., Brossura
  • EAN: 9788850219841
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Descrizione
Firenze, aprile 1478. Sono giorni terribili, quelli che seguono il fallimento della congiura ordita dalla famiglia Pazzi contro i Medici. Firenze è assetata di sangue, decisa a punire con la tortura o con la morte chiunque abbia partecipato alla cospirazione. Al sicuro nel suo palazzo, Lorenzo il Magnifico viene a sapere dei cadaveri gettati in Arno, delle decapitazioni, dei linciaggi. È la città intera che vendica l'assassinio di suo fratello Giuliano e che si consegna nelle sue mani, rendendolo potente come non mai. Però Lorenzo non sa che i fili di quella congiura sono stati tirati da personaggi molto più influenti della famiglia Pazzi. E ignora di essere lui stesso un burattino nelle mani della Storia... Firenze, oggi. Sono in pochi a conoscere Pierpaolo Masoni, pittore rinascimentale dallo stile e dall'animo tormentati. E Ana Sotomayor, dottoranda in Storia dell'arte, è arrivata a Firenze proprio per capire qualcosa di più su questo oscuro personaggio, che esercita su di lei un fascino singolare. Le sue appassionate ricerche si appuntano su uno dei quadri più controversi di Masoni, in restauro nei laboratori degli Uffizi, e su una serie di quaderni in cui il pittore racconta nei dettagli la propria esistenza e gli eventi che hanno segnato la storia di Firenze alla fine del XV secolo, tra cui la congiura dei Pazzi. D'un tratto, però, Ana diventa oggetto di minacce e ricatti e si ritrova a temere per la propria vita e per quella delle persone a lei care.

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Recensioni dei clienti

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    Daniele

    29/08/2015 20:04:48

    Io credo che nella maggior parte delle recensioni riguardanti questo libro si sia espresso un giudizio esagerato, sia in un senso che al suo opposto: non è di certo un capolavoro della letteratura, ma non è nemmeno un romanzo così vergognoso da essere paragonato alla stregua di certi libracci che sono l'emblema del denaro sprecato. Il libro è suddiviso sostanzialmente in 2 parti: eccetto nel finale, il romanzo presenta un alternarsi di capitoli; mentre in un capitolo viene narrata la storia ambientata ai giorni nostri, il capitolo seguente narrerà quello che successe nel periodo precedente e contemporaneo alla famosa congiura dei Pazzi, e così via per tutto il libro. La parte ambientata nel XV secolo è davvero ben realizzata (le descrizioni quasi mai sono prolisse) e le varie vicende, che siano le conversazioni tra Pierpaolo Masoni e Luca o descrizioni della congiura, sono ben narrate. Meno convincente è la parte ambientata ai giorni nostri: Le descrizioni talvolta si dilungano troppo distogliendo il lettore dalla trama principale ed in 2 occasioni (le scene di sesso) verrebbe voglia di chiudere il libro e dedicarsi ad altre letture. Tuttavia a mio parere questa parte non è così scabrosa, sebbene nel caso si fosse mantenuta sui livelli dell'altra sezione il giudizio complessivo attribuito a questo romanzo sarebbe stato ben altro. Per concludere: sebbene Quattrocento abbia dei limiti qua e là, la lettura è stata quasi sempre piacevole e fluida, quindi lo promuovo e gli do un 6,5 su una scala da 1 a 10.

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    Marta

    03/02/2015 14:26:32

    ...l'autrice stessa dice che questo romanzo non vuole essere un libro storico ma solamente un romanzo. E ci sta.. per fare un romanzo storico ci vogliono nozioni storiche e un'ottima cognizione del tempo e dei personaggi. Ok! Ma in questo libro quello che non va è la trama.. che vorrebbe essere intrigante, ma che è tessuta lentamente e noiosamente per pagine e pagine e che poi tutto ad un tratto si chiude. Senza capo ne coda. Non ti tiene in suspance per più di una pagina. Non è un libro consigliato, non se state cercando un romanzo con intrighi medioevali.

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    Celeste

    15/11/2014 10:09:57

    Purtroppo ho comprato questo libro prima di leggere le recensioni: enorme sbaglio! Non ho mai letto niente di più inconcludente, è un insulto ai lettori e alla loro capacacità di giudizio. Mettiamo in pentola una protagonista che non fa altro che perdersi nelle sue elucubrazioni mentali degne di una tredicenne in crisi ormonale, aggiungiamo uno sparuto gruppo di personaggi secondari privi di sostanza e guarniamo con qualche scena di squallido sesso ed otteniamo questo libro. Mi dispiace dover dare un parere così duro, spero che la scrittice possa fare di meglio in futuro.

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    alessandro m.

    18/10/2014 14:22:42

    Il peggior libro che abbia mai letto. Non solo è privo di alcun senso, non solo la trama è uno scolapasta, non solo è noioso...ma è scritto pessimamente. Una ragazzina di 13 anni avrebbe fatto sicuramente di meglio. È indecoroso ed offensivo che vengano pubblicati libri così indecenti. Del tutto incomprensibile- o forse fin troppo comprensibile purtroppo- come una tale spazzatura possa trovare pubblico. PS: letto perché regalatomi da una persona generosa ma del tutto estranea alle librerie.

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    ilaria

    19/07/2014 10:42:29

    non posso certo definirlo il mio romanzo preferiti. l'ambientazione è sicuramente fantastica ed affascinante, ma la storia non è stata sviluppata nel migliore dei modi. dovrebbe trattare un mistero, ma non c'è suspance, la scrittrice si perde troppo nelle descrizioni dei personaggi e dai loro stati d'animo e la narrazione risulta quindi poco scorrevole. il finale poi è stato trattato in maniera molto sbrigativa, tant'è che non mi ero resa conto di essere arrivata alla risoluzione del mistero. in conclusione: ho letto libri molto mogliori che trattassero il tema del rinascimento fiorentino.

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    leo

    06/12/2013 17:19:05

    il peggior romanzo storico mai letto in vita mia. ho abbandonato la lettura a metà libro e l'ho buttato nel cestino della spazzatura. la saga delle banalità, degli errori e delle scopiazzature : questo, secondo me, è Quattrocento Ne sconsiglio vivamente la lettura

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    LAURA

    19/08/2013 11:58:53

    Per puro caso avevo precedentemente letto "La congiura dei Pazzi" di Lauro Martinez. Molto meglio del romanzo della Fortes, anche se si tratta di un saggio di storia di tipo divulgativo. Che dire? Il romanzo tratta della solita straniera danarosa con manie da bohemien (penso ai gloriosi anglo beceri degli inizi del secolo) che viene a Firenze con la testa piena di stereotipi , di fantasmi del passato e frasette fatte. C'è una cosa positiva: questi libri sono meglio di una guida turistica perchè creano "miti" ad uso e consumo degli ingenui danarosi, appunto: il mito del Rinascimento, di Lorenzo, delle Ville e dei Castelli, di Fiesole, dell' arte e così via...ma soprattutto, creano miti per la gioia dei proprietari di case, agriturismi, musei, biblioteche , archivi, meglio se privati ... e così via.

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    Francesco

    23/01/2013 19:13:04

    Peccato, non c'è lo zero, voto che per me merita questo libro. Assolutamente noioso e lento, eccezion fatta per la descrizione degli avvenimenti accaduti durante la congiura...poche pagine in mezzo a tanta pochezza. Ho avuto difficoltà nel terminarlo, sempre tentato di chiuderlo e riporlo definitivamente. L'unica consolazione è averlo acquistato in versione pocket, dunque con minima spesa, o meglio, minimo spreco.

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    paolo

    02/11/2012 23:03:34

    Non mi ha appassionato, cercavo dei legami storici approfonditi ma la parte relativa alla congiura non è stata giustamente dettagliata. La relazione professore/allieva è stucchevole ed in alcuni momenti troppo pesante. Non bocciata ma rimandata

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    giovanni

    22/10/2012 13:52:32

    mi è piaciuto moltissimo! non capisco il perchè di simili critiche!

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    lucia

    19/10/2012 15:25:49

    ho fatto l'errore di portarlo in vacanza l'anno scorso, perchè pensavo fosse la tipica lettura da ombrellone, leggera con un po' di suspence, intrighi, ecc. ecc. anche perchè è quanto promesso dalla sintesi del libro. niente, non mi ha lasciato nulla, tranne l'essere contrariata per aver sbagliato libro.Non avevo modo di comprare altri libri italiani e dall'anno scorso ho imparato a portare un libro di scorta in vacanza.

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    Nino Manocchio

    07/08/2012 13:29:25

    Buona l'idea sulla quale il libro si regge. Poi il nulla. Davvero stucchevole la scena di sesso verso la fine del libro. Non era necessaria. Delusione.

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    GianLuca

    05/08/2012 09:51:07

    Un giallo storico costruito su un bel tema (congiura del Pazzi a Firenze) che si sviluppa sul nulla. Il tema sarebbe potuto essere uno di quelli da best seller lo sviluppo e l'intreccio della storia un poltigliame, con la protagonista che compie azioni inspiegabili. Metto due perchè salvo le ricostruzioni e le descrizioni degli ambienti storici. Ad ogni modo se la l'autrice non voleva scrivere un ennesimo romanzo storico simile a tutti gli altri, non è riuscita nell'intento, anzi, magari fosse stato più simile ad altri!

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    Stefania

    30/05/2012 14:15:43

    sinceramente ne ho letti di migliori! non ho capito certi passaggi della storia secondo me non sono stati spiegati..fallimentare come libro!! mi pareva "abbastanza avvincente" ma poi..è crollato tutto...finito di leggere per forza di volontà. delusione totale!!

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    silvana

    09/01/2012 15:21:38

    Vorrei solofare una piccola nota: Quando la scrittrice cito testualmene dal libro "ci disse che dovevamo fare il giro ed entrare dalla porta principale, in via Maffia: Caspita! pensai! Che bel nome per una strada in cui aprire un negozio non del tutto ... onesto". Io dico: Maffia è un personaggio dell'ottocento fiorentino e nulla a che vedere con "mafia" quella cosa orribile di delinquenza, e che oltretutto si scrive con una "f" sola. Mi dispiace questo qui-pro-quo. Questo volevo dire. Comunque il voto al libro e "Buono". Grazie

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    antiquus

    14/12/2011 19:45:15

    Penso che rispetto a ben altre ""porcate"" - che falsano totalmente la Storia - il libro della Fortes abbia soprattutto il pregio di fornire una suggestiva visione di Firenze come "emblema" delle città e degli uomini di potere che sono sempre uguali nonostante il passare dei secoli... Trovo fuori luogo giudicare il valore letterario di un'opera sulla base delle eventuali simpatie clericali o anticlericali dell'Autore (chiunque essa/o sia... ): la Cultura dovrebbe aiutare chiunque - autori e lettori - ad andare oltre i pregiudizi e ad apprendere la difficile arte dell'argomentazione... Detto questo, ritengo - da discreto conoscitore della splendida Firenze e tout court dei fatti relativi alla Storia - che il Romanzo della Fortes non sia sicuramente un "capolavoro" (termine del resto oggi abusato in ogni ambito !!!)ma sicuramente un buon Romanzo: gli ingredienti sono quelli giusti ed i personaggi piuttosto caratterizzati; mi sembrano eccessivi i giudizi di superficialità e/o le critiche sui due piani "cronologici" che viaggiano in parallelo. Riguardo la "storia d'amore" tra i due protagonisti, sarà pure "melensa" ma - nel mondo accademico - storie come queste sono tutt'altro che "fantasiose"...

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    Larissa77

    12/10/2011 11:15:06

    Premetto che mi rispecchio pienamente nelle considerazioni di Massimo, compresa quella sulla stupidità, in questo caso mia, ovviamente!!!! Dopo una serie di scelte felici, eccomi di nuovo arrancare nella lettura. Sono arrivata quasi a metà, forse per tigna lo finirò ma se dovessero chiedermi di raccontarlo onestamente non saprei che dire per renderlo interessante. Peccato.

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    Petalogiallo

    19/09/2011 11:36:13

    Ho letto il libro e lo trovo molto bello, nonostante le critiche negative forse di chi non conosce la storia di Firenze, io sono Fiorentina da generazioni e mi sono ritrovata a vivere le situazioni descritte dall'autrice. Ci sono dei falsi storici e talvolta è lungo nella descrizione, la storia dell'intrallazzo amoroso con il professore poteva evitarla, ma a parte questo , il libro è ricco di suspence storica e lo trovo bello ed appassionante. Mi è piaciuto molto e lo consiglio agli amici colti che amano la storia !

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    Renzo Montagnoli

    18/09/2011 19:00:46

    Scrivere della famosa congiura dei Pazzi, togliendo dall'ombra chi effettivamente ne era l'artefice, sarebbe stata un'occasione unica, imperdibile, e invece l'autrice ha voluto spingersi ben oltre, arrivando a conclusioni del tutto improbabili. In effetti, non riuscivo a capire dalle prima pagine l'alternanza di due epoche, appunto il '400 e i giorni nostri, la prima trattata in modo abbastanza credibile, ma con poca fantasia, perché l'invenzione del pittore Pierpaolo Masoni e del suo quadro La Madonna della Neive, non aggiungono nulla e anzi tolgono quel po' di veritiero e realistico rappresentato dalla congiura. Poi, dalla seconda metà, ho compreso il perché dell'epoca attuale, con la storia melensa, anche questa del tutto improbabile, fra la giovane laureanda spagnola e il maturo professore italiano, una vicenda questa totalmente campata in aria, di nessuna valenza, e che anzi indispone. Lo stile è alquanto carente, così come il ritmo è lento dove dovrebbe essere veloce e impetuoso dove occorrerebbe la riflessione, in un quadro complessivo in cui si stenta a riconoscere l'atmosfera della Firenze del '400 e dell'attuale, con personaggi appena abbozzati, perché insomma Jacopo de' Pazzi e Lorenzo de' Medici, più che i protagonisti, appaiono come semplici comparse. In una noia crescente, quindi, si cerca di arrivare alla fine e in poche pagine c'è la connessione fra la congiura e i giorni nostri, con sette segrete della Chiesa cattolica, perpetuatesi nel tempo, e con agganci al Banco Ambrosiano, allo IOR, a Calvi, a Marcinkus, in un'orgia di illazioni supportate dal niente. Ecco, Susana Fortes è evidentemente anticlericale, ma accusare la Chiesa cattolica inventando nefandezze, quando invece, purtroppo, esistono fatti incontrovertibili a cui agganciarsi, sembra il risultato di un improvvisato giornalista piuttosto che di uno storico, come invece la Fortes pretende di essere.

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    leo

    10/09/2011 10:44:36

    Un libro scorrevole, piacevole e ben scritto. Non riesco a capire il perchè di così tante critiche.Non ha certo la pretesa di essere un romanzo storico (la storia è infatti frutto della fantasia della scrittrice) ma è comunque un quadro chiaro della Firenze del Quattrocento con un po' di fantasia sulla vicenda più cruenta della storia di Firenze, con un pizzico di giallo e perchè no? anche un pò di sentimento! Lo consiglio!

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