Quel che resta del giorno. Special Edition

The Remains of the Day

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Titolo originale: The Remains of the Day
Regia: James Ivory
Paese: Stati Uniti
Anno: 1993
Supporto: DVD
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€ 9,99

Punti Premium: 10

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Un maggiordomo leale senza riserve verso il ricco americano presso il quale è a servizio, vive una relazione platonica con la caparbia governante.
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    MERYS

    10/03/2019 19:44:56

    Film delicato e soave, grandissimi i due protagonisti.

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    Oblomov71

    07/01/2011 09:53:52

    Superba, a dir poco, l'interpretazione del cast. Magnifica l'ambientazione e la fotografia, pienamente 'britanniche'. Una poetica rapsodia di intimismo e rimpianti. Stupendo.

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    OskarSchell

    20/01/2009 13:04:26

    E' un film sulla solitudine, sul tempo che scorre e sul non agire. Perchè reprimiamo sempre i nostri sentimenti? Perchè? Tutto questo a discapito della vita stessa... Intimistico.

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    senna

    12/11/2007 08:55:02

    Film che si propone come un pacco tremendo............ e invece a sorpresa scorre via bene,,,certo nonper gli amanti dei film d'azione

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    mirko

    16/01/2007 17:31:41

    Come ho già scritto nell'opinione per "Casa Howard", questo "Quel che resta del giorno" l'ho trovato sì un capolavoro, ma un gradino sotto a "Casa Howard". Tutto è ineccepibile: regia, attori, sceneggiatura, cast tecnico. Ma c'è una differenza fra i due film proprio per un motivo di trama: quella di "Casa Howard" è da interpretare, quella di "Quel che resta del resta del giorno" è bella e scorrevole, anche coi suoi tanti tuffi nel passato. E non è differenza da poco: chi vede "Casa Howard" può lasciare la visione dopo mezz'ora di film non poco stordito, chi vede "Quel che resta del giorno" non incontra particolari problemi. Ricordo che nel 1994 anche molti detrattori di Ivory, ritenuto da sempre troppo illustrativo ed accademico, gridarono al capolavoro pure psicologico. Dal canto suo il regista rispondeva modestamente che se c'era un merito nel film, era da attribuire ai suoi grandi attori. In poche parole "Quel che resta del giorno" è un capolavoro per tutti. Ma secondo me con un punto in meno di "Casa Howard", proprio perchè quest'ultimo richiede anche un'interpretazione, attesa e pazienza da parte dello spettatore. Forse non è bene parlare di un film facendo il paragone con un altro: ma io "Quel che resta del giorno" l'ho anche valutato così.

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    jenny

    30/10/2006 01:44:46

    Un film indimenticabile e imperdibile,col mio attore preferito,il mitico Hopkins !!... un'opera che sa essere perfetta,profonda,sia nei dialoghi che nell'estetica,nella recitazione...bravissima anche la Thompson. Jenny.

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    Elena

    06/09/2006 12:35:43

    Mi spiace dirlo, ma chi ha scritto che la storia "rasenta l'insulsaggine" non ha capito un bel niente di questo bellissimo film, tratto da un romanzo assolutamente meraviglioso. Non sono pienamente d'accordo nemmeno con chi dice che il film sia perfettamente fedele al libro, ma la fedeltà o meno ad un testo letterario non è sempre un valido parametro per giudicare positivamente o negativamente un film. Ivory ha reinterpretato la struggente malinconia dei dialoghi finali e l' ha resa sua, dandole una sfumatura diversa ma perfettamente credibile. Insomma, un film perfetto, con attori sublimi. E a chi non l'avesse fatto, consiglio la lettura del libro di Ishiguro, un autentico capolavoro.

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    luisa

    12/06/2005 23:58:54

    Come raramente avviene, il film interpreta fedelmente il libro tanto che, pagina dopo pagina, vi si ritrovano i volti, le espressioni, i dialoghi e i silenzi visti e sentiti. Una storia affascinante e raffinata, magistralmente interpretata da due grandi talenti e diretta da un genio della regia. Un capolavoro indimenticabile!

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    Massimo65

    24/11/2004 14:16:39

    Dopo il capolavoro "Casa Howard" Ivory ripropone la coppia Hopkins/Thompson e fa bene perchè gli regalano forse la più bella interpretazione della loro carriera, almeno fino a quel momento. Il punto è un altro, la storia di per sè, rasenta l'insulsaggine. Campagne inglesi, l'arrivo della guerra, un uomo che ha sempre considerato il servire, come la sua unica ragione di vita. E del giorno, come ci dice il titolo, resta poco a sessant'anni. Ma l'interpretazione di Hopkins vale da sola il prezzo del dvd. M'inchino.

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    Russell

    27/11/2003 13:55:39

    Guardando questo film viene spontaneo chiedersi come mai oggi james Ivory si sia perso in filmetti + o - commerciali.....questo rimane probabilmente il suo capolavoro assoluto. Una pellicola che trasuda malinconia, dolore, decadenza, rigore. Magistrale (ma questo è ormai consueto) Hopkins, un gradino sotto la pur brava Emma Thompson e un giovanissimo Hugh Grant. Da vedere!

Vedi tutte le 10 recensioni cliente

1994 - David di Donatello - Miglior attore straniero - Hopkins Anthony
1994 - David di Donatello - Miglior attrice straniera - Thompson Emma

  • Produzione: Columbia TriStar Home Entertainment, 2013
  • Distribuzione: Universal Pictures
  • Durata: 129 min
  • Lingua audio: Inglese (Dolby Digital 5.1);Italiano (Dolby Digital Surround);Francese (Dolby Surround);Spagnolo (Dolby Surround);Tedesco (Dolby Surround)
  • Lingua sottotitoli: Italiano; Inglese; Francese; Spagnolo; Tedesco; Olandese; Arabo; Portoghese; Ceco
  • Formato Schermo: 2,35:1
  • Area2
  • Contenuti: trailers; filmografie; commenti tecnici; dietro le quinte (making of); documentario; scene inedite in lingua originale
  • Anthony Hopkins Cover

    Propr. Philip A.H., attore inglese. Formatosi al Cardiff College of Drama, si unisce al National Theatre di L. Olivier dove completa la formazione d'attore teatrale classico. Lavora moltissimo alla televisione e non è restio ad accettare offerte cinematografiche di scarso rischio come trasposizioni teatrali (Amleto, 1969, di T. Richardson, Casa di bambola, 1973, di P. Garland) o colossali produzioni come Charlot (1992) di R. Attenborough. Non rifiuta nemmeno scommesse come The Elephant Man (1980), storia sul dolore e la dignità umana diretta da un D. Lynch non ancora assurto alla gloria degli altari critici. Dopo una lunga e ricca carriera ottiene una vasta popolarità con Il silenzio degli innocenti (1991, Oscar come migliore attore) di J. Demme, in cui interpreta lo psichiatra pluriomicida... Approfondisci
  • Emma Thompson Cover

    Figlia d'arte (il padre è l'attore inglese Eric Thompson e la madre l'attrice scozzese Phyllida Law), frequenta il Newnham College a Cambridge, dove entra nel gruppo teatrale Cambridge Footlights insieme a Hugh Laurie e Stephen Fry.Da quel momento parte la sua strepitosa carriera d'attrice e sceneggiatrice, che l'ha portata anche alla vittoria al Premio Oscar.Vive tra Londra e la contea scozzese di Argyll. Ricorda che il padre leggeva spesso a lei e alla sorella le storie di Beatrix Potter. Anche per questo ha deciso di scriverne una di suo pugno, pubblicata in Italia da Sperling & Kupfer nel 2012: Un'altra storia di Peter coniglio. Approfondisci
  • James Fox Cover

    Attore inglese. Figlio d’arte, esordisce nel cinema tredici anni prima del fratello Edward, ma si fa notare solo nell’ambito del Free cinema inglese, in Gioventù, amore e rabbia (1962) di T. Richardson. Dell’anno seguente è il capolavoro di J. Losey Il servo, in cui impersona un debole aristocratico soggiogato dal suo cameriere. Fa brevi apparizioni negli Stati Uniti (La caccia, 1966, di A. Penn) e in Italia (Arabella, 1967, di M. Bolognini), mentre nel 1970 è di nuovo in Inghilterra accanto a M. Jagger nel trasgressivo Sadismo di D. Cammell e N. Roeg. Dopo dodici anni di assenza dai set, ritorna con ruoli tipicamente britannici in Passaggio in India (1984) di D. Lean, in Quel che resta del giorno (1993) di J. Ivory e, al fianco di V.?Redgrave, in Un mese al lago (1995) di J.?Irvin. Approfondisci
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