Quel che resta del giorno

Kazuo Ishiguro

Traduttore: M. A. Saracino
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Edizione: 3
Anno edizione: 2011
Formato: Tascabile
In commercio dal: 09/03/2011
Pagine: 271 p., Brossura
  • EAN: 9788806208288
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Recensioni dei clienti

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    Antonio Dudù

    01/07/2012 03:30:33

    Una scrittura flottante che attraversa i ricordi di un vecchio maggiordomo in libera uscita con uno stile datato, fatto di flashback continui e un piglio stopposo. Inutili le ragioni che determinano il viaggio del protagonista, il romanzo diventa un'opportunità per scavare una figura che forse, alla fine, si rivela scontata e poco interessante. Elegante come sempre Ishiguro racconta un mondo distante che potrebbe rimanere incompreso.

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    antonio

    26/01/2012 07:35:07

    Che delizia,per lettori di palato fine,imbattersi, almeno una volta nella vita,in libri di tal fatta.Meraviglioso.

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    johannes

    28/09/2011 13:27:50

    Uno stupendo romanzo che ha un unico protagonista ed un'unica voce narrante, e ch'è il lungo e struggente resoconto biografico di una vita dolorosamente mancata - per colpa propria - all'affetto umano e alla reciprocità di un amore offerto e infine crudelmente sciupato. Un libro che però, se scritto da un autore anglo-giapponese, ha una portata e significato decisamente europei ed un valore straordinariamente storico-epocale, sebbene tanto delicato ed intimo. Se le vicende della storia europea degli anni Trenta possono in un certo senso concentrarne emblematicamente già in se stesse il valore, queste assumono però il proprio rilievo decisivo nelle personalissime vicende del protagonista, Mr Stevens, sino a scaturirne e dipenderne del tutto. La storia di quegl'anni non giunge semplicemente a reduplicarsi nel protagonista e nei personaggi del racconto come nella propria rappresentazione contingente o nella propria figura, ma ad originarsi dall'anima di un uomo che nell'esistenza che ha scelta per sé ne ha anche suo malgrado irresponsabilmente prodotto (in ossequio al proprio egoismo e a quello di tutta una "civiltà") il senso ed il significato collettivo e storico. Al centro della vicenda sta il rimpianto disperato per ciò che nelle "svolte" decisive della vita colpevolmente rimane irrimediabilmente perduto, quando invece chiedeva d'essere raccolto e custodito, ed in ciò il libro racconta dello scavo doloroso attraverso gli strati dell'intimità dell'anima tra i quali rimane occultata e rimossa la verità riguardante se stessi e il debito d'amore contratto verso chi ci ha amato. Nel finale l'emersione del dolore proveniente dal rimorso è però per Mr Stevens oramai solo di nuovo procrastinabile, e la disperazione ora manifesta continua a fare agevolmente il proprio gioco inebetendone il possibile e reale ravvedimento. Lo sguardo di Mr Stevens non oltrepassa la "linea" e sceglie di rimuovere ancora il dolore ai margini per sopravvivere di ciò che resta. Bellissimo.

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