Recensioni Quell'estate

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    15/01/2020 17:01:13

    Un romanzo breve ed estremamente curioso, questo di Frank Sargeson, maestro indiscusso del racconto. In una narrazione sincopata, che in altri narratori avrebbe occupato un’infinità di pagine, l’autore descrive le giornate di un uomo che, dopo aver lasciato il proprio lavoro in campagna, approda nella città e si incontra e scontra con i modi e i tempi della metropoli. La disinvoltura del protagonista, che ricorda alcuni personaggi di Vian, sconfina spesso nell’ingenuità, e le sue vicissitudini sarebbero paradossali se non fossero così simili a quelle di chiunque, trovandosi in stato di necessità, sia costretto ad abbozzare alla vita. Con uno stile scorrevole e colloquiale, Frank Sargeson avvince e sorprende sia per semplicità che per acutezza di sguardo, finendo per coinvolgerci e produrre in noi, se non necessariamente un processo d’identificazione, una condizione di empatia che ci fa seguire le vicende di un perdigiorno come se si trattasse di un thriller. Rara dote, quella di Frank Sargeson: avvincere il lettore con vicende che in altre mani avrebbero rischiato di avere ben scarso interesse. Invece il suo protagonista parla al cuore di tutti noi, e la sua vicenda diventa esperienza universale nel momento stesso in cui inizia a raccontarsi.

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