Il racconto dell'ancella

Margaret Atwood

Traduttore: Camillo Pennati
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 673,22 KB
  • Pagine della versione a stampa: 400 p.
    • EAN: 9788833310497

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    Descrizione

    In un mondo devastato dalle radiazioni atomiche, gli Stati Uniti sono divenuti uno Stato totalitario, basato sul controllo del corpo femminile. Difred, la donna che appartiene a Fred, ha solo un compito nella neonata Repubblica di Galaad: garantire una discendenza alla élite dominante. Il regime monoteocratico di questa società del futuro, infatti, è fondato sullo sfruttamento delle cosiddette ancelle, le uniche donne che dopo la catastrofe sono ancora in grado di procreare. Ma anche lo Stato più repressivo non riesce a schiacciare i desideri e da questo dipenderà la possibilità e, forse, il successo di una ribellione. Mito, metafora e storia si fondono per sferrare una satira energica contro i regimi totalitari. Ma non solo: c'è anche la volontà di colpire, con tagliente ironia, il cuore di una società meschinamente puritana che, dietro il paravento di tabù istituzionali, fonda la sua legge brutale sull'intreccio tra sessualità e politica. Quello che l'ancella racconta sta in un tempo di là da venire, ma interpella fortemente il presente.

     «Il racconto dell'ancella, narrato da una donna di nome Difred, è ambientato in un regime totalitario e teocratico che priva le donne di qualsiasi potere. Molti sostengono che sia una lettura di vitale importanza nell'era di Trump, forse anche più preveggente e forte di 1984».

    Vanity Fair USA

    Recensioni dei clienti

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      Land of Paper

      07/12/2018 09:53:37

      "Il raccondo dell'ancella" non mi ha coinvolta, né appassionata, come speravo. La protagonista, la nostra Ancella, parla per tutte le pagine mischiando ricordi presenti e flashback del passato confondendo, almeno per quanto mi riguarda, la narrazione. A volte non capivo se stesse parlando di quello stava avvenendo o di un ricordo. Moltissime mie domande sulla società, sul perché di molte scelte radicali, sono rimaste senza risposta, ma non ho capito se è perché la stessa Difred non ha risposte (visto che noi vediamo tutto attraverso i suoi occhi) o se perché non era importante saperlo. Difred stessa l'ho trovata una persona poco interessante e simpatica; non è particolamente coraggiosa, non ha chissà che passato alle spalle, è una donna comune, ma forse fin troppo e ho sentito in lei la mancanza di qualcosa.

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      angelo

      15/11/2018 13:17:09

      Ingredienti: una società teocratica e maschilista negli USA del futuro, il genere femminile costretto ai soli lavori domestici o alla riproduzione, i ricordi di un passato di libertà e spensieratezza sepolti da un presente di silenzi e divieti, la ribellione al sistema attraverso vizi privati, isolamento o resistenza clandestina. Consigliato: a chi è spaventato dalla troppa libertà del presente, a chi rimpiange i valori della tradizione e della Bibbia.

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      karina

      13/11/2018 22:54:33

      subito dopo aver visto la serie sono corsa in libreria a comprare il libro, la storia è molto bela, ma non sono riuscita a capire il finale, mi ha un po deluso

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      Mariarca

      11/11/2018 17:56:13

      Inquietante, angosciante, vividissima la claustrofobia della realtà descritta.

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      D.

      07/11/2018 16:42:28

      Bellissimo ritratto di un futuro distopico. Nessuno come la Atwood riesce a ricreare certe atmosfere e a dar voce alle donne.

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      Chiara

      17/10/2018 10:38:05

      Divorato in pochi giorni.. Con un romanzo del genere non si può fare altrimenti! Distopico dalla scrittura fluida, romanzo sconvolgente e davvero imperdibile.

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      brunitudo

      23/09/2018 19:48:52

      Faccio parte del nutrito gruppo che é approdato qui dopo aver visto la serie. L'ho divorato in due giorni, bellissimo e spaventoso. Davvero ben scritto, l'equilibrio tra razionalità e disperazione di Offred è spiazzante. Abbiamo bisogno di dystopian novels e cautionary tales, dati i tempi che corrono. Credo che autrici come la Atwood e Octavia Butler debbano essere approfondite, sono sicura che tra le loro opere troverò altro materiale ugualmente avvincente.

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      Patrizia

      23/09/2018 10:17:20

      Un racconto su cosa significhi essere figlia, madre, sorella, sposa e amante. Un futuro, immaginato negli anni '80, che appare tragicamente simile al nostro presente. Nessun libro ha mai suscitato in me così tanta rabbia e livore: pagina dopo pagina le angherie, i soprusi e le umiliazioni che le donne di Gilead subiscono sono stati pugni e calci nello stomaco. Da leggere assolutamente.

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      Sara

      23/09/2018 07:08:37

      Veramente molto bello, tratta temi non troppo lontani dalla realtà, consigliato

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      Valeria C.

      22/09/2018 15:49:18

      Un romanzo molto attuale, una distopia (purtroppo) realistica, il tutto narrato con uno stile fantastico e una scrittura impeccabile. La Atwood crea un'atmosfera cupa, un mondo inquietante, proprio perchè non troppo lontano dalla realtà, e dei personaggi completamente credibili nella loro umana grettezza. È un libro che mi ha fatta sentire a disagio in più punti, come se fossi lì a guardare le protagoniste chiuse nelle loro "prigioni". Tutti dovrebbero leggere "Il racconto dell'ancella" per almeno due motivi: -è un romanzo bellissimo e scritto magistralmente -fa riflettere su alcuni temi attuali che sembra si stiano perdendo di vista.

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      francesca

      22/09/2018 09:55:56

      ‘Il racconto dell’ancella’ è un capolavoro. È un libro che vi terrà incolati alle pagine ma che riuscirà anche ad inquietarvi come pochi altri libri. Trovo che sia un racconto che ci spaventa soprattutto perché non sembra rappresentare un futuro troppo distante dalla nostra quotidianità. Lo stile di scrittura di Margaret Atwood è di una bellezza agghiacciante e vi lascia con il fiato sospeso fino all’ultima pagina. Lo consiglio a tutte le donne, per trovare la forza di difendersi da qualunque tipo di violenza.

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      Annalisa307

      21/09/2018 21:51:24

      Mi aspettavo molto di più, visto l'incredibile numero di recensioni entusiasmanti, invece mi ha piuttosto deluso. Mi aspettavo qualcosa all'altezza di 1984, di Il mondo nuovo o di Fahrenheit 451, ovvero distopici ma che hanno saputo prevedere ed anticipare il futuro, invece siamo ben lontano dalla profondità di certi messaggi. Ho dato comunque 3 come valutazione per la particolarità della storia.

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      Elisa

      21/09/2018 12:31:09

      Ho letto questo libro prima di vedere la serie tv e quindi non avevo ancora la mente magari deviata da una diversa caratterizzazione, il libro della Atwood è decisamente diverso da qualsiasi distopico mai letto, l'idea è bella, e durante la lettura è abbastanza presente il senso di oppressione della ancella,oppressione che finisce ad attanagliare anche Con il lettore con una scrittura claustrofobica e a tratti noiosa, avrei preferito sapere di più, sapere come si era arrivati a questo e credo la lettura lasci molti dubbi ma di certo è un romanzo ben scritto ma non fatevi ingannare dalla serie tv, sono due cose completamente diverse.

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      Alice

      20/09/2018 14:05:22

      Da femminista e amante delle distopie, mi sono approcciata a questo libro pensando che mi avrebbe illuminata, che avrebbe fatto breccia nel mio cuore e che me lo sarei portata dentro per sempre. Così non è stato. L'idea di partenza è sicuramente interessante, ma alcuni filoni della trama non si evolvono, si parla di tante cose ma senza mai davvero trarne una conclusione. Tuttavia lo stile della Atwood è fenomenale ed è questo che mi ha portata a finire il libro e a non conservarne un brutto ricordo. (anche se a una settimana dal termine della lettura mi ero già scordata il finale)

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      Debora

      19/09/2018 18:08:02

      Mi sono sentita in obbligo di leggere il romanzo da cui è tratta una delle migliori serie tv prodotte negli ultimi anni ed è stato amore a prima lettura!

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      Federica Molitierno

      19/09/2018 16:41:49

      Ho letto questo libro con grandissime aspettative poiché avevo sentito solo pareri positivi. Come tutti i distopici, il senso di oppressione e angoscia caratterizza questo libro fin dalle prime pagine. Ci troviamo in un regime totalitario dell'America dove la procreazione è a rischio e alcune donne, le ancelle, sono costrette a rispettare regole molto rigide proprio a questo scopo. Il racconto di questo mondo viene narrato dall'ancella Difred e noi riusciamo a percepirne solo alcuni aspetti e sensazioni poiché non viene spiegato tutto nei minimi particolari; infatti non ci sono un inizio e una fine ben precisi. Anche se non è il mio distopico preferito è davvero un bel libro e lo consiglio

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      Matteo

      19/09/2018 13:55:09

      Siamo in una società futura e da temere, fondata su un patriarcato che rende le donne oggetti da ingravidare per combattere la decrescita demografica. Queste donne sono le cosiddette ancelle, e ciò che si spera di riportare in auge sono i vecchi valori, che secondo la nuova classe dirigente maschilista si stavano andando perdendo "per colpa" di una società che rendeva sempre più emancipato ed indipendente il sesso femminile. La costruzione di questo nuovo, ma vecchio e obsoleto mondo è compiuta con maestria dalla penna della Atwood, che riesce a trasmettere anche con un solo periodo l'angoscia di una situazione paradossale e senza speranza. Riviviamo attraverso l'ancella protagonista la differenza dalla situazione precedente e la nuova, e speriamo per tutto il tempo che riesca a ribellarsi ai suoi padroni-aguzzini. Assolutamente consigliato a tutti gli amanti del della distopia, non a caso è stato definito dai critici il 1984 femminista.

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      Antonella

      19/09/2018 11:36:56

      Mi sento presa in giro dall’hype che circola intorno a Margaret Atwood. Troppe aspettative. Metà del romanzo (la prima) è perfettamente inutile e noiosa. L’altra metà crea un sacco di confusione, non va a parare da nessuna parte ed è inconcludente. Se l’autrice avesse avuto un’idea più chiara, avrebbe trovato il modo di far intendere al lettore quelle informazioni che ha descritto con il classico “spiegone” finale all’interno del romanzo, non dopo. Comunque c’è da dire che se non si tiene a mente il periodo in cui è stato scritto, gli anni ‘80, è ancor più incomprensibile. A difesa del lettore, questa cosa la si capisce alla fine del romanzo. In ogni caso il mio parere finale è che questo romanzo è incredibilmente sopravvalutato e l’impressione generale è che ci siano troppi buchi di trama e poca costruzione. Poi magari un giorno mi metterò ad elencare anche tutti i motivi per cui l’intera impalcatura della società distopica non ha il minimo senso logico. Spero di rifarmi almeno con la serie tv. Almeno non si può dire che la Atwood non sappia scrivere, il suo stile era tutto sommato godibile.

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      Maria Rita

      19/09/2018 11:20:33

      Leggete questo libro. Leggete tutto ciò che ha scritto la Atwood. Non sarà mai tempo perso e avrete imparato qualcosa sul pensiero femminile libero e mai stereotipato. La trama di questo libro, conosciuta anche grazie alla fortunata serie TV, ci porta in un futuro prossimo e... possibile. Mi pare di ricordare una intervista in cui la Atwood affermava di aver preso ispirazione da situazioni e fatti subiti realmente dalle donne in un passato neanche poi così lontano. Fatevi un regalo, leggete i libri di Margaret Atwood e cominciate da questo.

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      Letizia

      19/09/2018 10:50:32

      Libro originale, scritto in maniera impeccabile, difficile interrompere la lettura. Il tema è molto attuale, consigliata la lettura davvero a tutti.

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