Il racconto dell'ancella

Margaret Atwood

Traduttore: Camillo Pennati
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 673,22 KB
  • Pagine della versione a stampa: 400 p.
    • EAN: 9788833310497

    nella classifica Bestseller di IBS eBook - Narrativa straniera - Fantascienza - Fantascienza

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      Antonella

      19/09/2018 11:36:56

      Mi sento presa in giro dall’hype che circola intorno a Margaret Atwood. Troppe aspettative. Metà del romanzo (la prima) è perfettamente inutile e noiosa. L’altra metà crea un sacco di confusione, non va a parare da nessuna parte ed è inconcludente. Se l’autrice avesse avuto un’idea più chiara, avrebbe trovato il modo di far intendere al lettore quelle informazioni che ha descritto con il classico “spiegone” finale all’interno del romanzo, non dopo. Comunque c’è da dire che se non si tiene a mente il periodo in cui è stato scritto, gli anni ‘80, è ancor più incomprensibile. A difesa del lettore, questa cosa la si capisce alla fine del romanzo. In ogni caso il mio parere finale è che questo romanzo è incredibilmente sopravvalutato e l’impressione generale è che ci siano troppi buchi di trama e poca costruzione. Poi magari un giorno mi metterò ad elencare anche tutti i motivi per cui l’intera impalcatura della società distopica non ha il minimo senso logico. Spero di rifarmi almeno con la serie tv. Almeno non si può dire che la Atwood non sappia scrivere, il suo stile era tutto sommato godibile.

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      Maria Rita

      19/09/2018 11:20:33

      Leggete questo libro. Leggete tutto ciò che ha scritto la Atwood. Non sarà mai tempo perso e avrete imparato qualcosa sul pensiero femminile libero e mai stereotipato. La trama di questo libro, conosciuta anche grazie alla fortunata serie TV, ci porta in un futuro prossimo e... possibile. Mi pare di ricordare una intervista in cui la Atwood affermava di aver preso ispirazione da situazioni e fatti subiti realmente dalle donne in un passato neanche poi così lontano. Fatevi un regalo, leggete i libri di Margaret Atwood e cominciate da questo.

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      Letizia

      19/09/2018 10:50:32

      Libro originale, scritto in maniera impeccabile, difficile interrompere la lettura. Il tema è molto attuale, consigliata la lettura davvero a tutti.

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      Stesy Miranda

      19/09/2018 09:52:14

      Appena acquistato non ha deluso le mie aspettative, letto tutto d'un fiato. Un racconto Distopico come pochi consigliatissimo

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      Giulia

      19/09/2018 09:50:24

      La potenza di questo romanzo distopico sta soprattutto nella sua credibilità: neanche per un attimo, nel corso della lettura, si ha il pensiero "no, questo non potrebbe succedere". Intenso, a tratti struggente, scritto con una prosa che sa trasmettere il senso di arrendevolezza delle protagoniste. Da leggere assolutamente.

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      Mery

      19/09/2018 09:10:29

      All'inizio ero un po' restia ad iniziare questo libro, ma mi sono dovuta ricredere, è una lettura che lascia il segno, cruda e mai banale. Consigliatissimo!

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      Maria Anna

      18/09/2018 21:12:41

      5. Il racconto dell’ancella è uno di quei libri “distopici non tanto distopici”. Per genere letterario viene classificato distopico ma leggendo capisci subito di essere entrato in una storia ambientata giusto un po’ avanti nel futuro. C’è tutto, la misoginia, i machismi, chi lotta per il patriarcato e chi vuole combatterlo. Lo stile di Margaret Atwwod è così affascinante da risultare semplice e chiaro per tutti, ma inserendo allo stesso tempo latinismi ed espressioni auliche. Dovrebbero far leggere questo libro nelle scuole.

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      allebasi97

      18/09/2018 15:37:52

      Il primo romanzo che ho letto della Atwood e posso dire sia stata sicuramente una piacevole scoperta. Sono stata indirizzata a questa lettura dall'omonima serietv e le mie aspettative non sono state deluse. La scrittura è semplice e scorrevole ma riesce a rendere al meglio l'angoscia che, una distopia di questo genere, per forza di cose genera. Una lettura che mi sento quindi di consigliare ma con un avviso ai "seriofili": se cercate spoilers rimarrete delusi, gli eventi narrati nel libro corrispondono alla prima stagione, non scoprirete nulla di nuovo!

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      Anna Lisa

      18/09/2018 14:30:34

      Ho letto questo libro dopo aver visto la serie tv "The Handmaid's Tale". Che dire? Il racconto, a tratti lineare, a tratti volutamente spezzato della Atwood è angosciante e attanagliante allo stesso tempo. Non si può restare indifferenti alle vicende ambientate a Gilead, perchè interrofano direttamente la coscienza delle donne e degli uomini del nostro tempo.

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      valentina

      18/09/2018 13:43:36

      Il romanzo è scritto in prima persona, scopriremo alla fine che si tratta della trascrizione delle memorie che Difred (il nome che gli è stato dato in quanto proprietà del comandante Fred) ha registrato su delle audiocassette. Racconto orale quindi in cui la voce narrante ripercorre i fatti che hanno portato all'instaurazione del nuovo regime, alla perdita della libertà sua e di altre milioni di donne, del tentativo di fuga, del marito e della figlia che le sono stati strappati, del percorso di rieducazione a cui è sottoposta, della sua non vita come Ancella, delle umiliazioni, della paura e anche della propria vigliaccheria e debolezza.

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      Claudia

      18/09/2018 09:57:50

      Ne avevo sentito parlare benissimo, ma sono rimasta un po' delusa da questo romanzo distopico. Ci sono moltissime cose non chiarite, lasciate in sospeso, non capite. L'idea mi piaceva tanto, ma non mi è piaciuto il modo in cui è stata scritta.

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      Irene

      17/09/2018 19:36:50

      Con una narrazione scorrevole e sempre incalzante, in cui volutamente nomi e luoghi sono lasciati sconosciuti, Margaret Atwood costruisce una distopia contemporanea dal valore universale. Sebbene il racconto sia al presente, attraverso numerosi flashback ritorniamo ad un passato perduto che altro non è se non la nostra contemporaneità. Tempi perduti in cui le donne potevano indossare i pantaloni, guidare, avere un lavoro, decidere con chi uscire e come disporre del proprio corpo, soprattutto. Quello della Atwood è un meraviglioso avvertimento in forma di romanzo, che non vedo l’ora di tornare ad assaporare attraverso la serie tv.

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      Raffaele

      22/07/2018 12:01:36

      Non avevo mai letto niente della Atwood: è stato amore a prima vista e come tale non si può spiegare. Distopia ispirata al reale; una scrittura insieme viscerale e metodica, senza fronzoli ma carica di passione. In molti sanno scrivere ma pochi sanno scrivere così: fortunatamente ogni tanto capita di incontrarli.

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      4 stelle e mezza! Questo è il primo libro che leggo della Atwood e mi è piaciuto: è stata una lettura claustrofobica dove tutto ci viene raccontato secondo la visione e il ricordo della protagonista di cui qui non conosciamo il suo vero nome. Se da una parte ho apprezzato l’aver visto prima la stagione 1 della serie tv così mi ha aiutata ad immaginarmi il mondo post-apocalittico descritto dalla Atwood, dall’altra leggendo il libro sono stata privata della sorpresa che esso rappresenta perché ero già spoilerata dalla serie tv. Non sto dicendo che è un brutto libro, anzi, ma che col senno del poi avrei preferito prima leggere il libro e poi guardare la serie tv. Il libro, questo libro, ha un suo fascino che non andrebbe paragonato alla serie, ma semmai bisognerebbe fare il contrario. Le frasi che ho sottolineato sono moltissime, ce n’è una quasi ogni due pagine e l’autrice riesce a catapultarci e immergerci in questa distopia ambientata in uno stato governato dagli uomini di potere le cui mogli sono rese sterili a causa della contaminazione della terra. Così una setta religiosa decide di tornare ai vecchi valori, facendosi forza anche con esempi della Bibbia per giustificare la loro visione. Il libro è il racconto-testimonianza intima di Difred e credo che tutti voi dobbiate leggerlo perché per ora si tratta di una distopia, ma questo libro rappresenta anche una forte critica alla società moderna: certo è stato scritto ormai qualche anno fa ma, visto che le cose dal 1985 (anno in cui è stato pubblicato per la prima volta) ad oggi sono solo peggiorate, ma risulta estremamente attuale visto le tante tematiche trattate: dal femminismo, all’omosessualità, alla liberazione sessuale. Chi di noi, dopo aver letto questo romanzo non può dire di vedere le prime avvisaglie di un’escalation di fatti che potrebbe portare a qualcosa di simile a come quella avvenuta nel libro?

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      Nika

      13/06/2018 10:11:59

      Una recensione difficile, quella di questo famosissimo romanzo della Atwood. In qualche modo, non mi ha convinta del tutto. La storia é originale e lascia intuire delle preoccupanti veritá sia sul nostro presente che sul nostro futuro, ma sono dell'idea che la scrittrice abbia lasciato qualcosa a metá. Avrei voluto che la storia si ampliasse, che ci fossero dei flashback piú dettagliati sui modi in cui questa inquietante dittatura si sia instaurata. Inoltre, si fatica un po' a penetrare/entrare in questo mondo, e una volta che ci si é riusciti, si ha la sensazione che finisca troppo presto. Resta comunque un libro notevole, ma lo premio solo con 3 stelle.

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      andrea

      29/05/2018 13:51:27

      Mi sono appassionato alla serie tv "the handmaid tales" e ho deciso di leggere il libro che ha ispirato questo fenomenale telefilm di successo. Forse troppo preso dalla serie non riesco a dare più di tre stelle a questo libro che è bello,per carità, ma troppo superficiale. Capisco che una produzione televisiva abbia tempi diversi per cui le vicende,i personaggi e tutto il contorno sia molto più e venga molto meglio sviluppato...ma lo stesso sono rimasto un po' deluso. Resta comunque un'ottima base di partenza per quello che per me è uno dei migliori prodotti televisivi degli ultimi anni.

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      Tower73

      21/03/2018 13:59:18

      La Atwood con la sua scrittura meravigliosa ci culla e ci ipnotizza, rimaniamo in sua balìa mentre senza più difese ci porta a scoprire cose rimane dell' umanità una volta che perde tutto ciò che la società del benessere e dei diritti ci garantisce e l 'unica ricchezza che rimane è la vita stessa. Ovviamente è un distopico sui generis, non è il contesto che interessa all 'autrice ma lo studio di noi esseri umani. Bellissimo libro che consiglio appassionatamente

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      Ci troviamo in un mondo devastato dalle radiazioni atomiche e in cui gli Stati Uniti sono divenuti uno Stato totalitario, basato sul controllo del corpo femminile. L’aria si è riempita, in passato, di sostanze chimiche, raggi, radiazioni, l’acqua pullulava di molecole tossiche, per ripulire tutto ci vorranno anni, e nel frattempo i microbi seguiteranno a insediarsi nei corpi, a infiltrarsi nelle cellule adipose. Difred ha solo un compito nella neonata Repubblica di Galaad: garantire una discendenza all’élite dominante. Il regime monoteocratico di questa società è fondato sullo sfruttamento delle cosiddette ancelle, le uniche donne che dopo la catastrofe sono ancora in grado di procreare. Mito, metafora e storia si fondono per sferrare una satira energica contro i regimi totalitari. C’è anche la volontà di colpire, con tagliente ironia, il cuore di una società meschinamente puritana che, dietro il paravento di tabù istituzionali, fonda la sua legge brutale sull’intreccio tra sessualità e politica. Quello che l’ancella racconta sta in un tempo di là da venire, ma interpella fortemente il presente. Come ci viene introdotto nella trama, la narratrice di questa storia è Difred, un’ancella. Le ancelle hanno il compito di procreare e se ci riescono sono salve. Per quanta salvezza si possa raggiungere in un mondo di questo tipo. La cosa non è così “semplice” come può sembrare perché le ancelle hanno tre possibilità. Se non restano incinte entro questo termine dando alla luce un bambino sano la loro fine non è delle migliori. Se siete stati attenti ho specificato bambino sano. Perché sì, non è così scontato, potrebbero nascere anche dei Nonbambini. […] un Nonbambino, con una testa a capocchia di spillo, o un muso come quello di un cane, o due corpi, o un foro nel cuore, o senza braccia, o con le mani e i piedi palmati? Non si può sapere. Un tempo potevamo saperlo, con le macchine, ma questo adesso è proibito dalla legge. E a che scopo [continua sul blog]

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      n.d.

      27/11/2017 19:00:17

      Inquietante, accattivante, angosciante, interessante... bellissimo.

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      Dario A.

      22/10/2017 20:06:47

      Affascinante e spaventoso al tempo stesso, ambientato in un futuro prossimo (e forse nemmeno troppo distante) dove non esiste libertà personale ma solo la forza malata del totalitarismo e della teocrazia, Margaret Atwood ci consegna un libro tagliente, brutale e necessario per riflettere sui tempi che stiamo vivendo, troppo spesso accostati -purtroppo- alla forma del regime, più che alla democrazia.

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