Il racconto dell'ancella

Margaret Atwood

Traduttore: Camillo Pennati
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 673,22 KB
  • Pagine della versione a stampa: 400 p.
    • EAN: 9788833310497

    nella classifica Bestseller di IBS eBook - Narrativa straniera - Fantascienza - Fantascienza

    Disponibile anche in altri formati:

    € 9,99

    Venduto e spedito da IBS

    3 punti Premium

    Scaricabile subito

    Aggiungi al carrello Regala

    non è possibile acquistare ebook su dispositivi Apple. Puoi comunque aggiungerli alla wishlist

    Recensioni dei clienti

    Ordina per
    • User Icon

      Nika

      13/06/2018 10:11:59

      Una recensione difficile, quella di questo famosissimo romanzo della Atwood. In qualche modo, non mi ha convinta del tutto. La storia é originale e lascia intuire delle preoccupanti veritá sia sul nostro presente che sul nostro futuro, ma sono dell'idea che la scrittrice abbia lasciato qualcosa a metá. Avrei voluto che la storia si ampliasse, che ci fossero dei flashback piú dettagliati sui modi in cui questa inquietante dittatura si sia instaurata. Inoltre, si fatica un po' a penetrare/entrare in questo mondo, e una volta che ci si é riusciti, si ha la sensazione che finisca troppo presto. Resta comunque un libro notevole, ma lo premio solo con 3 stelle.

    • User Icon

      andrea

      29/05/2018 13:51:27

      Mi sono appassionato alla serie tv "the handmaid tales" e ho deciso di leggere il libro che ha ispirato questo fenomenale telefilm di successo. Forse troppo preso dalla serie non riesco a dare più di tre stelle a questo libro che è bello,per carità, ma troppo superficiale. Capisco che una produzione televisiva abbia tempi diversi per cui le vicende,i personaggi e tutto il contorno sia molto più e venga molto meglio sviluppato...ma lo stesso sono rimasto un po' deluso. Resta comunque un'ottima base di partenza per quello che per me è uno dei migliori prodotti televisivi degli ultimi anni.

    • User Icon

      Tower73

      21/03/2018 13:59:18

      La Atwood con la sua scrittura meravigliosa ci culla e ci ipnotizza, rimaniamo in sua balìa mentre senza più difese ci porta a scoprire cose rimane dell' umanità una volta che perde tutto ciò che la società del benessere e dei diritti ci garantisce e l 'unica ricchezza che rimane è la vita stessa. Ovviamente è un distopico sui generis, non è il contesto che interessa all 'autrice ma lo studio di noi esseri umani. Bellissimo libro che consiglio appassionatamente

    • User Icon

      Ci troviamo in un mondo devastato dalle radiazioni atomiche e in cui gli Stati Uniti sono divenuti uno Stato totalitario, basato sul controllo del corpo femminile. L’aria si è riempita, in passato, di sostanze chimiche, raggi, radiazioni, l’acqua pullulava di molecole tossiche, per ripulire tutto ci vorranno anni, e nel frattempo i microbi seguiteranno a insediarsi nei corpi, a infiltrarsi nelle cellule adipose. Difred ha solo un compito nella neonata Repubblica di Galaad: garantire una discendenza all’élite dominante. Il regime monoteocratico di questa società è fondato sullo sfruttamento delle cosiddette ancelle, le uniche donne che dopo la catastrofe sono ancora in grado di procreare. Mito, metafora e storia si fondono per sferrare una satira energica contro i regimi totalitari. C’è anche la volontà di colpire, con tagliente ironia, il cuore di una società meschinamente puritana che, dietro il paravento di tabù istituzionali, fonda la sua legge brutale sull’intreccio tra sessualità e politica. Quello che l’ancella racconta sta in un tempo di là da venire, ma interpella fortemente il presente. Come ci viene introdotto nella trama, la narratrice di questa storia è Difred, un’ancella. Le ancelle hanno il compito di procreare e se ci riescono sono salve. Per quanta salvezza si possa raggiungere in un mondo di questo tipo. La cosa non è così “semplice” come può sembrare perché le ancelle hanno tre possibilità. Se non restano incinte entro questo termine dando alla luce un bambino sano la loro fine non è delle migliori. Se siete stati attenti ho specificato bambino sano. Perché sì, non è così scontato, potrebbero nascere anche dei Nonbambini. […] un Nonbambino, con una testa a capocchia di spillo, o un muso come quello di un cane, o due corpi, o un foro nel cuore, o senza braccia, o con le mani e i piedi palmati? Non si può sapere. Un tempo potevamo saperlo, con le macchine, ma questo adesso è proibito dalla legge. E a che scopo [continua sul blog]

    • User Icon

      n.d.

      27/11/2017 19:00:17

      Inquietante, accattivante, angosciante, interessante... bellissimo.

    • User Icon

      Dario A.

      22/10/2017 20:06:47

      Affascinante e spaventoso al tempo stesso, ambientato in un futuro prossimo (e forse nemmeno troppo distante) dove non esiste libertà personale ma solo la forza malata del totalitarismo e della teocrazia, Margaret Atwood ci consegna un libro tagliente, brutale e necessario per riflettere sui tempi che stiamo vivendo, troppo spesso accostati -purtroppo- alla forma del regime, più che alla democrazia.

    • User Icon

      n.d.

      14/10/2017 08:48:09

      Un po' troppo lento per me. Però rende bene la realtà claustrofobica in cui vive quel mondo. E' scritto bene.

    • User Icon

      clare

      13/10/2017 09:23:21

      Trama affascinante, ma il racconto è spesso noioso e monocorde, il fatto che non vengano mai dati riferimenti e la storia raccontata non venga mai approfondita e sviluppata con dei particolari per tutta la durata del romanzo è una mancanza a mio parere piuttosto importante, fortunatamente il finale soddisfa la curiosità di saperne di più, anche se l'ho trovato comunque insoddisfacente.

    • User Icon

      Valentina

      02/09/2017 08:04:18

      Una distopia unica nel suo genere che fa riflettere molto il lettore sulla figura della donna nella società di ieri, di oggi e di un inquietante domani.

    • User Icon

      lorver

      20/08/2017 12:43:26

      Non saprei cosa aggiungere ai commenti che precedono. Questo libro dovrebbe essere una lettura obbligatoria, per far capire, specialmente in un periodo storico come il nostro in cui la libertà è spesso messa alla prova da governi con tentazioni autoritarie, fino a che punto l'uomo può arrivare (facendo finta che non sia già successo..).

    • User Icon

      Paolo

      19/08/2017 09:59:56

      Mi sono fidato dei giudizi entusiastici ed ho sbagliato. Romanzo distopico, narra un mondo post-autodistruzione in cui il genere femminile è trattato peggio di un oggetto da mungere e sfruttare senza rispetto neanche della sopravvivenza. Mai un guizzo, una fantasia non monocorde, un imprevisto. La Atwood mostra grandi capacità e grande dimestichezza con la parola scritta ma non basta. Il romanzo è veramente noioso e pesante, un libro che non è facile leggere fino alla fine.

    • User Icon

      Carol

      01/08/2017 16:31:13

      Un romanzo distopico che racconta, attraverso una sola voce, quella dell'ancella appunto, una storia del futuro al passato, coinvolgente e allo stesso tempo disturbante. Come molte storie dispotiche si avvicina ad una realtà probabile, in questo caso quella della "civiltà" di Galaad, che utilizza paura, pregiudizi, persecuzioni, delazioni, rituali, indottrinamenti e guerre "necessarie" per giustificare la sua stessa esistenza. Si rimane turbati e preoccupati, pagina dopo pagina, nel riconoscere nel racconto gli echi di crimini e nefandezze passati e recenti della storia dell'umanità, ma la parte più agghiacciante del libro, a mio avviso, rimane quella finale, il capitolo-appendice "Note storiche" (da leggere assolutamente alla fine del racconto).

    • User Icon

      Micol

      27/07/2017 08:46:19

      Romanzo distopico dalle tinte davvero forti che vuole raccontare di argomenti odierni, come la violenza, lo stalking, lo femminicidio, portandoli all’esasperazione, costruendo così un mondo basato su questi principi malsani. Un miscuglio tra fantascienza e romanzo denuncia, dove la Atwood sa strabiliarci con la sua eccezionale bravura. Descrizioni minuziose e uno stile finissimo ci permettono di farci trasportare in un mondo da incubo, ma che saprà farci interrogare sulle scelte di oggi.

    • User Icon

      Elena

      24/07/2017 07:44:49

      Un romanzo che cattura, nonostante la scrittura (concordo con altre precedenti recensioni) si possa definire cupa e claustrofobica. Il coinvolgimento è emotivo, interiore, perché i sentimenti, le emozioni, l'anima della protagonista sono descritti molto bene, per cui sembra di vivere tutto sulla propria pelle. La visione distorta della donna (anche con una interpretazione totalmente errata della Bibbia), la società devastata, l'ironia di alcune pagine (i turisti che vogliono fotografare) lasciano l'amaro in bocca, ma spingono a riflettere. Molto.

    Vedi tutte le 14 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione