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Il racconto dell'ancella

Margaret Atwood

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Traduttore: Camillo Pennati
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 673,22 KB
Pagine della versione a stampa: 400 p.
  • EAN: 9788833310497

nella classifica Bestseller di IBS Ebook eBook - Narrativa straniera - Fantascienza - Fantascienza

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Gaia la libraia

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Da questo romanzo la fortunata serie tv The Handmaid’s Tale, che ha trionfato agli Emmy Awards nel 2017 e ha vinto il Golden Globe nel 2018.

«Il racconto dell'ancella, narrato da una donna di nome Difred, è ambientato in un regime totalitario e teocratico che priva le donne di qualsiasi potere. Molti sostengono che sia una lettura di vitale importanza nell'era di Trump, forse anche più preveggente e forte di 1984.»
Vanity Fair USA

«La distopia femminista di Margaret Atwood è ormai un classico. Si fatica a credere che sia stata pubblicata la prima volta nel 1985: la sua freschezza, la rabbia e la prosa composta e tesa sono solo diventate più ammirevoli con il passare degli anni.»
The Independent

«La storia di Difred, nelle mani sapienti di Margaret Atwood, è capace di appagare, inquietare e coinvolgere il lettore in modo straordinario.»
The Washington Post

In un mondo devastato dalle radiazioni atomiche, gli Stati Uniti sono divenuti uno Stato totalitario, basato sul controllo del corpo femminile. Difred, la donna che appartiene a Fred, ha solo un compito nella neonata Repubblica di Galaad: garantire una discendenza alla élite dominante. Il regime monoteocratico di questa società del futuro, infatti, è fondato sullo sfruttamento delle cosiddette ancelle, le uniche donne che dopo la catastrofe sono ancora in grado di procreare. Ma anche lo Stato più repressivo non riesce a schiacciare i desideri e da questo dipenderà la possibilità e, forse, il successo di una ribellione. Mito, metafora e storia si fondono per sferrare una satira energica contro i regimi totalitari. Ma non solo: c'è anche la volontà di colpire, con tagliente ironia, il cuore di una società meschinamente puritana che, dietro il paravento di tabù istituzionali, fonda la sua legge brutale sull'intreccio tra sessualità e politica. Quello che l'ancella racconta sta in un tempo di là da venire, ma interpella fortemente il presente.

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    Giordano Bruno

    09/06/2019 16:05:35

    Il futuro/presente distopico raccontato dall'ancella di questo romanzo è davvero qualcosa di triste e deprimente. Non c'è una gran trama e per di più è raccontata con un misto di flashback, digressioni e divagazioni varie. Lettura non impegnativa quanto a stile, si legge con scorrevolezza, ma non intrigante e appassionante quanto la bella e premiata serie tv che ne è stata tratta e che, pur nella sua lentezza, ne esaspera gli aspetti più crudi e violenti (il romanzo corrisponde alla prima stagione che gli è piuttosto fedele). Geniale però, alla fine del romanzo, l'appendice "storica" che dà a tutto il racconto un sapore particolare conferendogli un tocco di realismo che il racconto in sé non sempre riesce ad avere (molto spesso mi è sembrato raccontasse un brutto sogno dai contorni sfilacciati). Primo romanzo della Atwood per me, probabilmente non sarà l'unico, autrice molto interessante. Prossimamente in pubblicazione il seguito, sono curioso di sapere che direzione darà alla storia l'autrice visto che dalla seconda stagione la serie tv si è spinta ben oltre la vicenda originale.

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    Carezze di carta Blog

    31/05/2019 07:03:27

    E' una storia a frammenti, che non parla d'amore, di tramonti, temporali. Parla di un mondo intessuto ...di bisbigli, di supposizioni, di segreti insondabili, di parole non dette, movimenti sotterranei e silenziosi" La fede è una parola ricamata, imposta con la minaccia. Galaad indubbiamente patriarcale nella forma, è matriarcale nel contenuto. Donne che controllano altre donne e che, in assenza di potere, usano un timido riflesso concesso proprio contro le loro simili. Questa è la storia di Difred, l'ancella. Una donna ridotta ad un contenitore che non è libera neanche nei suoi pensieri perché ricordare è anche un po' sperare e non è permesso. Vive in una società puritana che ostenta un moralismo repressivo mentre nei sotterranei del cuore intesse scappatoie emotive. Emozionante, agghiacciante ed evocativo. Un romanzo da leggere. Sul nostro blog c'è lo spazio che merita.

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    taty

    23/04/2019 06:53:56

    Il romanzo è immediatamente coinvolgente e forte. A tratti angosciante. Lettura molto apprezzata, consigliato

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    Angela

    17/04/2019 16:13:08

    Scrittura che cattura da subito il lettore e lo travolge. Credo che l'autrice dia al lettore stesso la scelta di collocare temporalmente il racconto e di darne una sorta di "finale" con le proprie considerazioni e riflessioni. Per quanto mi riguarda è una chiamata alla riflessione sul mondo e il modo in cui viviamo. Libro consigliatissimo

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    Nunzia

    07/04/2019 10:30:07

    Emoziona e fa riflettere. Un bellissimo angosciante distopico

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    Paola

    14/03/2019 23:33:20

    Libro coinvolgente dall inizio alla fine, finito in due giorni. Pieno di descrizioni che ti fanno coinvolgere totalmente nella storia.

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    *ciobin

    11/03/2019 11:34:24

    Distopico almeno quanto claustrofobico. La Atwood è davvero una narratrice di classe superiore, scrive in modo eccelso, catturando il lettore anche nelle pagine di riflessione, diventando travolgente nelle parti più dinamiche. All'inizio ho faticato un pochino ad entrare nella storia, ma dalla metà in poi l'ho proprio divorato, con la curiosità di chi vuole sapere come va a finire. Siamo in un futuro non meglio collocato temporalmente, ma non parrebbe troppo lontano. Tutto è cambiato, nessuno è più libero a meno che non sia fuggiasco, soprattutto le donne, catalogate tra Mogli, Zie, Ancelle e Non-donne, asservite ai dettami sessuali altrui, legate ad un "comandante" che ne impiega il corpo al fine di procreare, sotto lo sguardo gelido della Moglie. Davvero agghiacciante, descritto con precisione, freddezza, ma alla fine anche partecipazione, questo mondo non pare poi così lontano.

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    Dario

    10/03/2019 17:52:03

    il racconto dell'ancella è uno di quei libri che mentre lo leggi ti chiedi ogni due minuti perchè non lo insegnino nelle scuole. è un libro assolutamente necessario oggi, per sviluppare un pensiero critico di cui abbiamo bisogno in questo momento più che mai

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    Francesca

    10/03/2019 13:59:39

    Ho letto questo libro con grandissime aspettative poiché avevo sentito solo pareri positivi. Come tutti i distopici, il senso di oppressione e angoscia caratterizza questo libro fin dalle prime pagine. Ci troviamo in un regime totalitario dell'America dove la procreazione è a rischio e alcune donne, le ancelle, sono costrette a rispettare regole molto rigide proprio a questo scopo. Il racconto di questo mondo viene narrato dall'ancella Difred e noi riusciamo a percepirne solo alcuni aspetti e sensazioni poiché non viene spiegato tutto nei minimi particolari; infatti non ci sono un inizio e una fine ben precisi. Anche se non è il mio distopico preferito è davvero un bel libro e lo consiglio.

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    chiara

    08/03/2019 13:57:08

    Un libro intenso, emozionante, impegnativo e bellissimo

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    Clau

    08/03/2019 09:06:41

    Letto dopo aver visto la serie tv. L’autrice nonostante la crudezza e il senso di oppressione riesce a trasportare il lettore in questa realtà nella quale si trova la protagonista, della quale non verrà mai svelato il nome (a differenza della serie tv). Un romanzo dalle molteplici interpretazioni, con temi tutt’ora attuali: il ruolo della donna, l’accettazione della violenza e/o delle punizioni, la censura, il potere dell’ignoranza, il controllo da parte dell’autorità. Un libro che andrebbe letto da tutti e sul quale riflettere.

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    lidia

    06/03/2019 18:53:55

    bellissimo e terrificante insieme. Consiglio di leggere il romanzo prima di guardare la serie tv che ne hanno tratto

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    dante

    06/03/2019 17:38:57

    bellissimo romanzo, angosciante. Consiglio anche la serie tv che ne è stata tratta

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    ele

    06/03/2019 16:46:09

    libro molto interessante ed attuale, davvero consigliato

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    Giada

    11/02/2019 10:28:47

    Per tutto il libro permane un senso di oppressione e di angoscia dato dall'impossibilità di uscire da una situazione insensata. Interessante la struttura della società, la facilità con cui ci si adatta a situazioni che fino a pochi anni prima potevano sembrare pura fantasia. E' complesso il personaggio della protagonista con la quale è difficile fraternizzare, infatti questo è quello che si fa fra uomini non fra donne, nel libro le donne risultano divise incapaci di creare un fronte comune anche tra le stesse ancelle, la solitudine è la condizione comune a tutte. Un libro che anche se è stato scritto negli anni Ottanta è attualissimo.

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    Giuly

    10/01/2019 06:42:29

    Capolavoro distopico (ma con spunti drammaticamente attuali) ambientato in un ipotetico futuro barbaro, alienante e retrogrado. Mi ha stregata, turbata, spaventata. Assolutamente imperdibile.

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    Chiara

    07/01/2019 14:33:24

    Un libro bellissimo, sebbene a tratti un po' lento. Il mondo distopico narrato in questo romanzo fa capire quanto la Atwood abbia a cuore temi sempre più attuali. Mi sarebbe piaciuta una descrizione più dettagliata dei meccanismi della nuova società e di come il nuovo governo sia salito al potere. Tutto sommato una lettura molto interessante e attuale. La serie TV ispirata al romanzo gli rende onore e rimane molto fedele alla narrazione originale. Aspetto con curiosità il sequel.

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    Alessia

    27/12/2018 19:55:23

    Un'opera imperdibile ed eccezionale. Uno stile unico ed una storia che fa raccapricciare per quanto dettagliata e ben raccontata.

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    Land of Paper

    07/12/2018 09:53:37

    "Il raccondo dell'ancella" non mi ha coinvolta, né appassionata, come speravo. La protagonista, la nostra Ancella, parla per tutte le pagine mischiando ricordi presenti e flashback del passato confondendo, almeno per quanto mi riguarda, la narrazione. A volte non capivo se stesse parlando di quello stava avvenendo o di un ricordo. Moltissime mie domande sulla società, sul perché di molte scelte radicali, sono rimaste senza risposta, ma non ho capito se è perché la stessa Difred non ha risposte (visto che noi vediamo tutto attraverso i suoi occhi) o se perché non era importante saperlo. Difred stessa l'ho trovata una persona poco interessante e simpatica; non è particolamente coraggiosa, non ha chissà che passato alle spalle, è una donna comune, ma forse fin troppo e ho sentito in lei la mancanza di qualcosa.

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    angelo

    15/11/2018 13:17:09

    Ingredienti: una società teocratica e maschilista negli USA del futuro, il genere femminile costretto ai soli lavori domestici o alla riproduzione, i ricordi di un passato di libertà e spensieratezza sepolti da un presente di silenzi e divieti, la ribellione al sistema attraverso vizi privati, isolamento o resistenza clandestina. Consigliato: a chi è spaventato dalla troppa libertà del presente, a chi rimpiange i valori della tradizione e della Bibbia.

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  • Margaret Atwood Cover

    Margaret Atwood è una delle voci più note della narrativa e della poesia canadese. Laureata a Harvard, ha esordito a diciannove anni. Scrittrice estremamente prolifica, ha pubblicato oltre venticinque libri tra romanzi, racconti, raccolte di poesia, libri per bambini e saggi. Ha scritto, inoltre, sceneggiature per la radio e la televisione canadese. Esordì nel 1961 con la raccolta di versi Double Persephone, alla quale seguì, nel 1964, Il gioco del cerchio. Si tratta di opere nelle quali viene affrontato il tema dell'identità culturale canadese, che sarà il filo conduttore anche delle raccolte poetiche successive; tra queste si ricordano Procedure per il sotterraneo (1970), Storie vere (1981), Interlunare (1984). La condizione della donna è... Approfondisci
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