La ragazza che rubava le stelle - Brunonia Barry - copertina

La ragazza che rubava le stelle

Brunonia Barry

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Traduttore: Alba Mantovani
Editore: Garzanti
Anno edizione: 2010
In commercio dal: 25 novembre 2010
Pagine: 395 p., Rilegato
  • EAN: 9788811681946
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Gaia la libraia

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È notte e il silenzio avvolge la baia di Salem. Zee Finch è ferma sul molo e fissa il mare. Il tempo pare essersi fermato. Aveva tredici anni e la notte usciva di nascosto in mare aperto su barche rubate, ma trovava sempre la strada di casa grazie alle stelle. Eppure, un giorno, aveva perso quella rotta, e aveva giurato a sé stessa di non percorrerla più. Perché quel giorno sua madre si era suicidata, all'improvviso. Zee era fuggita da tutto e da tutti, dedicandosi agli studi in psicologia. Sono passati quindici anni da allora. Ma adesso è venuto il momento di ripercorrere quella rotta perduta. Il suicidio di Lilly Braedon, una delle pazienti più difficili di Zee, che ora fa la psicoterapeuta, la costringe a fare ritorno. Le analogie fra il caso della donna e quello della madre sono troppe. Zee è sconvolta, ma non ha altra scelta: l'unico modo per fare luce sulla morte di Lilly è capire la verità sul suo passato irrisolto. Zee non si può fidare di nessuno. Forse nemmeno di suo padre, ormai un uomo vecchio e malato. Non le resta che fare affidamento su se stessa, rimettere tutto in discussione. Ma deve fare in fretta. Perché una nuova spirale di violenza rischia di rendere ogni sforzo vano. La verità corre su un'unica strada, che Zee ha dimenticato per troppo tempo ma che, se troverà il coraggio di ripercorrerla, la porterà a casa. Qui potrà finalmente realizzarsi il destino che le spetta.
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    Tittisc

    11/04/2020 15:07:21

    Di una noia mortale... inutile e stereotipato, senza un minimo di trama che lasci svegli e con la voglia di continuare. Inutile. Do 2 stelle solo perché é scritto bene

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    la strega

    16/10/2014 09:15:16

    non mi è piaciuto. la prima metà del libro di una noia colossale poi leggermente si riprende ma non a sufficienza per i miei gusti. prolisso in tanti punti inutili e poco interessanti e scarno dove invece mi sarebbe piaciuto un approfondimento. L'unica cosa positiva come già detto da altre è l'atmosfera e la descrizione di Salem.

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    cristina

    27/06/2013 08:45:32

    Intanto direi che il titolo non è molto attinente e forse era meglio lasciare la versione originale, "The map of true places". La lettura delle stelle è un elemento marginale comunque in questa storia che promette chissà quali segreti e grandi passioni ed invece si rivela poca cosa, con alcuni personaggi di contorno messi per allungare il brodo e alcune trame lasciate con vuoti narrativi qua e là. Mi ha colpito constatare la presenza di ben due storie d'amore omosessuali parallele, una al femminile ed una al maschile. Interessanti i riferimenti letterari e privati degli scrittori Hawthorne e Melville. La descrizione della cittadina di Salem e delle sue leggende (riprendendo anche quanto narrato nel precedente romanzo) è di quelle che incuriosiscono, che fanno venir voglia di andarla a visitare.

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    Flavia

    24/05/2011 15:27:07

    Mi è molto difficile esprimere un voto su questo romanzo, dopo la lettura de "la lettrice bugiarda" sono partita piena di speranze, ho letto che questo libro era anche meglio e così, forse mi sono fatta troppe aspettative. Le prime 100 pagine sono uno strazio, noiosissime, ma mi sono convinta a continuarlo ed ho fatto bene. Propio dopo un centinaio di pagine, con il racconto della madre di Zee il romanzo si riprende e diventa fantastico. Le pagine successive sono da pieni voti, peccato veramente per le prime.

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    Cremo

    01/03/2011 15:02:06

    Dunque, leggendo la descrizione del libro sembra ci siano chissà quali misteri da scoprire , è stato proprio questo che mi ha spinto a leggere il libro, pur sapendo che non è il mio genere, la descrizione della trama mi aveva fatto pensare ad una buona componente di colpi di scena e qualche brivido . Penso che questa descrizione non rispecchia molto il libro, o meglio, nulla tranne una ventina di pagine. Per il resto un libro che comunque leggi fino alla fine , e considerando che non è il mio genere, un voto in più proprio perchè non ti annoia al punto di pensare di smettere.

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    ILARIA

    19/02/2011 16:00:44

    Brunonia Barry ha scritto un libreo vermante insolito innovativo e piacevole,ipnotico che mi ha conquistato ed era la Lettrice bugiarda.......... Questa sua seconda opera non ha nemmeno uno degli ingrdienti che avevano fatto precedentemente breccia . Si legge si,ma la qualita' del romanzo e' veramente minima un harmony un po' piu' pretenzioso

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    Ilydily

    15/02/2011 20:24:03

    Ho amato tantissimo La lettrice bugiarda, ma non posso dire altrettanto di questo. Non è un brutto libro, nel complesso piacevole, direi di compagnia ma non mi ha mai veramente coinvolta o intrigata. A tratti persino un po' noioso e quasi ripetitivo.Niente di eccezionale.

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    camilla

    12/02/2011 20:54:35

    Bello, i personaggi sono coinvolgenti, buona e misteriosa la trama con finalone a sorpresa, lo consiglio.

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    Elisa

    10/02/2011 09:16:31

    Nonostante sia stata una storia abbastanza singolare, e nonostante alcuni colpi di scena curiosi, non mi sento di dare un voto più alto. Io l'ho trovato parecchio ripetititivo e a parer mio se invece si svisceravano alcuni passaggi piuttosto di altri sarebbe stata una storia molto più avvincente. Sufficiente cmq nel contesto.

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    Giulia

    14/01/2011 22:30:50

    Un libro davvero interessante,con un finale veramente imprevedibile...che altro dire....lo consiglio...e...5*!

Vedi tutte le 10 recensioni cliente

Riportiamo l’intervista all’autrice curata dalla redazione di Wuz.it

Salem. Salem è sempre lo sfondo dei suoi romanzi. Perché? La sua rappresentazione di Salem ha, ogni tanto, qualcosa di addirittura grottesco: sembra quasi una Disneyland in salsa di streghe. Mi domando che cosa ci sia negli americani che li porti a svilire la loro storia - e una storia tragica come è quella delle streghe di Salem - in questa maniera.

Amo Salem, ci abito, per me è naturale sceglierla come ambientazione per i miei romanzi. Ha ragione per quello che dice riguardo alla faccenda delle streghe: c’è un certo movimento, ora, per ridare la giusta importanza ai fatti storici. È una storia così importante, c’è gente che viene da tutte le parti per visitare Salem e i luoghi dei processi, e allora tutto diventa un mercato. Alcune cose - il museo delle streghe, parecchie rappresentazioni sceniche- sono fatte molto bene, e poi c’è questo Disneyland - come l’ha chiamato lei. Per Halloween abbiamo avuto 300.000 visitatori che sono venuti apposta a Salem. La gente fa soldi sulla faccenda delle streghe e nessuno vuole rinunciarci. Ma c’è una lotta contro questo aspetto affaristico, adesso: non dovrebbe essere così, ma intanto…si sa come va il mondo…

Vecchie e nuove storie: l’amore omosessuale tra Finch e Melville serve per creare un legame con la relazione tra gli scrittori Hawthorne e Melville? Come per dire che non c’è niente di nuovo sotto il sole?

In parte sì, in parte era per contrastare il legame lesbico più moderno delle due donne. Volevo evidenziare quanto fossero cambiate le cose, come fosse cambiato anche il sistema legale: quando Finch iniziò la sua relazione, era quasi d’obbligo tenerla segreta. Per quello che riguarda Hawthorne e Melville, non credo che tra di loro ci fosse un amore omosessuale, anche se ci sono delle biografie che lo suggeriscono. In particolare ci sono delle lettere di Melville che lo farebbero pensare. Bisogna dire, però, che ai loro tempi, l’amicizia affettuosa tra uomini era più comune - ai nostri giorni lo considereremmo un legame di tipo sessuale.

E per quale motivo inserire la storia dentro la storia, il romanzo non finito scritto da Maureen sulla moglie infelice che cerca il suo innamorato?

Nel porto di Salem c’è la nave di cui parlo nel romanzo ed è una cosa di cui tutti sono molto orgogliosi, a Salem. La storia di Maureen è quella del grande amore che lei non ha trovato nella vita. Volevo distruggere la fantasia femminile che proietta in un uomo la sua immaginazione dell’uomo-principe azzurro, la fantasia del grande amore che non trova riscontro nella realtà, che è anche molto pericoloso. Perché non si vede la persona come questa è veramente e alla fine non si può non restare delusi. Maureen sposa l’uomo sbagliato e poi incontra un altro uomo e proietta di nuovo i suoi sentimenti su di lui. Ma Maureen non è una brava scrittrice: non finisce la sua storia, non sa come farla finire. Non trova la fine perché sopravvaluta la ricerca dell’amore.

La lettura delle stelle qui e la lettura dei pizzi ne La lettrice bugiarda: sembrano due fili conduttori simili e invece sono diversi. La lettura dei pizzi cerca di vedere nel futuro, la lettura delle stelle cerca la direzione del proprio corso, una metafora per la necessità di seguire un fine nella vita. Sono entrambe due tematiche molto singolari per uno sfondo narrativo…

All’inizio non avevo idea che avrei inserito la lettura delle stelle nel libro. Poi è successo, perché cercavo un’immagine di fondo: naturalmente la lettura delle stelle è diventata una metafora. Il contrasto tra la lettura delle stelle e la lettura del pizzo non è stato intenzionale, ma tra le due letture c’è qualcosa in comune: ci sono spazi bui tra le stelle e ci sono spazi vuoti tra i fili del pizzo. Entrambi questi spazi ‘vuoti’ rappresentano quello che è nascosto e in entrambi i libri c’è molto che è nascosto.

Ritroviamo in questo romanzo allusioni a personaggi de La lettrice bugiarda, nonché a Yellow Dog Island e alla lettura dei pizzi: allusioni per ricordare al lettore il romanzo precedente?

Sì, se si è lettori appassionati, è piacevoli rincontrare i personaggi dei romanzi precedenti. Io volevo mostrare qualche personaggio ancora vivo dopo dieci anni. Volevo mostrare Salem dieci anni dopo: forse oggi Salem è un po’ meno Disneyland di dieci anni fa. Entrambi i romanzi sono ambientati nel presente ma più o meno a dieci anni di distanza: ecco, mi pare che ci sia stata, in questi anni, una riscoperta dell’architettura e della storia di Salem.

  • Brunonia Barry Cover

    Brunonia Barry ha studiato letteratura e scrittura creativa al Green Mountain College e nell'Università del New Hampshire ed è stata uno dei membri fondatori del Portland Stage Company.Ha poi vissuto un anno a Dublino al Trinity College per seguire un corso sull'Ulisse di James Joyce.Appassionata di teatro, ha trascorso un breve periodo a Manhattan a studiare sceneggiatura e quindi si è trasferita in California dove ha lavorato a svariati progetti continuando a studiare sceneggiatura con l'icona hollywoodiana Robert McKee.Tornata in Massachusetts con il marito, ha scritto libri per la Beacon Street Girls, una serie di fiction per adolescenti. Felicemente sposata, vive con il marito e con il loro cane, un Golden Retriever chiamato Byzantium. La lettrice bugiarda... Approfondisci
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