Editore: TEA
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
Pagine: 698 p., Brossura
  • EAN: 9788850238101
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Descrizione
Siviglia, gennaio 1748. Una giovane donna con la pelle nera come l'ebano cammina lungo le strade della città andalusa. Il suo nome è Caridad; si è lasciata alle spalle un passato di schiavitù nella lontana colonia di Cuba, ma il paese sconosciuto in cui si ritrova inaspettatamente libera le appare persino più spaventoso delle catene. Il suo destino sembra ormai segnato quando incrocia i passi di Melchor, un gitano rude ma affascinante. Accolta nel borgo di Triana, dove il ritmo dei martelli nelle fucine dei fabbri fa da sottofondo al cante flamenco e alle sensuali movenze delle danze gitane, Caridad conosce Milagros, la bella nipote di Melchor e tra le due donne nasce un'amicizia profonda. Mentre la gitana, nelle cui vene scorre il sangue della ribellione, confessa il proprio amore per l'arrogante Pedro Garcia, dal quale la separano le antiche faide tra la famiglia del ragazzo e la sua, Caridad lotta per nascondere il sentimento che, ogni giorno più forte, la lega a Melchor. Ma una tempesta ben più devastante sta per abbattersi sui loro tormenti: nel luglio 1749 i gitani vengono deportati in massa e condannati ai lavori forzati e alla reclusione, in quella che passerà alla storia come la grande retata. La vita di Milagros. sfuggita alla cattura, imbocca una drammatica svolta, e poco dopo un'altra, più intima tragedia la obbliga a separarsi da Caridad. Le loro strade si allontanano, ma il destino porterà entrambe a Madrid...

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Recensioni dei clienti

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    Filippo

    20/09/2018 08:26:30

    Falcones ci ha fatto dono di un ottimo romanzo dove per la prima volta in assoluto per i suoi romanzi la protagonista, o meglio le protagoniste sono due donne. Un libro dove risulta evidente tutta la forza delle protagoniste e il loro essere donne in una società estremamente difficile. La ricostruzione storica è spettacolare, come accade per ogni romanzo di Falcones. Assolutamente da leggere!

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    Stefano

    01/02/2018 10:01:00

    Primo libro letto di questo autore: iniziato con esitazione e scarsa aspettativa, ma finito di leggerlo con grande avidità. Molto bello.

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    Teresa

    03/09/2017 16:53:01

    Sempre scritto egregiamente. Lo preferisco a La mano di Fatima, ma, per ora La cattedrale del mare rimane il suo libro più bello

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    Teresa

    23/07/2017 19:07:53

    Sempre scritto divinamente. Preferisco "la cattedrale del mare", ma anche questo è da leggere

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    Leonardo Caroti

    21/03/2017 00:18:04

    Concordo: libro eccezionale, secondo me il migliore in assoluto di Falcones. Ambientato nella Spagna del '700, parla di una schiava Cubana che diventa la compagna di vita del gitano Melchior nelle vicissitudini infinite della loro vita tormentata. "Canta Morena" dice spesso Melchior, quando gli viene la malinconia, alla bella cubana. BELLISSIMO E CONSIGLIATISSIMO!

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    Barbara

    27/08/2016 15:13:03

    Libro bellissimo. Da leggere assolutamente come tutti quelli di Falcones. Ambientato in Spagna nella metà del 1700, racconta la storia di una ragazza gitana che si intreccia con quella di una schiava proveniente da Cuba. Il finale è stato sorprendente

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    Iryna

    24/05/2016 18:10:32

    Non capisco quelli che hanno dato a questo libro i vuoti bassi. Secondo me, e' un bel libro. Non l'ho trovato molto noioso. Certo, che c'era qualche pagina con tante descrizioni delle palazzine di Madrid, ma non ha appesantito molto questo romanzo. E' diverso dagli altri due libri di questo attore: La cattedrale del mare e La mano di Fatima.Magari, ha meno di colpi di scena. Ma in genere un bel libro ambientato nella Spagna del XVIII secolo. Consigliato per gli amanti del genere.

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    Maurizio Charly

    05/02/2016 23:59:25

    Piuttosto ripetitivo e lento per la maggior parte del racconto che accelera, 70 / 80 pagine dalla fine, con un ottimo ritmo. Interessante l'approfondimento sui balli e i canti gitani anche se, ripeto, troppo ripetitivo e insistente. La cattedrale sul mare mi aveva appassionato di più.

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    sabina

    24/09/2015 21:51:27

    Bel libro. Scorrevole e molto avvincente. Forse a volte scontato ma sicuramente da non perdere.

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    barbagianni39

    11/09/2015 22:33:07

    Ho letto tutti e tre i romanzi di Falcones nell'ordine di pubblicazione. Peccato che non sia più riuscito a mantenersi almeno vicino al grandioso "La cattedrale". Questo è decisamente il peggiore; manca di ritmo e, tutto sommato, anche di suspence.

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    Robin

    17/06/2015 15:43:35

    Storia pittoresca che racchiude sentimenti ed avventura, inserita nella Spagna del 1700. Nel contesto storico-culturale di quest'epoca, viene narrata una storia di gitani dove si mescolano personaggi con personalità spiccate e variegate, intense e talvolta toccanti. Ognuno di questi mi ha emozionata e, anche se le prime pagine sembrano un tantino noiose, mi hanno coinvolta sino alla fine. Davvero bello.

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    Dario

    02/02/2015 11:47:12

    Noiosissimo.. uno dei pochissimi libri che non sono riuscito a finire.. storia piatta, non decolla mai ed è totalmente priva di colpi di scena.. scrittura che si segue con parecchia fatica..

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    Jacopo

    20/01/2015 11:25:08

    E' il terzo romanzo che leggo di questo autore. Non è allo stesso livello degli altri come "La cattedrale del mare" e "La mano di Fatima" , ma comunque rimane alto. Più di tutto mi è piaciuta l'ambientazione e la descrizione dei personaggi. Do 4 punti sulla fiducia!

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    Silvia

    02/01/2015 20:41:57

    Premetto che é il primo romanzo che leggo di questo autore e nel complesso mi è sembrato ben scritto, ben articolato e particolareggiato (forse anche un tantino troppo). Credo che l'autore abbia voluto trasmettere, oltre che il contesto storico/culturale, anche la "diversità" che la tradizione gitana ha rappresentato. Per questa vocazione prettamente descrittiva fatico ad isolare una vera e propria "trama", mi è parso più il racconto di uno scorcio di vita, ponendo l'accento su alcune personalità e sulla storia di esse. C'è stato poi un attimo in cui non sono riuscita a definire chi tra Caridad e Milagros fosse la vera Regina Scalza ma temo, o ho l'arroganza di supporre, che questo sia stato proprio nell'intento di Falcones.

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    Dona

    31/12/2014 13:27:38

    Finito!!! Finalmente sono riuscita a finirlo e solo perché devo sempre arrivare in fondo ad un libro. Niente a che Vedere con " La Cattedrale del Mare" non sembra neanche scritto dallo stesso autore. Il mio voto è 2 solo per le ricerche storiche.

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    Valeria

    10/10/2014 09:19:06

    E' il primo libro che ho letto di questo autore. L'ho trovato molto bello. Ti coinvolge molto nella storia e mentre lo si legge, si riesce a percepire lo spirito gitano. Se proprio devo trovare un difetto, un po lento nella lettura verso la metà del libro, la svolta sembrava non arrivare mai. Bello il finale Lo consiglio vivamente

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    ROBERTA

    17/09/2014 11:13:34

    Lei è sempre"sensuale"... l'altra è sempre una "vera gitana"... lui sempre "un vero gitano". Ripetitivo!!! Non sono riuscita a terminarlo. Gli altri due romanzi dell'autore restano a mio avviso comunque molto belli.

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    ilaria

    01/09/2014 10:27:58

    il romanzo è scritto davvero molto bene e la storia è coinvolgente, anche se per il momento il libro di Falcones che preferisco resta "la cattedrale del mare". Consigliato.

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    Paolo56

    23/06/2014 12:29:11

    Questo terzo romanzo di Falcones è un altro capolavoro. Veramente non capisco alcune valutazioni troppo basse. Questo autore è abilissimo nel contestualizzare storicamente i suoi romanzi, ambientati nella Spagna dei secoli scorsi, quando era abitata da popoli di varie etnie. Riesce a rendere magnificamente il periodo storico e non annoia mai, neanche quando si dilunga nel descrivere minuziosamente gli usi e i costumi dei popoli. "La regina scalza" è un romanzo superbo, che ci fa conoscere la sofferenza patita nelle persecuzioni del popolo gitano da parte degli spagnoli e nello stesso tempo ci fa conoscere le lotte ataviche tra le famiglie gitane, intrise di odio e di desiderio di vendetta. Assolutamente da consigliare per chi ama questo autore e i romanzi di ambientazione storica.

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    Cristina

    10/06/2014 17:22:56

    Mi mancano un centinaio di pagine alla fine e parola dopo parola mi chiedo perché il mio inossidabile senso del dovere non mi consente di metterlo da parte e leggere altro. Noioso, ripetitivo, personaggi stereotipati che non cambiano mai, privi di sfumature, narrazione sempre sopra le righe... Gli concedo un voto più del minimo solo perché il lavoro di documentazione storica è molto accurato. Peccato. "La cattedrale del mare" mi era piaciuto molto, "La mano di Fatima" mi era sembrato meno convincente, "La regina scalza" è decisamente bocciato.

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